L’ultima mossa di Evgenij Vasjukov

(Riccardo M.)
Il 10 maggio scorso, a 85 anni, ha finito di compiere la sua ultima mossa uno dei più importanti nomi dello scacchismo sovietico e russo degli ultimi settant’anni.
Evgenij Andreevič Vasjukov era nato a Mosca il 5 marzo del 1933.

Nonostante avesse imparato a giocare a scacchi assai tardi, all’età di 15 anni, progredì molto rapidamente. Nel 1954 divenne un maestro dello sport dell’URSS. Il primo successo significativo lo raggiunse nel 1955, diventando campione di Mosca, campionato che poi avrebbe vinto per altre cinque volte.

Fu campione studentesco a squadre con l’URSS nel 1955 e 1956. Nel 1961 raggiunse il titolo di grande maestro internazionale con il successo nell’open di Belgrado. Gli anni Sessanta furono i suoi migliori, con le vittorie di Berlino (1962), Varna (‘64), Polanica Zdroj (‘65), Reykjavik (’68), Skopje (’70), il secondo posto di Bucarest (’67) e i terzi posti di Hastings (’65) e Amsterdam (’69). Vinse ancora numerosi tornei minori, tuttavia mai riuscì a conquistare il titolo assoluto sovietico, pur avendo partecipato a varie finali e pur sfiorandolo nel 1968 a Kislovodsk (2°/3°, preceduto da Lev Polugaevsky).

La sua vittoria più bella e significativa è senza dubbio quella ottenuta nel grande torneo di Manila nel 1974. Con un 10,5 su 15, e non essendo tra i primi favoriti, seppe mettere in fila campioni quali Petrosjan 9,5, Larsen 9, poi Gheorghiu, Gligoric, Kavalek, Ljubojevic, Andersson, Pfleger, Quinteros, Portisch, Torre e altri tre giocatori.

Vasjukov si espresse ancora ad alti livelli fino al 1977, quando vinse a Zalaegerszeg. Era soprattutto un eccellente tattico e un forte giocatore blitz. Nel 1995 a Bad Liebenzell divenne campione mondiale seniores.

Non lasciò mai il mondo degli scacchi. Fu allenatore della squadra studentesca dell’URSS, allenatore di squadre olimpiche di diversi Paesi, tra cui (oltre l’URSS) Ungheria, India, Mongolia, Polonia, Sri Lanka, e allenatore di vari grandi maestri, come Tal, Karpov, Korchnoi e Geller. Ha scritto alcuni libri, articoli, e tenuto rubriche scacchistiche su diversi quotidiani. Qui un suo recente, simpatico filmato (questo il link originale)

Io lo ricordo personalmente con grande piacere, per averlo conosciuto nel 2001 ad Arco di Trento in occasione del Campionato del mondo seniores, che quell’anno fu vinto (per la terza volta) dal lettone Janis Klovans. Vasjukov era una persona distinta, sorridente, gentile e disponibile, quasi un gentleman inglese.

Arco 2001, un autografo di Vasjukov

Il suo cognome non lo dimenticheremo facilmente, perché è pure il nome di una nota variante della partita Siciliana: 1.e4 c5 2.Cf3 d6 3.d4 cxd4 4.Dxd4.

L’altro ieri, a Mosca, Evgenij Vasjukov è definitivamente entrato nella leggenda.

One thought on “L’ultima mossa di Evgenij Vasjukov

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  1. Vasiukov, davvero un grande! Avrà conosciuto gli scacchi relativamente tardi, ma ha ampiamente recuperato il ritardo nella sua lunga e brillante carriera, giocandosela quasi alla pari con tutti i più forti del mondo e creando un’infinità di capolavori. Volevo ricordare uno degli ultimi: nel 2002, proprio con la “sua” 4. Dxd4 contro la Siciliana, stravinse il premio per la miglior partita dell’Informatore n. 84 contro un Loek Van Wely che navigava intorno ai 2700 punti Elo. Qui la partita:
    http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1249503
    Segnalo anche una chicca scovata da un utente del sito chess.com. Ecco il link a un video di You Tube in cui, a 82 anni, vince una lampo online (lui che era cresciuto ai tempi in cui non esisteva neanche la TV, altro che computer!) contro un buon IM, con un attacco scintillante anche se non corretto al 100%:
    https://www.youtube.com/watch?v=P18vBxLBT1Q
    Addio Evgeni.

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