USA e Cina sempre più forti in ottica Olimpiadi

(Uberto D.)
Una considerazione rapida dopo la finale del Campionato del mondo tutta cinese e il risultato del 53° Memorial Capablanca:gli Stati Uniti in campo maschile e la Cina in campo femminile hanno due squadroni che si impongono come grandi favoriti per le prossime Olimpiadi di Batumi.

Alle Olimpadi di Baku del 2016, queste squadre hanno vinto i loro tornei, uniche imbattute. Le  formazioni vincenti saranno confermate almeno per quattro quinti, ma la forza dei singoli giocatori è sicuramente aumentata.

Shankland è il nome nuovo in USA

Gli Stati Uniti schiereranno 3 giocatori nei primi 10 della classifica Elo (di Maggio), Caruana, So e Nakamura, ma la figura di Caruana, sfidante al titolo di Campione del Mondo, è molto più prominente di quanto lo fosse nel 2016. Per di più, negli ultimi mesi il “quarto uomo”, Sam Shankland, ha mostrato uno stato di forma di valore mondiale.

Oltre ad aver vinto il Campionato USA proprio davanti alle prime tre scacchiere statunitensi, Shankland ha vinto anche il 53° Memorial Capablanca terminato il 19 Maggio, di nuovo con una prestazione sopra i 2800. E’ vero che la lista degli avversari non era assoluta eccellenza, ma la sua forza promette sfracelli alle Olimpiadi proprio nella scacchiera dove spesso si decidono i match.

Classifica finale del 53° Memorial Capablanca

Sulla carta solo Russia e Cina possono schierare una squadra con una distribuzione Elo simile. La Cina, campione nel 2014 a Tromsø, ha dimostrato di poter competere nelle comperizioni a squadre, anche se molto dipenderà secondo me dalla prestazione di Wey Yi.

La Russia merita un discorso a parte. Nonostante l’innegabile forza individuale dei giocatori, non vince alle Olimpadi dal 2002, quando a Bled si impose con Kasparov in prima scacchiera. Dopo di allora, tre argenti e un bronzo in 7 Olimpiadi. Il potenziale, come sempre c’è, ma manca sempre qualcosa per garantire quella continuità di risultati e la vittoria negli scontri diretti.

India, Armenia e Ucraina saranno sicuramente protagoniste, ma più per un posto sul podio che per il primo posto.

La Cina schiera 3 Campionesse del Mondo

Oltre ad essere cinesi le ultime 6 Campionesse del Mondo (su 11) a partire dal 1991, la dominazione del movimento cinese è dimostrata dai 19 anni di regno a fronte dei 9 anni di giocatrici di altre nazioni. Se aggiungiamo a ciò il fatto che ci sono 4 giocatrici cinesi nei primi 10 posti della classifica Elo femminile, è facile prevedere un loro successo alle Olimpiadi di Batumi: quale altra nazione può schierare 3 Campionesse del Mondo (Hou Yifan, Ju Wenjun e Tan Zhongyi)?

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Eppure, nonostante la incredibile costanza nel salire sul podio, nello stesso periodo (1990-2016), la Cina ha vinto solo cinque Olimpiadi (su 14 edizioni). E’ vero che solo nel 2008 a Dresda ha fallito il podio (vincendo in totale 4 argenti e 4 bronzi), ma per la vittoria finale la Russia e la Georgia le hanno spesso superate. Insomma, le cinesi sono favorite, ma non da sole: al contrario dei colleghi uomini, le ragazze russe hanno sempre fornito ottime prestazioni, con tre ori nelle ultime quatrro Olimpiadi.

Un discorso a parte meritano le squadre europee. Tolte le giocatrici cinesi e la lituana Cmilyte (che gioca ormai pochissimo), sopra i 2500 ci sono solamente russe, ucraine e georgiane. Il Kazakistan sta portando verso la vetta le giovanissime Abdumalik (18 anni) e Saduakassova (21 anni). Tempi di magra per lo scacchismo europeo: oltre alle “veterane” Stefanova, Sebag, Paehtz, Socko e Cramling (che ha annunciato non giocherà le Olimpiadi di Batumi), c’è ben poco tra le prime 50 nella classifica Elo di Maggio. Delle altre sette europee (tra cui anche la nostra Olga Zimina), solamente la greca Stavroula Tsolakidou (18 anni) e la lituana Deimante Cornette (29 anni) hanno meno di 30 anni. Può sempre accadere il miracolo del 2016, quando la Polonia vinse la medaglia d’argento, ma le prospettive, oggettivamente, non sono esaltanti…

Torneremo sul discorso Olimpiadi più avanti, ovviamente, quando le squadre saranno state ufficializzate.

4 thoughts on “USA e Cina sempre più forti in ottica Olimpiadi

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    1. Immagino che la causa principale sia la sua scelta di non giocare nei tornei femminili. Per la squadra Open la CIna ha molti giocatori che le stanno davanti, sorattutto tenendo in considerazione la sua poca attività recente.

    1. Hou Yifan sta studiando a Oxford per il suo PhD in Scienze Politiche (per il quale ha vinto una prestigiosa borsa di studio) e ha diradato i suoi impegni scacchistico. L’ultimo torneo è stato il Grenke ad Aprile e poi ha giocato un breve match a diverse cadenze con Ponomariov a Luglio.
      Avendo deciso di non giocare più per il ciclo del Canpionato femminile, non è semplice mantenere la stessa intensità che serve per giocare nei tornei Open quando ci sono pressanti impegni universitari.

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