Carlo Alberto Cavazzoni ed “Il piccolo Cavaliere del Re degli Scacchi”

(Glauco S.)
Salto fuori dal libro “Il piccolo Cavaliere del Re degli Scacchi” e ripercorro questi ultimi vent’anni.
Glauco il Senese è il personaggio che conduce Dario nel mondo dei sogni; sto raccontando di una fiaba meravigliosa che ognuno dovrebbe leggere e che è stata scritta con il cuore innamorato del Maestro Carlo Alberto Cavazzoni dove il bene e la giustizia trionfano.

Vent’anni fa parto per Ischia con la famiglia per dedicarmi ad una vacanza tra scacchi, mare e sole.

Ero un “non classificato” che riprendeva dimestichezza con la scacchiera.

Arriva il terzo turno e l’accoppiamento mi riserva tale Carlo Alberto Cavazzoni, perdo mi ricordano, ma forse ho vinto infatti ho avuto la fortuna di conoscere e diventare amico di un uomo che ha saputo trasformare i sogni in realtà. Da quell’incontro annualmente si sono succedute vacanze insieme a Cortina d’Ampezzo, Riva del Garda, Porto Mannu, Capri, Cagliari dove gli scacchi sono stati la cornice per passare giornate in amicizia.

Carlo, all’epoca del nostro primo incontro, era ancora poco conosciuto a livello nazionale, ma già dedicava il suo tempo all’insegnamento degli scacchi ai bimbi di Vignola e dintorni. Oggi la gente per strada, nel suo paese, lo riconosce, lo ferma, è diventato un personaggio di riferimento nella vita sociale della città.

I bambini crescono e riconoscono in quel signore il loro Maestro. Cento, mille, ventimila, una città impara da lui a giocare; si impegna oltre ogni limite nel suo lavoro ed inizia a scrivere libri adatti all’insegnamento e spesso presi a riferimento da altri istruttori.

Un giorno, dopo varie traversie che non sto qui a raccontare, arriva il capolavoro:

“Il Piccolo Cavaliere del Re degli Scacchi”

una storia o meglio un sogno ambientato nei suoi luoghi, quella terra ricca di braccia forti, di cuori sinceri, di arte e di natura; mi ritrovo anche io inserito tra i personaggi grazie anche alla magica matita di Melania Donati grande esecutrice dei disegni riportati nel libro;

Carlo mi chiede una dedica e nel puro ermetismo nasce la poesia pubblicata sul retro della copertina che è la sintesi della filosofia di vita di Carlo Alberto Cavazzoni:

“Ho chiuso gli occhi

perchè volevo sognare

e risvegliarmi ancora più forte”

Un castello magico allo sguardo quello di Vignola e proprio lì nel vicino palazzo rinascimentale una meravigliosa scala elicoidale si avvolge all’interno di uno dei torrioni, è la famosa scala progettata da Jacopo Barozzi detto “il Vignola”; il libro, ricco di riferimenti storici, ripercorre importanti momenti legati ad un periodo di grande splendore artistico della zona; siamo nel 1577 ed il Papa Gregorio XIII acquista il marchesato di Vignola per il proprio figlio Giacomo Boncompagni, questi fu un famoso mecenate della storia degli scacchi assoldando noti campioni come Ruy Lopez de Segura e Giulio Cesare Polerio che visse a Vignola per un certo periodo e fu anche allenatore del Boncompagni.

Carlo continua ad elaborare progetti e trasforma un intero paese in una immaginifica scacchiera e nel mese di Novembre dello scorso anno ha dato vita ad un torneo week-end, con oltre duecento giocatori, ambientato nel sublime castello di Vignola laddove oltre agli scacchi ha saputo coniugare la gastronomia e la cultura della terra emiliana.

Attento ad ogni dettaglio lo staff organizzativo ha assicurato acqua, penne, piccoli assaggi dei prodotti gastronomici locali oltre ad un particolare segnalibro con scritto qualcosa che potesse invogliare ed incitare i giocatori ma allo stesso tempo ricordare la storia scacchistica del castello di Vignola.

Il maniero degli scacchi

Sulle orme del passato
in un castello che desta meraviglia
ispirate dalla magnificenza
del marchese Boncompagni
rivivranno le fastose gesta
di Giulio Cesare Polerio
e di Leonardo da Cutro
cui il mondo degli scacchi si inchinò,
ora amico scacchista
al varcare della soglia
ci sei tu
metti il cuore in ogni mossa
e trasforma il tuo sapere
in una fiaba senza fine

Glauco

Una favola quindi con ricostruzioni storiche che, nel Maggio scorso a Marano sul Panaro in occasione di un festival nazionale di teatro, è stata messa in scena da una scolaresca di terza elementare di Pavullo.

ed ora il personaggio di Glauco il Senese, con mia grande emozione, si è definitivamente materializzato.

Gli scacchi sono anche questo: sogni, storia, spettacolo, arte ed amicizia.

Grazie amico mio.

(Glauco Senesi)

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