Uno Scacchista

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Karpov story – 3, il ritorno

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(di Adolivio Capece)
Quando nel 1992 Karpov perse per 4-6 la semifinale del Torneo dei Candidati contro Nigel Short, in un match disputato a Linares (Spagna), il campione detronizzato sembrava ormai destinato ad uscire dalla scena della lotta per il titolo.

[Nella foto di apertura, Karpov con la sua prima moglie Irina a Merano 1981]

Invece, nel 1993, una inattesa sequenza di eventi riportò Karpov in vetta al mondo a sessantaquattro caselle. Il disaccordo tra Kasparov e la FIDE giunse ad un punto di non ritorno: il casus belli fu legato essenzialmente a questioni economiche, ma il dissidio tra il campione azero e il presidente Campomanes datava almeno dal 1985, epoca del primo match Karpov – Kasparov interrotto e annullato durante la rimonta dello sfidante.

Poco prima dell’incontro per il titolo mondiale che l’avrebbe visto contrapposto a Short, Kasparov si ritirò dalla FIDE per dar vita ad una associazione indipendente che aveva l’ambizione di raccogliere il consenso dei giocatori professionisti e fu chiamata Professional Chess Association (PCA). Uscendo dalla FIDE, Kasparov portò con sé anche lo sfidante Short: il previsto incontro per il titolo mondiale sarebbe così divenuto la prima sfida per la corona della nuova associazione dissidente.

La Federazione ufficiale corse ai ripari dichiarando decaduti entrambi i fuoriusciti e richiamando in gioco i due giocatori sconfitti da Short rispettivamente in semifinale e in finale dei Candidati, Karpov e Timman. In realtà, basandosi unicamente sui precedenti e segnatamente su quello del 1975, che aveva visto coinvolto lo stesso Karpov, la FIDE avrebbe dovuto assegnare il titolo direttamente a Timman, che aveva perso la finale dei Candidati.

a sinistra: il campione olandese Jan Timman

La Federazione però non poteva lasciarsi rubare del tutto la scena dal match PCA e aveva quindi necessità di contrapporgli un suo evento mediatico organizzando una sfida a sua volta. Soprattutto, la Federazione Internazionale presieduta da Campomanes aveva un grande bisogno di dare credibilità al suo titolo assegnandolo ad un giocatore che potesse essere riconosciuto come un vero campione del mondo.

Timman, il miglior scacchista dei Paesi Bassi dai tempi di Euwe, era un buon giocatore che però aveva toccato il massimo della sua forma agonistica oltre dieci anni prima e, a detta di quasi tutti i commentatori, era giunto alla finale dei Candidati quasi per caso, battendo gli anziani Hübner e Kortschnoj nelle eliminatorie e approfittando di uno scivolone di Jusupov in semifinale. Difficilmente un titolo in mano al pur volenteroso olandese avrebbe potuto competere in carisma con quello di Kasparov.

Così la FIDE decise di ripescare il suo giocatore più rappresentativo e Karpov si ritrovò nuovamente a disputare un incontro per il titolo iridato. Timman, come nelle previsioni, gli si rivelò nettamente inferiore e venne battuto con il punteggio di 12,5-8,5. Anatolij era nuovamente campione del mondo (anche se solo nella versione FIDE). Contemporaneamente Kasparov conquistava il titolo PCA contro Short, battendolo con una facilità ed un margine che Karpov non gli aveva mai concesso: al di là degli incidenti di percorso i due ‘K’ avevano dimostrato di essere ancora i più forti scacchisti al mondo.

Il titolo riconquistato conferì nuova linfa a Karpov che, nel corso della stagione successiva, riuscì a riportare sonanti vittorie anche in competizioni molto difficili.

Karpov – Topalov
Dos Hermanas 1994

Il Bianco muove e vince


Nel 1994 Karpov fece suoi, tra gli altri, il torneo di Wijk aan Zee e, soprattutto, quello di Linares che, con una media ‘elo’ di 2685, raggiunse la XIX categoria FIDE risultando il torneo più forte mai disputato nella storia degli scacchi sino ad allora. In quest’ultima occasione Karpov totalizzò ben 11 punti su 13 disponibili e si prese il lusso di lasciare Kasparov e Shirov alle sue spalle come secondi classificati a ben 2,5 punti di distanza.

Karpov difese il suo titolo nel 1996 a Elista contro Gata Kamski (vincendo per 10,5-7,5) e nel 1998 a Losanna contro l’emergente talento indiano Vishy Anand, battuto per 5-3 allo spareggio semilampo dopo una sfida mozzafiato terminata in parità (3-3) negli incontri disputati a tempo lungo.

Nel 1999 il presidente della FIDE, Kirsan Iljumzinov, succeduto a Campomanes, lanciò una nuova formula per il campionato mondiale (che quell’anno si sarebbe tenuto a Las Vegas: non più una sfida tra il vincitore del Torneo dei Candidati e il campione in carica, ma una competizione ad eliminazione diretta per 128 giocatori, con un tabellone di tipo tennistico, basata su mini-match di due partite l’uno (poi in semifinale quattro e sei in finale), con eventuali spareggi di gioco rapido.

Karpov sarebbe dovuto entrare in gara sin dal primo turno, ma rifiutò di rimettere in palio il suo titolo a queste condizioni e così, come accaduto in precedenza ai suoi rivali, Fischer e Kasparov, fu privato del suo scettro da una decisione d’ufficio della FIDE.

Negli ultimi anni Karpov, pur senza mai annunciare un ritiro ufficiale, ha sensibilmente diminuito la sua presenza nelle competizioni attive. L’ex campione del mondo si è dedicato all’insegnamento e ad altre attività legate alla diffusione e al sostegno degli scacchi, come partite di beneficenza e simultanee in giro per il mondo. Parallelamente ha deciso di impegnarsi in attività esterne al mondo degli scacchi: attività sociali contro la fame nel mondo ma anche business vero e proprio.

A titolo di curiosità si può segnalare il fatto che nel campionato ucraino 2007 Karpov ha occupato la prima scacchiera della squadra di Celjabinsk. Suo compagno di squadra, in quinta scacchiera, è stato il vecchio rivale di tante battaglie, Viktor Kortschnoj.

Nel 2010 Karpov corse per la presidenza della FIDE, tentando di spodestare Kirsan Iljumžinov. Nella campagna elettorale, che fu appoggiata da molte Federazioni e da diversi grandi maestri di punta, tra cui il suo antico avversario Kasparov, accusò Kirsan di gestire la presidenza in modo troppo personale e con metodi non del tutto trasparenti. Dopo un avvio che lo dava favorito, verso la fine dell’estate diventò chiaro che le sue probabilità di essere eletto erano piuttosto basse.

In settembre-ottobre il congresso FIDE di Khanty-Mansijsk confermò Iljumžinov presidente. Successivamente il Consiglio di Presidenza ha nominato Karpov “ambasciatore a vita” della FIDE.

3. (continua)

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