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Come vincere col pedone libero

(Topatsius)
Avere un pedone libero (meglio ancora averne due!) offre tante chances. Ma occorre valutare bene e saperle sfruttare al meglio, perché a volte una spinta prematura può vanificare una vittoria già quasi acquisita.

Molto istruttivi sono questi due casi di 58 anni fa.

Sokolov-Gligoric, Jugoslavia 1963

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L’immediata 1… b2 è più che dubbia, in quanto il Bianco, dopo 2.Dxc6, minaccerebbe non soltanto Dxe8+, ma anche Txg6+ con scacco perpetuo.

Svetozar Gligoric (1923-2012), il campione serbo che prese parte a ben 15 edizioni olimpiche, non era tipo da lasciarsi sfuggire occasioni del genere, ed infatti trova una brillantissima mossa

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Secondo esempio:

Csanadi-Forintos, Budapest 1963

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Győző Forintos (1935-2018) è stato un forte GM ungherese, ha partecipato a 6 Olimpiadi. Il suo cognome era però più celebre in quanto uguale (al plurale) a quello della moneta ungherese, il forint (o fiorino).

Qui Forintos si ritrova ad avere ben due pedoni in settima, e può vincere di fioretto (sic!) con un elegante tratto conclusivo:

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