Stranezze in apertura/8

(del GM Sergio Mariotti)
Avrei ancora qualche partita de me giocata con stranezze in apertura, ma non voglio sembrare l’unico gestore di simili prodezze, quando invece ci sono stati altri giocatori, nel panorama internazionale, che hanno saputo combinare tali stranezze ad un gioco fantasioso ed interessante, come ad esempio qualche G.M. inglese tipo Speelman e Basman. Oggi infatti vi mostro proprio una loro partita, molto divertente e spregiudicata e soprattutto giocata con un avversario di ottimo livello.
Speelman: libero dalle catene del gioco secondo le regole

Interferenza

(Topatsius)
Interferenza. Una parola (dall’inglese interference) dalle molteplici sfaccettature utilizzata con significati particolari in vari settori: in fisica, nella tecnica delle comunicazioni, in farmacologia, virologia e genetica, in matematica, ottica cristallografica e in aerodinamica; e ancora in semantica e linguistica.
Non potevano mancare gli scacchi

Il finale di fine anno

(Uberto D.)
Come trascorrere una fine d’anno scacchistica in famiglia? Semplice, basta organizzare una partita a coppie, formate da uno scacchista e relativa signora che muovono alternativamente e che, tassativamente, non si scambiano suggerimenti. Se le due signore sanno giocare a scacchi senza essere comunque giocatrici abituali, il divertimento è assicurato. Questo è quello che Riccardo ed io abbiamo sperimentato in questa fine 2018 e il risultato è stato non solo un’oretta divertente, ma anche un finale interessante che ha meritato l’approfondimento che sto condividendo con voi.
Una posizione inusuale, con un diga pedonale centrale

Stranezze in apertura/7

(del GM Sergio Mariotti)
Come vi avevo anticipato, per recuperare dalla “stranezza” di Novembre che non uscì causa concomitanza con il mondiale, vi propongo una delle partite che considero tra le più belle che ho giocato. E’ una partita di esattamente 49 anni fa e, come regalo di fine anno e augurio per l’anno nuovo, mi sembra molto adatta, perché di stranezze in apertura ne vedrete, eccome!
Micheli-Mariotti, Reggio Emilia 1968: la mia prima Spagnola con Df6 giocata in partita di torneo

Preparazione o esperienza?

(Uberto D.)
Sulla scacchiera le battaglie tra giocatori di generazioni diverse vedono sempre contrapposte non solo la freschezza alla lunga pratica, ma anche una tipica diversa attitudine: i giovani giocatori confidano molto nella loro preparazione in apertura, mentre i giocatori più… stagionati tendono a cercare di sopravvivere all’inizio puntando sulla loro abilità nel navigare gli aspetti strategici. Vediamo all’opera, nel bene e nel male, due “vecchie glorie”, Short e Gelfand, alle prese con due giovani e rampanti giovanotti russi.

[Una partita che fece notizia: a Gibilterra nel 2011, l’80enne Viktor Korchnoi batté Fabiano Caruana, allora 18enne e italiano, giocando con un dinamismo da ragazzino – Foto di Stewart Reuben]

Cosa preferireste: preparazione teorica o capacità strategica?

Spettacolari combinazioni o profonda preparazione?

(Antonio M.)
Ricordate la partita di Paravyan nell’articolo: “I fuochi d’artificio di Paravyan a San Pietroburgo”? Spettacolare, con un continuo susseguirsi di mosse inattese da parte del Bianco, che mise ripetutamente la propria Regina in presa, per poi concludere con una caccia al Re a dir poco emozionante. Da rimanere sbalorditi. Eppure, non so per quale strana associazione di idee, appena terminato di gustarmi la partita, mi è venuta in mente subito la posizione del diagramma.
Sto parlando di Polugaevsky, uno dei grandi del passato

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