Stranezze in apertura/12

(del GM Sergio Mariotti)
Ho scelto questa partita,  tra  l’armeno Aronian e il lituano Sulskis, per la quinta mossa del nero, che propone uno strano attacco di pedone sul re avversario che non mi pare abbia precedenti. Ho verificato tutti i database, e sembra che quando è stata giocata questa mossa di apertura (4… h5) non ci fossero stati precedenti nella prassi dei tornei!
Onore al GM. Sulskis, spregiudicato e talentuoso

L’Angolo del Finale/2

(del GM Sergio Mariotti)
I prossimi due diagrammi sono dedicati a finali noti dove però gli scacchisti, specialmente i meno esperti, sbagliano in continuazione, come ho notato nella prassi dei tornei; quindi penso che sia giunto il momento di spiegare una volta per tutte come si valutano questi finali di pedoni, dove sono importantissimi sia l’opposizione, sia il guadagno di tempo!
Una seconda rubrica del nostro GM Sergio Mariotti

Stranezze in apertura/11

(del GM Sergio Mariotti)
Il polacco Macieja, GM di buona quotazione, alcune volte ama usare aperture teoriche nella quali cerca di applicare alcune sue innovazioni al fine di sconcertare gli avversari, e molte volte riesce nel suo intento, come in questa partita contro il suo connazionale Kempinski, anche lui GM di buon spessore, il quale non riesce a trovare un rimedio logico alla novità 5. g4!? e si fa travolgere da un micidiale attacco sul suo Re.
Mi ricordo che il mio maestro russo di Firenze spesso mi diceva…

Il matto arriva direttamente su calcio d’angolo

(Topatsius)
Perché inventarsi lunghe, oscure combinazioni? Perché provare astrusi schemi sui calci di punizione o d’angolo? Perché sacrificare due o tre figure per spingere per forza un pedone in ottava o un’ala sinistra in un’incerta e scomoda corsa di contropiede? Lo sapete o no che certe volte basta un semplice colpetto (da fermo) che arriva il matto senza complotto, diretto e in un sol botto? Come sarebbe, non ci credete?
Guardate qua, allora, e poi riparliamone.

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