Sebastiano Izzo e “gli avventurieri”

(Riccardo M.)
Fra i nomi dell’associazionismo italiano che più hanno contribuito alla promozione degli scacchi nell’ultimo quarto del ventesimo secolo c’è senz’altro quello di Sebastiano Izzo. Appassionato di ogni tipo di gioco da tavolo, conosceva varie lingue. E’ stato giornalista e scrittore. Fondò, e ne fu segretario, l’ARCI Scacchi e poi l’ARCI Dama-Scacchi. “ARCI Dama-Scacchi” era anche il mensile dell’associazione, che lui diresse dal 1976 al 1979, quando si trasformò in “Contromossa”.

Io conobbi Izzo agli inizi degli anni Ottanta…

Uno studio con sorpresa

(Uberto D.)
Tra i molti studi che ho avuto occasione di risolvere (e i molti studi dei quali ho dovuto vedere la soluzione, lo ammetto), ce ne sono alcuni che mi sono rimasti impressi per la profondità o l’originalità dell’idea. Un esempio abbastanza unico è lo studio di Noam David Elkies che voglio mostrarvi oggi.

[Foto di Noam Elkies, scattata da Tony Rinaldo]

Uno studio unico nel suo genere

Giocare a scacchi (bene) allunga la vita (forse)

(Uberto D.)
La relazione tra gioco degli scacchi e intelligenza (non artificiale) è un argomento di cui si è discusso al lungo e ogni tanto ancora si discute. Poche riflessioni invece sono state fatte sulla possibile correlazione tra longevità e pratica degli scacchi ad alto livello. Un recente studio ha realizzato un’analisi comparata tra le aspettative di vita della popolazione, dei vincitori di medaglie olimpiche e dei Grandi Maestri di scacchi.

I risultati sono interessanti

Pianeta Morphy

Nell’universo della letteratura scacchistica, uno dei colossi è “Pianeta Morphy” del rumeno Adrian Rogoz. Oggi “il Custode” ci guida alla scoperta dei personaggi, della trama e dei molti, moltissimi riferimenti agli scacchi e al mondo della Science Fiction di cui il romanzo è ricco.
Tre miti al servizio degli scacchi

Ju Wenjun è la nuova Campionessa del Mondo

(Uberto D.)
Dopo aver chiuso in vantaggio la prima metà del match giocata a Shanghai, Ju Wenjun è diventata la 17ª Campionessa del mondo. Ju Wenjun ha vinto con merito, dimostrando un gioco migliore e più regolare: avrebbe potuto anche chiudere prima il match se avesse sfruttato alcune opportunità tattiche nelle ultime partite. Tan Zhongyi ha giocato bene, cercando di sfruttare la confusione creata sulla scacchiera, ma alla fine ha dovuto arrenderesi alla più talentuosa avversaria.

[Tutte le foto sono di Gu Xiaobing, tratte dal sito ufficiale del match]

La metà di match a Chongqing

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