Solodovnichenko-Kunin-Maiorov sono i nuovi tre Re di Roma

(Riccardo M.)
E’ terminato domenica 9 dicembre il “3° Festival Internazionale Roma Città Aperta”, svoltosi presso l’Hotel Eurostars Roma Aeterna.Classificatisi per Buchholz nell’ordine indicato in titolo, i tre GM hanno vinto, meritatamente, con 7 punti su 9. Fuori dal podio i due maggiori favoriti, lo spagnolo Jaime Santos Latasa e l’ex campione mondiale “under 18” del 2016, l’armeno Manuel Petrosyan.

[Nella foto Yuri Solodovnichenko. Tutte le foto sono di Riccardo Moneta]

Note da un torneo combattuto e ben organizzato

Altra sfida a Londra per Caruana

(UnoScacchista)
Per Fabiano Caruana l’Europa, e Londra in particolare, si confermano continente e città fondamentali per il 2018 che sta chiudendo. Se Berlino gli ha fatto vincere il Torneo dei Candidati, Londra gli offre una seconda possibilità sportiva, dopo avergli amaramente negato il titolo di Campione del Mondo: dall’11 al 17 Dicembre si gioca il London Chess Classic 2018, valido anche come finale del Grand Chess Tour 2018.

[Foto di Uberto Delprato]

La decima edizione del London Chess Classic è speciale sotto molti punti vista

Ritrovata la Benini – I. Andersson del mondiale 1937

(Mauro Berni)
La scacchista fiorentina Clarice Benini (Firenze 8.1.1905 – Poggio a Vico, Rufina 8.9.1976) è stata la più forte giocatrice italiana di tutti i tempi, la prima col titolo di Maestro Internazionale Femminile che può vantare l’Italia. Nel 1936 sorprese il mondo scacchistico quando arrivò seconda dietro la campionessa tedesca Sonia Graf al torneo internazionale di Semmering in Austria. Lo fece ancor di più l’anno successivo al sesto campionato del mondo femminile giocato a Stoccolma (31 luglio – 15 agosto) dietro l’imbattibile Vera Menchik.

[Corry Vreeken – Clarice Benini (a destra) al Torneo di Amsterdam del 1962, foto di Hugo van Gelderen (ANEFO) – GaHetNa (Nationaal Archief, NL), CC BY-SA 3.0]
Dietro l’imbattibile Menchik e davanti alla forte Graf…

Gli Scacchi didattici

(Daniel Perone)
Senz’altro non sono poche le persone che pensano agli scacchi soltanto come un gioco. Un intrattenimento di spirito ludico e di cervellotico ragionamento. Di certo, questo pensiero si riferisce solo ai movimenti dei pezzi sulla scacchiera senza approfondire e senza comprendere il suo vero potenziale. Nonostante ciò, grazie alla sua natura, è un valido strumento didattico legato a vari aspetti della conoscenza e diventa un elemento sociale di grande importanza.

[Instituto Agrotécnico Bragado – Gli scacchi vanno a scuola (Immagine di repertorio)]

La capacità didattica del millenario gioco non finisce qui…

Spettacolari combinazioni o profonda preparazione?

(Antonio M.)
Ricordate la partita di Paravyan nell’articolo: “I fuochi d’artificio di Paravyan a San Pietroburgo”? Spettacolare, con un continuo susseguirsi di mosse inattese da parte del Bianco, che mise ripetutamente la propria Regina in presa, per poi concludere con una caccia al Re a dir poco emozionante. Da rimanere sbalorditi. Eppure, non so per quale strana associazione di idee, appena terminato di gustarmi la partita, mi è venuta in mente subito la posizione del diagramma.
Sto parlando di Polugaevsky, uno dei grandi del passato

“Roma Città Aperta” partito!

(Riccardo M.)
Il Festival Internazionale “Roma Città Aperta”, il torneo fortemente voluto dalla Scuola Popolare Scacchi e dal Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN) e organizzato grazie all’impegno ammirevole di Massimo Carconi, Paolo Andreozzi, Ivano Pedrinzani, Paolo Pellegrini e pochi altri, ha preso il via domenica scorsa nella sala principale dell’Hotel Eurostars Roma Aeterna.

[Tutte le foto sono dell’autore]
E’ ormai questo “il torneo di Roma” per eccellenza

[R] Un vecchio vocabolario del 1941

R I S T A M P A

(Roberto C.)
Chi ricorda più il vocabolario della lingua italiana, quel volume singolo di grande formato per l’uso scolastico ? Chi lo ricorda ancora, alzi subito la mano !
Ebbene, in casa mia è ancora presente anche se nessuno lo usa più da tempo e non ricordiamo a chi fosse appartenuto, forse a un vecchio zio o un altro parente.

Purtroppo…

Scacco matto all’assassino (1)

(Fabio Lotti)

Excursus sul rapporto giallo-scacchi nella letteratura poliziesca.

Il giallo. La passione per il giallo l’ho avuta sin da piccolo quando, frugando per caso in una cantina di un mio cugino, mi sono ritrovato fra le mani una avventura di Perry Mason pubblicata dalla Mondadori sulla cui copertina campeggiava il volto del noto attore Raymond Burr (molti lo ricorderanno come uno dei protagonisti de “La finestra sul cortile” di Hitchcock) che è stato uno degli interpreti principali, se non l’unico, di questo popolare avvocato.

[“Chess Board”, foto scattata a Wimereux (France) nel 2000 da Michael Kenna]
Un nuovo appuntamento per i lettori di UnoScacchista

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