I luoghi degli scacchi: Bari

(Claudio S.)
Centro industriale e commerciale, grazie al suo porto Bari fu sempre crocevia di traffici con l’oriente e il nord Africa. La romana “Barium” entrò a far parte dell’impero d’oriente, poi fu saracena e bizantina, normanna, angioina e aragonese, in seguito spagnola e nel ‘700 borbonica. Oggi è nota grazie all’affermazione della Fiera del Levante, che si ha in settembre di ogni anno a partire dal 1929.
Bari ha un patrono famoso nel mondo…

L’Alfiere nell’araldica

(Roberto C.)
Il predecessore dell’Alfiere degli scacchi era l’Al-fil dello shatranj (arabo), derivante dal Pil del gioco  persiano Chatrang, che significa “elefante”. “È stata unanimemente accettata dalla critica la funzione del pachiderma come componente del gioco degli scacchi. In India gli elefanti svolgevano un ruolo primario nella scacchiera. Gli Arabi conservarono il pezzo all’interno del gioco durante i primi secoli dopo l’avvento dell’Islam, per modificarlo successivamente in pezzi stilizzati che mantenevano solo le zanne.[1]

[Nell’immagine di apertura, “Raffigurazioni dell’Alfiere in Italia” L’Italia Scacchistica n.831, Gennaio 1975]

Fou (folle), Läufer (corridore), Bishop (vescovo)…

Inizia il FIDE Grand Prix con un nuovo formato

(UnoScacchista)
Inizia oggi a Mosca con la cerimonia inaugurale il FIDE Grand Prix 2019, nuovo nel formato ma non nella formula: una serie di tornei la cui classifica finale definisce due partecipanti al Torneo dei Candidati. I tornei quest’anno sono organizzato con la formula knock-out tra 16 giocatori. Molti i nomi di spicco che si daranno battaglia per due settimane.

[Nell’immagine, la Casa Centrale degli Scacchi di Mosca, dove si giocherà il torneo]

Vediamo regole e partecipanti

Stranezze in apertura/12

(del GM Sergio Mariotti)
Ho scelto questa partita,  tra  l’armeno Aronian e il lituano Sulskis, per la quinta mossa del nero, che propone uno strano attacco di pedone sul re avversario che non mi pare abbia precedenti. Ho verificato tutti i database, e sembra che quando è stata giocata questa mossa di apertura (4… h5) non ci fossero stati precedenti nella prassi dei tornei!
Onore al GM. Sulskis, spregiudicato e talentuoso

Un altro grande: Hermanis Matisons

(Riccardo M.)
Forse nessun Paese ha proporzionalmente dato tanto agli scacchi quanto la piccola Lettonia (che ha meno della metà degli abitanti di Roma!). Basti nominare Nimzowitsch e Tal. E poi Shirov, Sveshnikov, Petrovs, Vitolins, Bagirov, Gipslis. Alcuni di loro hanno avuto una vita sfortunata o troppo breve (Petrovs e Vitolins, lo stesso Tal) e fra questi ultimi annoveriamo un nome che ha tutti i titoli per poter essere inserito nell’Olimpo degli scacchi: Hermanis Matisons, che spesso troviamo anche nella trascrizione alla tedesca “Hermann Mattison”.
Matisons seppe eccellere sia nel gioco a tavolino sia nella composizione di studi.

Carlsen soffre nel Blitz ma vince comunque ad Abidjan

(UnoScacchista)
La tappa del Grand Chess Tour in Costa d’Avorio va in archivio con un’altra vittoria di Magnus Carlsen, ma, dopo la convincente prestazione della sezione Rapid, nel Blitz il Campione del Mondo ha sofferto, perdendo per ben due volte con Vachier-Lagrave. Ai posti d’onore, come previsto, Nakamura e il francese, giunto vicinissimo a diventare il numero 1 della classifica Elo Blitz.

[Tutte le foto sono tratte dalla pagina Flickr del torneo]
Come sempre, emozioni e sviste nel Blitz

I luoghi degli scacchi: Las Vegas

(Claudio S.)
“Twilight zone” è stata una splendida, indimenticabile, serie televisiva in bianco e nero, del genere fantascientifico, dei primi anni ’60, serie che fu poi tradotta e doppiata in Italia sotto il nome de “Ai confini della realtà”. In un memorabile episodio (il n. 17 dei complessivi 36) intitolato “La febbre” i due protagonisti, una coppia attempata della provincia americana, vincono ad un concorso un soggiorno premio a Las Vegas…..
Entrano in uno dei numerosi casinò…

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