Scacchi a Gubbio, tra storia e tradizione
Gubbio 2026 - La sala di gioco (Giampaolo Pauselli)
(UnoScacchista)
Abbiamo parlato più volte dei tornei organizzati a Gubbio, sia del Festival Internazionale sia del Torneo a Squadre dell’Appennino. L’accoglienza della cittadina umbra, il suo fascino medievale, la bellezza delle sue strade e la bontà della cucina sono un mix ideale per accompagnare gli scacchisti nelle loro ore tra una partita e l’altra. Già, perché una volta finite le partite alla scacchiera, cosa c’è di meglio di quattro passi alla ricerca di un buon ristorante e dimenticare gioie e dolori scacchistici guardando il bel panorama da Piazza Grande?

Quest’anno la quarta edizione del Festival Internazionale “Città di Gubbio” ha portato nel Palazzo Pretorio ben 170 giocatori da tutta Italia e dall’estero, stabilendo un nuovo record, destinato ad essere battuto dall’edizione successiva come è sempre accaduto. “Squadra che vince non si cambia” sembra il motto di Giuseppe Zangla, organizzatore, e di Francesco Zaccagni, presidente dell’Associazione Gruppo Scacco Matto Eugubino, tanto che arrivando nella splendida sala Trecentesca ho anche ritrovato l’arbitro Francesco Lupo, anche lui amico di vecchia data e frequentatore abituale della cittadina umbra.

In aggiunta al solito programma del Festival, quest’anno organizzato in quattro tornei, la città di Gubbio ha anche offerto uno spettacolo di grande effetto per i partecipanti: l’esibizione in Piazza Grande del gruppo degli sbandieratori di Gubbio. Tra acrobazie e coreografie ardite, tutti, giocatori e accompagnatori, hanno potuto godere in esclusiva ad uno spettacolo che sicuramente è valsa l’inizio posticipato del turno pomeridiano.
Servizio di Caterina Panfili per Teletruria
Quest’anno eravamo anche in tanti a rappresentare il Circolo Steinitz, roccaforte del gruppo di UnoScacchista, e i risultati sono stati lusinghieri. Buoni piazzamenti in tutti i tornei, impreziositi dall’eccellente 2°-4° posto di Antonio che si è anche tolto lo sfizio di battere il MI israeliano Alexander Sotsky all’ultimo turno! Se mai cercavate una conferma che scrivere su UnoScacchista o leggere i nostri post faccia bene al vostro gioco, chiedete a lui e a Tristano.
La classifica finale dell’Open A ha visto al primo posto il MI moldavo Ilia Martinovici, davanti al giovane Marco Ferrante (che con questo risultato ottiene il titolo di Maestro FIDE – congratulazioni!) e al MF Marco Corvi. Al quinto posto, dietro come detto ad Antonio Monteleone, è arrivato il MI Denis Rombaldoni, gradito rientro dopo quasi due anni di inattività (che si sono fatti inevitabilmente sentire).

Alla fine, tanti premiati, tanti sorrisi e un gradito “Arrivederci” all’edizione 2027. Oppure, se volete, al 17° Torneo a Squadre dell’Appennino che svolgerà il 7 giugno prossimo: Gubbio vi accoglierà comunque a braccia aperte.