La finale dei mondiali 2018: Francia-Croazia

(UnoScacchista)
Come tutti sapete oggi pomeriggio Francia e Croazia giocano la finale del Campionato del Mondo di calcio 2018. Visto che il presidente della FIFA Gianni Infantino sembra abbia dichiarato ad Arkady Dvorkovich (candidato alla presidenza FIDE) che, avendo lavorato bene con lui, vedrebbe di buon occhio una cooperazione tra FIFA e FIDE, penso sia divertente guardare la sfida calcistica in ottica scacchistica.
Come avrebbero giocato Vachier-Lagrave e Saric?

68. … Abbandono ???

(UnoScacchista)
Siamo tutti esperti, nostro malgrado, di combinazioni vincenti che invece contenevano un errore che il nostro avversario, accidenti, ha sfruttato per batterci. Ma quello che è successo ieri a Leòn al povero Jaime Santos Latasa contro Francisco Vallejo Pons è molto raro da vedersi: abbandonare con una sola mossa legale possibile, che è la mossa vincente, non capita tutti i giorni.
Siamo a Léon, al tradizionale Torneo Masters

27, il numero magico di Sam Shankland

(Uberto D.)
Il 2018 è stato finora l’anno di grazia per Samuel (Sam) Shankland: nei 4 mesi in cui ha giocato, ha vinto il Campionato USA, il Campionato Continentale delle Americhe e il Memorial Capablanca, guadagnando ben 59 punti Elo. A 27 anni (quasi), è al 27° posto della classifica Elo con il punteggio di 2727. C’è qualche numerologo in giro?

[Shankland al Campionato USA 2018 (Foto di Lennart Ootes), con la sua camicia color blu cobalto – Numero atomico 27]
Shankland ha avuto una crescita relativamente lenta ma costante

FIDEnovela (e una domanda alla FSI)

(Uberto D.)
Come ho raccontato in alcuni post nei mesi scorsi, le vicissitudini della FIDE hanno trasformato le elezioni del nuovo Presidente, che si svolgeranno a Batumi il 3 Ottobre 2018, in un’occasione unica per dare un nuovo corso a una Federazione tradizionalmente molto restia al cambiamento. Dopo la rinuncia a candidarsi da parte di Ilyumzhinov, rimangono in corsa tre candidati: Makropoulos, Dvorkovich e Short.

[“… and then there were three” (“… e poi rimasero in tre”), disco dei Genesis del 1978]
Quali sono le loro proposte e qual è la posizione della nostra Federazione?

Il 18enne Sarana vola a Yaroslavl

(Uberto D.)
Al torneo “Higher League 2018” di qualificazione alla Superifnale del Campionato Russo, dopo 5 turni il 18enne Alexey Sarana si presenta in testa al turno di riposo con 4,5 punti su 5. Partito con una patta con Inarkiev, il giovane moscovita ha poi battuto in sequenza Dreev, Alekseenko, Khismatullin e Timofeev, per una prestazione Elo pari a 3000. Dopo la qualificazione alla FIDE World Cup 2019 ottenuta a Batumi a Marzo, Sarana si appresta a superare la barriera dei 2600 punti Elo e a partecipare alla Superfinale: niente male la prima parte del 2018 per Alexey.

[Sarana (con il Bianco) contro Timofeev al 5° turno – Foto dal sito della Federazione Russa]
Vediamo tre esempi del suo gioco dinamico e diretto.

L’India prepara il suo nuovo campione

(UnoScacchista)
Abbiamo parlato qualche giorno fa del grande risultato ottenuto da Rameshbabu Praggnanandhaa, che a 12 anni, 10 mesi e 14 giorni ha conseguito il titolo di Grande Maestro, secondo più giovane di sempre e, ad oggi, più giovane GM in circolazione. L’india lo ha accolto con gioia e manifestazioni di giubilo al suo rientro a Chennai, ma anche Anand ha voluto mostrare il suo compiacimento per il risultato di Praggu, invitandolo a casa sua per parlare di scacchi.
Anand comincia a preparare il suo successore?

Carlsen ha di che sorridere

(Uberto D.)
La seconda metà del 2018 sarà dedicata alla preparazione per il mondiale di Novembre contro Fabiano Caruana, ma Magnus Carlsen ha buoni motivi per sorridere: gli affari gli vanno bene, molto bene. Non stiamo parlando solo dei premi per i tornei vinti, ma anche di sponsorizzazioni e delle attività della società PlayMagnus, di cui è co-fondatore. Carlsen ha anche fatto i suoi piani di gioco per i prossimi mesi: vediamoli insieme.

[Foto di Shamkir Chess 2018]

Un profitto record nel 2017 per MagnusChess

Powered by WordPress.com.

Up ↑