Era tempo di scacchi per Villa Pamphilj

(Riccardo M.)
Roma, Villa Doria Pamphilj. Questo gioiello seicentesco, sito nei pressi del Gianicolo, ha avuto ed ha, in realtà, ben poco a che vedere con il nostro gioco. Ma non ai miei occhi, perché fu proprio nei suoi giardini che per la prima volta partecipai ad una gara di scacchi. Eravamo nel 1973, se non ricordo male. L’eco della grande sfida tra Fischer e Spassky aveva risvegliato un discreto interesse nella città. All’Università mi parlarono di un torneo domenicale, nella Villa Pamphilj, all’aperto e aperto a tutti. Decisi, per curiosità, di prendervi parte. E poi era una buona occasione per visitare la Villa, da pochi mesi in larga parte accessibile al pubblico.

(nella foto di apertura, Villa Algardi con il giardino segreto)

Una visita guidata in Villa

Il fantastico poker di Iudicello

(Carlo Alberto Cavazzoni)
Io c’ero, non potevo mancare domenica 23 settembre 2018, in quel di Ortano sull’isola d’ Elba alla proclamazione di Giovanni Iudicello a campione italiano over 65. Un titolo che sommato ai tre precedenti conquistati a Chianciano nell’anno in corso nelle specialità: Lampo, Semilampo e Rapid danno come risultato un FANTASTICO POKER di difficile ripetizione, forse un record mondiale.

[Premiazione del 40° Campionato Italiano Seniores a Rio Marina, Isola d’Elba]
Risultati e tanti, cari ricordi…

Aleksandra Goryachkina compie 20 anni

(Uberto D.)
In quest’epoca di campioni giovanissimi e di talenti precoci, sono sempre stato incuriosito dalla giovane promessa russa Aleksandra Goryachkina. Sfuggente a interviste e fotografie, sempre imbronciata alla scacchiera, Sasha ha avuto una crescita lenta ma costante. Oggi, Grande Maestro e seconda scacchiera della nazionale russa alle Olimpiadi di Batumi, compie 20 anni. Auguri di buon compleanno, Aleksandra – поздравления с днем рождения, Александра!

[Aleksandra Goryachkina con il padre al Campionato russo del 2015, foto di Eteri Kublashvili]
Una carriera precose e sempre in crescita

Iogannes Veltmander (1921 – 2014)

(Riccardo M.)
La Russia/Unione Sovietica ha prodotto un’infinità di maestri, la maggior parte dei quali sono rimasti per sempre dei perfetti sconosciuti o semi-sconosciuti ai più. Mi piace ogni tanto che si parli di qualcuno di questi, e non soltanto di bambini o bambine-prodigio. Mi piace che se ne parli quasi come un riconoscimento ad un “milite ignoto scacchista” qualsiasi.

[Nella foto, la stazione di Yamburg, nord della Siberia, nel 1869]

E’ stato infatti un prodigio, a suo modo, anche Iogannes Veltmander…

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