Un ragazzino di nome Botvinnik

(Riccardo M.)
Mikhail Botvinnik (1911-1995) fu un campione precocissimo. Ai giorni nostri siamo abituati a vedere norme di grande maestro agguantate da quasi-bambini. Viceversa nel passato la maturazione di un giocatore era molto più lenta, per mille motivi, ad iniziare dalle minori occasioni di confronto con giocatori più forti per continuare, ovviamente, con l’assenza di un allenamento adeguato che rete e programmi di scacchi sono in grado adesso di offrire.

Botvinnik, appunto, era un’eccezione …

[R] Il gioiello di Simagin

R I S T A M P A

(Riccardo M.)
Ricordo che nel libro di Sericano e mio ebbi il piacere di soffermarmi pochi attimi su un giocatore del XX secolo che è sempre stato particolarmente nel mio cuore (dovete sapere che il mio “cuore scacchistico” batte da sempre in modo indipendente dalla nazionalità del giocatore su cui cade la mia attenzione): Vladimir Pavlovic Simagin (Mosca 21.6.1919-Kislovodsk 25.9.1968).

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Ride bene chi ride ultimo

(MF Folco Ferretti)
Qualche anno fa, per un altro sito scacchistico, avevo scritto due paginette in cui esponevo la mia passione per le coincidenze, in generale, e per quelle scacchistiche, in particolare. In particolare, avevo messo in luce una serie di straordinarie e del tutto casuali analogie fra una mia modesta partita e una giocata da due illustri GM, di cui uno faceva Magnus come nome di battesimo…

[L’immagine di apertura è un fotogramma di “Geri’s Game“, Pixar (1997)]
Stavolta mi è capitato fra le mani qualcosa di ancor più succulento.

Sebastiano Izzo e “gli avventurieri”

(Riccardo M.)
Fra i nomi dell’associazionismo italiano che più hanno contribuito alla promozione degli scacchi nell’ultimo quarto del ventesimo secolo c’è senz’altro quello di Sebastiano Izzo. Appassionato di ogni tipo di gioco da tavolo, conosceva varie lingue. E’ stato giornalista e scrittore. Fondò, e ne fu segretario, l’ARCI Scacchi e poi l’ARCI Dama-Scacchi. “ARCI Dama-Scacchi” era anche il mensile dell’associazione, che lui diresse dal 1976 al 1979, quando si trasformò in “Contromossa”.

Io conobbi Izzo agli inizi degli anni Ottanta…

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