Le partite in consultazione
(Mario Spadaro)
Nelle partite in consultazione anziché due giocatori, vi sono due squadre che si affrontano sulla stessa scacchiera.
E’ un modo di allenarsi coinvolgendo tutti i giocatori presenti in quel determinato momento nel circolo, dividendoli in due gruppi equilibrati nella forza di gioco.
Avendo la possibilità di fruire di due stanze, i gruppi si posizionano in ambienti diversi e di volta in volta è comunicata a voce la mossa giocata (se si ha solo un locale, si colloca al centro un separé oppure un armadietto che faccia da divisorio).
La partita viene analizzata muovendo i pezzi, come per quelle che si giocano per corrispondenza, con la differenza che le mosse vanno eseguite nei normali tempi di gioco (anche con orologio); generalmente è consentito l’utilizzo di libri di scacchi.
L’orologio dovrà essere collocato in un posto da cui possa essere visto da entrambe le parti; quando una squadra ha deciso quale mossa eseguire, uno dei giocatori si alza avvicinandosi all’orologio, annuncia a voce la mossa e poi preme il pulsante.
Oltre che passare un’allegra serata tra amici (con tutti e non solo con l’avversario di turno), avendo cura di cambiare le formazioni di volta in volta negli incontri successivi, si ha l’opportunità di capire come pensano e ragionano gli altri, come giudicano la posizione, come preparano l’attacco, come organizzano la difesa, ed inoltre di sperimentare una determinata apertura oppure una variante, quindi per migliorare le capacità di gioco di ciascuno sia in tattica che in strategia, approfondendo le proprie conoscenze.
Se nel gruppo vi è un giocatore di forza molto superiore agli altri, allora questo scacchista potrà giocare da solo contro il resto dei compagni.
Questa consuetudine di gioco era abbastanza diffusa nel XIX secolo prima della diffusione dei tornei strutturati quando nei circoli la socializzazione era la regola per l’aggregazione e non esistevano oggetti o situazioni che potessero generare isolamento, col risultato di un allontanamento delle relazioni, come purtroppo accade oggi.
Al fine di formare socialità attraverso l’insegnamento, lancio un messaggio agli istruttori di scacchi dei ragazzi, di promuovere l’interazione e la cooperazione collaborativa proprio con le partite in consultazione, a somiglianza dei gruppi di lavoro da tempo in uso per le materie scolastiche.
Questo modo di giocare era addirittura comunemente praticato anche tra i grandi giocatori, alla stregua delle partite da esibizione e come le simultanee, per attirare pubblico (ed anche su questo, richiamo l’attenzione dei responsabili dei circoli al fine di reclamizzare quello di ciascuno) e vennero organizzati tornei nei quali si giocava per squadre e non singolarmente.
La partita in consultazione più famosa della storia degli scacchi è senza dubbio la cosiddetta “Partita dell’Opera” giocata da Morphy contro il Duca Carlo II di Brunswick e il Conte Isouard in consultazione, ovvero alleati: i due aristocratici si consultavano per affrontare il maestro americano; fu giocata al Teatro dell’Opera di Parigi nel 1858 mentre assistevano all’opera “Norma” di Vincenzo Bellini.
|
|
|
|
Engraving of Paul Morphy by Winslow Homer appearing in Ballou’s Pictorial (1859) Winslow Homer (Public Domain) |
Ritratto anonimo del duca Carlo II di Brunswick del 1825/1830 Artista sconosciuto |
Questa spettacolare partita, che termina in 17 mosse con un sacrificio di Donna per forzare il matto, è stata più volte rappresentata come Partita vivente a Marostica.
Fra le molte partite esistenti in rete, ne ho scelte tre; per la prima partita i giocatori sono quelli della foto seguente:

Sopra da sinistra: Adolf Anderssen / Bernhard Horwitz / Josef Kling
Sotto da sinistra: Howard Staunton / Samuel Boden / James Kipping
Fonte Wikipedia (pubblico dominio), tranne James Stanley Kipping (Fonte chess[dot]com)
Per la seconda partita i giocatori sono quelli della foto seguente:

Fonte Wikipedia (pubblico dominio)
Per la terza partita i giocatori sono quelli della foto seguente:

Fonte Wikipedia (pubblico dominio),
tranne Léon Monosson (Fonte HeritageEchecsFra.free[dot]fr)
e Brian Reilly (Fonte chess[dot]com)
Torneo in Consultazione di Nizza del 1931
Un evento di allenamento piuttosto insolito è stato organizzato dal Cercle Alekhine, un club di scacchi di recente fondazione con sede a Nizza.
Il campione del mondo Alekhine e due giovani stelle emergenti, Salo Flohr e Gosta Stoltz, hanno accettato di partecipare. A questi si sono uniti due giocatori locali, Brian Reilly e l’emigrato russo L. Monosson, entrambi membri del Cercle Alekhine.
L’evento si è svolto sotto forma di un torneo in consultazione di dodici partite tra i maestri, ciascuno dei quali era affiancato da un dilettante locale. Erano previsti tre premi, ma solo i maestri potevano concorrere.
La prima metà del torneo si è giocata al Palais Mediterranee e la seconda metà al Cercle Alekhine.
L’evento è stato vinto facilmente da Alekhine, che ha ottenuto quattro vittorie e quattro pareggi.
Flohr è arrivato secondo con due vittorie, tre pareggi e tre sconfitte e Stoltz terzo con cinque pareggi e tre sconfitte.
Monosson ottenne il miglior risultato tra i giocatori locali, totalizzando 7½ su 12, mentre Reilly ottenne 4½ su 12.
Scrive Brian Reilly a conclusione del torneo: (Fonte: https://www.icu.ie/articles/72):
«Poco dopo venne organizzato un evento insolito: un torneo in consultazione al Palais de la Méditerranée di Nizza con tre grandi maestri e due esperti locali. Il limite di tempo era di dodici mosse all’ora, con sessioni di sei ore. Il risultato: Alekhine 6, Flohr 3½, Stoltz 2½ (tutti su otto partite) con Monosson 7½ e Reilly 4½ (ciascuno su 12 partite). Posso aggiungere che per quanto mi riguardava la ‘consultazione’ era quasi inesistente, dal momento che non mi sentivo di suggerire consigli ad Alekhine e né Stoltz né Flohr parlavano francese o inglese! Tuttavia, è stata un’esperienza molto interessante.»

