Scacco matto all’assassino (3)

(Fabio Lotti)

Excursus sul rapporto giallo-scacchi nella letteratura poliziesca

Talvolta gli assassini si firmano proprio con i pezzi degli scacchi. “Alfiere” è lo pseudonimo usato da uno di questi per una serie di delitti in L’enigma dell’Alfiere di S.S. Van Dine. Il campione di tiro con l’arco J.C. Robin viene assassinato con una freccia nel campo di tiro situato nella villa del fisico Bertrdand Dillard. Il famoso Philo Vance (ricordo una bella interpretazione di Giorgio Albertazzi alla TV negli anni che furono) è chiamato a risolvere il mistero. Si tratta della prima vittima di una serie di omicidi sulla scena dei quali viene trovato un Alfiere nero.
Vediamolo più a fondo

L’era classica degli scacchi moderni – Recensione

(Fabrizio Zavatarelli)
Verso la fine del XV secolo, le regole degli scacchi conobbero in pochi decenni – forse in pochi anni – un cambiamento rivoluzionario; l’Alfil e la Ferza, infatti, accrebbero di colpo la loro potenza, diventando gli attuali Alfiere e Donna, dai movimenti lunghi e continui.

[Duca Ernesto di Brunswick e Giovanni Federico I Duca di Sassonia – Jan Cornelisz Vermeyen, 1549]

Una supremazia che durò incontrastata fino a Gioacchino Greco…

Ritrovata la Benini – I. Andersson del mondiale 1937

(Mauro Berni)
La scacchista fiorentina Clarice Benini (Firenze 8.1.1905 – Poggio a Vico, Rufina 8.9.1976) è stata la più forte giocatrice italiana di tutti i tempi, la prima col titolo di Maestro Internazionale Femminile che può vantare l’Italia. Nel 1936 sorprese il mondo scacchistico quando arrivò seconda dietro la campionessa tedesca Sonia Graf al torneo internazionale di Semmering in Austria. Lo fece ancor di più l’anno successivo al sesto campionato del mondo femminile giocato a Stoccolma (31 luglio – 15 agosto) dietro l’imbattibile Vera Menchik.

[Corry Vreeken – Clarice Benini (a destra) al Torneo di Amsterdam del 1962, foto di Hugo van Gelderen (ANEFO) – GaHetNa (Nationaal Archief, NL), CC BY-SA 3.0]
Dietro l’imbattibile Menchik e davanti alla forte Graf…

Gli Scacchi didattici

(Daniel Perone)
Senz’altro non sono poche le persone che pensano agli scacchi soltanto come un gioco. Un intrattenimento di spirito ludico e di cervellotico ragionamento. Di certo, questo pensiero si riferisce solo ai movimenti dei pezzi sulla scacchiera senza approfondire e senza comprendere il suo vero potenziale. Nonostante ciò, grazie alla sua natura, è un valido strumento didattico legato a vari aspetti della conoscenza e diventa un elemento sociale di grande importanza.

[Instituto Agrotécnico Bragado – Gli scacchi vanno a scuola (Immagine di repertorio)]

La capacità didattica del millenario gioco non finisce qui…

Scacco matto all’assassino (1)

(Fabio Lotti)

Excursus sul rapporto giallo-scacchi nella letteratura poliziesca.

Il giallo. La passione per il giallo l’ho avuta sin da piccolo quando, frugando per caso in una cantina di un mio cugino, mi sono ritrovato fra le mani una avventura di Perry Mason pubblicata dalla Mondadori sulla cui copertina campeggiava il volto del noto attore Raymond Burr (molti lo ricorderanno come uno dei protagonisti de “La finestra sul cortile” di Hitchcock) che è stato uno degli interpreti principali, se non l’unico, di questo popolare avvocato.

[“Chess Board”, foto scattata a Wimereux (France) nel 2000 da Michael Kenna]
Un nuovo appuntamento per i lettori di UnoScacchista

Powered by WordPress.com.

Up ↑