Viale del tramonto?

(Riccardo M.)
Una domenica di fine settembre del 1960 ero a giocare a pallone sulla spiaggia di Fiumicino. Folate di umido vento sollevarono all’improvviso la sabbia. Nuvoloni bassi, quasi in confusione con le onde, portarono un veloce temporale. Ci riparammo in un bar. Vi era accesa la Televisione.

Allora c’era soltanto una rete…

Le due partite più belle

(Topatsius)
La Redazione di UnoScacchista mi ha chiesto se potevo mostrarvi e commentare le mie più belle partite. Ci ho pensato un po’ su, perché in realtà di belle partite da farvi vedere non penso di averne molte. Poi mi sono ricordato di una catalana niente male e di una brillante olandese. Due belle partite (purtroppo). Rovistando in fondo ai cassetti (del tempo ne è passato, eh!), tra appunti e formulari, sono riuscito a ritrovarle entrambe.

Soltanto che…

Fischer-Spassky 1972 – UnoScacchista a RaiRadio1

Sabato prossimo, 10 Novembre, alle 23:35 va in onda su RaiRadio1 una puntata del programma “Il Pescatore di Perle” con oggetto la sfida Fischer-Spassky del 1972.
Ancora?”, direte voi. Be’, il fatto è che il curatore del programma, Carlo Albertazzi, offre agli ascoltatori “storie, personaggi, fatti poco conosciuti o sepolti dal tempo” come tesori riscoperti per la loro valenza culturale e sociale. Ed è innegabile che il “Match del secolo” (scorso) sia stato un evento che ha segnato una stagione della nostra storia, travalicando i confini degli scacchi giocati.

11.11.2018 – Aggiornato con il podcast della trasmissione
Un ricordo di quel 1972 con Massimo Teodori, Bruno Pizzul e Uberto

La bandiera a scacchi e la scacchiera

(Adolivio Capece)
Recentemente (giugno) è stato dato molto risalto ad un episodio curioso verificatosi durante il GP del Canada di Formula 1. La modella ventiquattrenne canadese Winnie Harlow ha sventolato “la bandiera a scacchi” con un giro d’anticipo: per sua fortuna nessun pilota ha rallentato e tutti hanno continuato a spingere fino al termine della gara.
Ufficialmente l’ideatore fu Antony Noghes in occasione del GP di Montecarlo del 1929

Scacchisti e maestri bevitori

(Riccardo M.)
Vorrei sapere dove sta scritto che gli scacchi sono un gioco troppo serio e che gli scacchisti sono tutti noiosi, equilibrati e morigerati. E astemi. Di esempi di giocatori che alzano ogni tanto il gomito (vino, birra, vodka ecc…) ce ne sono, eccome se ce ne sono. E sono pure quelli bravi. Sì, perché un artista (e gli scacchisti sono degli artisti) può trovare ispirazione e verità anche nel vino. “In vino veritas”, non è forse così che dicevano i nostri antenati qui a Roma all’incirca 19 secoli fa?

[Nella foto di apertura, alcuni attori protagonisti agli “eno-scacchi viventi” di Asti, (da “La Stampa” del 12.09.2018]
Fior di giocatori hanno apprezzato (fin troppo) il buon bicchiere.

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