Scacchi viventi a Londra e il potere dei ricordi
(Uberto Delprato)
Vagare tra i ricordi e i molti accadimenti a tema scacchistico può creare connessioni inattese. Come spiegare altrimenti il collegamento tra un sarcofago egiziano, Tony Miles, il Canaletto e Magnus Carlsen? Soprattutto quando i collegamenti scacchistici sono una partita di scacchi viventi del 1977 e il Match mondiale del 2018. Seguitemi.
Passando in rassegna vecchie foto dai quotidiani inglesi, mi sono imbattuto nell’immagine di apertura di questo post. Si tratta della foto di una partita di scacchi viventi giocata il 17 luglio 1977 a Londra. L’evento fu chiamato “Prima sfida vivente Bell”, ma in realtà fu anche l’ultima visto che non ne vennero organizzate altre in seguito.

I protagonisti della sfida, oltre ai figuranti ovviamente, furono i due GM inglesi Tony Miles e Raymond Keene. La partita, come prevedibile, non fu memorabile, ma in questo tipo di esibizioni non è mai importante il risultato. Ecco le mosse giocate.

Come si legge tra le informazioni riportate sul retro della fotografia, la partita di scacchi viventi fu giocata al Lincoln’s Inn Fields, che è la più grande piazza pubblica di Londra. Si trova nel quartiere di Holborn e questo dettaglio dovrebbe far suonare un campanellino nella testa dei nostri lettori più assidui e fedeli.

Fu infatti quella parte di Londra che ospitò il match mondiale tra Carlsen e Caruana nel 2018. Ricorderete sicuramente che fui uno dei pochi “reporter” italiani a Londra per quel match, che seguimmo con assiduità e con tutte le partite commentate, giorno per giorno, dal nostro GM Sergio Mariotti.
Durante il secondo turno di quel match venne ammessa anche nella “gabbia” insonorizzata la nostra fotografa londinese, che scattò questa bella foto dell’allora Campione del Mondo.

Ma Lincoln’s Inn Fields possiede anche un’altra caratteristica culturalmente interessante: uno dei palazzi prospicenti ospita un piccolo museo, il Sir John Soane’s Museum, che contiene alcune opere di particolare pregio.

La facciata del museo rappresenta bene lo stile neo-classico dell’architetto Soane, ma è l’interno che sorprende per la grande quantità di oggetti d’arte, manufatti greci e romani, sculture, quadri e, soprattutto, modelli e tavole architetturali. Aggirandosi per le sale del palazzo, si possono ammirare anche tele del Canaletto, disegni del Vasari e del Piranesi.

Passando da un piano all’altro e affacciandosi dalle scale verso la cripta del palazzo, si arriva infine verso il Sarcofago di Seti I, datato attorno al 1300 avanti Cristo. Un lungo e ricco viaggio nello spazio e nel tempo, compresso in un palazzo così poco appariscente!

Questo è il potere dei ricordi: basta una foto di circa 50 anni fa per trasportarci verso una piazza di Londra, da lì verso la sede di un match per il titolo di Campione del Mondo di scacchi e poi ancora verso un sorprendente museo che ci offre un viaggio nel tempo fino a 3300 anni fa.