Quanto vale un Campionato Italiano a Squadre?

(Riccardo M.)
Vale molto (ma potrebbe valere di più). Molto soprattutto se, per le varie serie, si concretizza, come è accaduto quest’anno, in “raggruppamenti” di squadre.
Questi raggruppamenti consentono di ottenere qualcosa che oggi è raro vedere nelle competizioni a squadre, consentono cioè di concentrare in un’unica fase e in un’unica sede molte squadre e giocatori, anche di diverse città, per tre giorni consecutivi, dal venerdì alla domenica. Mi è parsa una buona idea per un Campionato Italiano.
Il Raggruppamento di Roma del 15-17 Marzo

Evgenij Znosko-Borovskij

(Riccardo M.)
Evgenij Aleksandrovič Znosko-Borovskij (Pavlovski 28.8.1884-Parigi 30.12.1954), scrittore e giocatore, fu una delle figure più significative dello scacchismo internazionale nella prima parte del XX° secolo.
Di famiglia aristocratica, ebbe una vita molto intensa e ricca, “spericolata” direbbe oggi qualcuno.

Giocatore molto precoce…

Viale del tramonto?

(Riccardo M.)
Una domenica di fine settembre del 1960 ero a giocare a pallone sulla spiaggia di Fiumicino. Folate di umido vento sollevarono all’improvviso la sabbia. Nuvoloni bassi, quasi in confusione con le onde, portarono un veloce temporale. Ci riparammo in un bar. Vi era accesa la Televisione.

Allora c’era soltanto una rete…

Fra Morozevich e Murzin

(Riccardo M.)
Perché crescono i campioni in Russia? E’ vero, la base dei giocatori è vastissima. Ma una delle altre possibili risposte è, a mio parere, questa: perché in Russia si pensa e lavora diversamente da altre nazioni (come l’Italia) dove i migliori giocatori, giovani o meno, s’incontrano troppo fra di loro e con i pari livello stranieri, mentre la grande base dei dilettanti, in specie i ragazzi, non vede un maestro se non nei corsi a pagamento.
In Russia, viceversa, non si lesina di dare a promettenti bambini l’opportunità di partecipare a grandi tornei

Mieses

(Riccardo M.)
Mieses. Tout court. Come dire: Tal. E basta. Basta una sola parola per identificare un personaggio, un maestro, unico e perciò indimenticabile. E così nel titolo di questo articolo lui è semplicemente “Mieses”, mentre di “Giacomo”, o Jakob o Jacques, ce ne sono tanti, ovunque.

[Nella foto, Cornell Capa, “Winter in Hyde Park, London” 1952]

Una parola sola!

Yurij Averbach compie 97 anni!

(Riccardo M.)
Auguri a Yurij L’vovič  Averbach: oggi compie la bellezza di 97 anni, essendo nato a Kaluga (Russia Europea) l’8 febbraio del 1922! Una colonna di granito degli scacchi russi e mondiali. Lui è il più anziano Grande Maestro al mondo vivente. Quanti di voi, giocatori di scacchi, firmerebbero una carta per poter annoverare, a fine carriera, i successi e le tappe di questo inimitabile personaggio?

[Nella foto di apertura, Averbach nel 1954]

Una lunghissima carriera, costellata di successi

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