Un altro grande: Hermanis Matisons

(Riccardo M.)
Forse nessun Paese ha proporzionalmente dato tanto agli scacchi quanto la piccola Lettonia (che ha meno della metà degli abitanti di Roma!). Basti nominare Nimzowitsch e Tal. E poi Shirov, Sveshnikov, Petrovs, Vitolins, Bagirov, Gipslis. Alcuni di loro hanno avuto una vita sfortunata o troppo breve (Petrovs e Vitolins, lo stesso Tal) e fra questi ultimi annoveriamo un nome che ha tutti i titoli per poter essere inserito nell’Olimpo degli scacchi: Hermanis Matisons, che spesso troviamo anche nella trascrizione alla tedesca “Hermann Mattison”.
Matisons seppe eccellere sia nel gioco a tavolino sia nella composizione di studi.

[R] Stuart Rachels e la “Moral Philosophy”

R I S T A M P A

(Riccardo M.)
“The Elements of Moral Philosophy”, di James e Stuart Rachels (prima edizione 1986), è un testo di studio da anni fra i più apprezzati ed utilizzati, negli Stati Uniti, per i corsi di laurea in filosofia. Si tratta di tredici coinvolgenti capitoli che stimolano la riflessione e la discussione, avviando studenti e lettori verso i basilari concetti di filosofia morale.

I Rachels scrivono che …

Ignazio Calvi, un grande italiano

(Riccardo M.)
Ignazio Calvi: un grande per gli scacchi italiani ed anche per il nostro Paese. Come pochissimi altri.
Il suo nome è ricordato a Finale Emilia dall’ “Istituto Tecnico Statale Ignazio Calvi”, scuola che gli venne intitolata nel lontano 1890, e lo si trova a Chieti (e mi auguro non solo a Chieti) nella “Via Ignazio Calvi”.
Infatti Calvi è stato, oltre che scacchista e problemista, una vera gloria dell’Italia, uno degli artefici del nostro Risorgimento

4° International Chess Festival “Roma Città Aperta”

(Riccardo M.)
Una bellissima e inattesa (soprattutto così presto) news: anche quest’anno Roma e gli scacchisti romani, e italiani, potranno godere di un avvenimento che, sorto nel 2016 sulla spinta dell’entusiasmo degli amici della “Scuola Popolare Scacchi”, sta diventando un importante punto di riferimento degli appassionati ed uno dei principali avvenimenti scacchistici nel panorama internazionale del nostro Paese.
Il 4° Festival Internazionale Roma Città Aperta avrà luogo dall’8 al 15 dicembre 2019

Scacchi e ipnotismo

(Riccardo M.)
Cosa c’entrano qui da noi i pesci? Beh, era un’antica e ben nota tradizione mediterranea quella della “pesca con le lampare”, che venivano utilizzate per far cadere in “ipnosi” i pesci e così catturarli senza eccessivo sforzo.
Venendo agli scacchi, più di una volta alcuni giornalisti notarono come il campione del mondo Mikhail Tal fosse solito fissare a lungo i suoi oppositori durante la partita.

Il ‘diavolo di Riga’ ipnotizzava forse gli avversari?

Gli scacchi del Tasso

(Riccardo M.)
“Tu quoque”, Torquato? No, non temete, niente scoop. Non abbiamo nessuna sua partita, né sappiamo se ne abbia mai giocate.
Si conosce soltanto, questo sì, che il poeta e drammaturgo Torquato Tasso (Sorrento 1544-Roma 1595), l’autore della “Gerusalemme liberata”, si sia interessato al gioco degli scacchi.

e per due (apparenti) buoni motivi

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