Il “Trattato generale di scacchi” di Roberto Grau

(Riccardo M.)
Noi di UnoScacchista amiamo le librerie, i libri e in particolare i libri di scacchi. Partiamo dalle librerie, e da una notizia spiacevole. A Roma il 7 di ottobre è crollato, a causa di infiltrazioni di acqua piovana, il controsoffitto della storica “Libreria Gremese”, l’ultima storica libreria del vecchio centro della città. Per fortuna era domenica, almeno non si sono registrati danni alle persone.
Libri e librerie, patrimonio della nostra cultura

Era tempo di scacchi per Villa Pamphilj

(Riccardo M.)
Roma, Villa Doria Pamphilj. Questo gioiello seicentesco, sito nei pressi del Gianicolo, ha avuto ed ha, in realtà, ben poco a che vedere con il nostro gioco. Ma non ai miei occhi, perché fu proprio nei suoi giardini che per la prima volta partecipai ad una gara di scacchi. Eravamo nel 1973, se non ricordo male. L’eco della grande sfida tra Fischer e Spassky aveva risvegliato un discreto interesse nella città. All’Università mi parlarono di un torneo domenicale, nella Villa Pamphilj, all’aperto e aperto a tutti. Decisi, per curiosità, di prendervi parte. E poi era una buona occasione per visitare la Villa, da pochi mesi in larga parte accessibile al pubblico.

(nella foto di apertura, Villa Algardi con il giardino segreto)

Una visita guidata in Villa

“Scacchi nel tempo e nello spazio” di Ivano E. Pollini

(Riccardo M.)
Questo è l’ultimo lavoro in ordine di tempo del nostro amico Ivano Pollini, l’autore di “Scacchi e musica, compagni di vita”, “I grandi giocatori di scacchi”, “Il fascino degli scacchi” e “The Enchantment of chess”.
Nel maggio scorso era uscito l’e-book, ed ecco finalmente anche il libro cartaceo: Ivano E. Pollini “Scacchi nel tempo e nello spazio” (con collegamenti a scienza, musica e arte).
Il suo nome dovrebbe già esser noto ai nostri lettori

Gli Scacchi: “uno spasso da gottosi”

(Riccardo M.)
Non possiamo pretendere che tutti abbiano amato e amino e comprendano il gioco degli scacchi. Molti lo ignorano, a parecchi non piace, alcuni lo odiano. Tra i primi nomi italiani di rilievo a sparare a zero sul gioco degli scacchi è da menzionare il letterato e tuttologo genovese Leon Battista Alberti (1404-1472).

Gioco ove è bisogno …

Febbre dell’oro a #BatumiChess2018 – Flash 9

(RIccardo M.)
La febbre dell’oro cresce ogni ora di più sulla scacchiera dell’affascinante città georgiana di Batumi. E’ quasi l’ora dell’oro … siamo a due soli turni dalla fine e il cerchio si stringe intorno ai nomi delle possibili squadre vincitrici. Fotografiamo la situazione dopo il turno numero 9, ampliando quanto basta il nostro “Flash” quotidiano.

[Le foto sono tratte dalla pagina Facebook del torneo. Dove noti, sono indicati gli autori]
Risultati e commenti

Iogannes Veltmander (1921 – 2014)

(Riccardo M.)
La Russia/Unione Sovietica ha prodotto un’infinità di maestri, la maggior parte dei quali sono rimasti per sempre dei perfetti sconosciuti o semi-sconosciuti ai più. Mi piace ogni tanto che si parli di qualcuno di questi, e non soltanto di bambini o bambine-prodigio. Mi piace che se ne parli quasi come un riconoscimento ad un “milite ignoto scacchista” qualsiasi.

[Nella foto, la stazione di Yamburg, nord della Siberia, nel 1869]

E’ stato infatti un prodigio, a suo modo, anche Iogannes Veltmander…

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