E’ giunta l’ora di un Mondiale “over 40”

(Riccardo M., con il supporto di Uberto D. per i grafici)
Ho sotto gli occhi la Classifica Elo internazionale di Luglio 2018. Ben 8 dei primi 10 giocatori al mondo hanno 30 anni (Nakamura) o meno di 30. Fanno eccezione Mamedyarov (33) e Kramnik (43). Altra considerazione: ai giorni nostri se a 20 anni non si è Grandi Maestri si può dire che è già tardi per ambire ai massimi livelli mondiali.

[Foto di Ivan77]
Un tempo non era così.

In Zeitnot col “Giano bifronte”

(Riccardo M.)
Il gioco moderno ha conosciuto un grande proliferare di tornei veloci, rapid o blitz o altro ancora, e gli stessi tempi di riflessione delle partite “normali” si sono abbastanza ridotti rispetto a quelli di una volta. E’ forse questo il motivo per cui oggi i giovani giocatori sentono meno la pressione dell’orologio, abituati come sono a riflettere, sintetizzare e muovere con rapidità.

Ma un tempo …

The magic mirror

(Riccardo M.)
Si dice che Alekhine, nella sua lunga carriera, abbia giocato oltre 50.000 partite. Forse il suo record sarà stato poi battuto da qualcun altro. Non lo sappiamo. E nemmeno sappiamo se abbia mai giocato due partite uguali, evento statisticamente rarissimo come la mosca bianca, almeno per partite di durata oltre le 30 mosse che non siano replicanti di lunghe varianti teoriche.

Alcune circostanze sono però incredibili…

Fahrenheit 77: Samuel Rosenthal

(Riccardo M.)
Non era facile vivere di scacchi un secolo e mezzo fa. Ci riuscì, e molto bene, un intelligente, sveglio e astuto personaggio: Samuel Rosenthal.
Samuel era nato a Suwalki, in Polonia, da famiglia israelita, il 7 settembre del 1837. Studiò legge a Varsavia, poi, in seguito ai moti insurrezionali del 1864, emigrò a Parigi, dove nel 1888 avrebbe preso la cittadinanza francese.

Non perse tempo per mettersi in evidenza…

Attilio Falchetto e Pàris Bordone

(Riccardo M.)
Attilio Falchetto era un noto problemista italiano. Nato a Treviso il 30 dicembre 1876, si spense a Milano all’età di 69 anni il 1° agosto 1945. Forse in pochissimi si ricorderanno di lui e forse nessuno si ricorderà che il professor Falchetto nel triennio 1925-1928 diresse la pagina degli scacchi della rivista milanese “Il Secolo XX“, edita dalla Treves fra il 1902 e il 1933. Era un mensile, “Il Secolo XX”, che si occupava di cronaca, attualità e letteratura, e restò a lungo conosciuto principalmente per le insuperabili copertine di un famoso illustratore e pittore triestino, Marcello Dudovich, grande maestro del “liberty”.
I problemisti coetanei di Falchetto…

Un ragazzino di nome Botvinnik

(Riccardo M.)
Mikhail Botvinnik (1911-1995) fu un campione precocissimo. Ai giorni nostri siamo abituati a vedere norme di grande maestro agguantate da quasi-bambini. Viceversa nel passato la maturazione di un giocatore era molto più lenta, per mille motivi, ad iniziare dalle minori occasioni di confronto con giocatori più forti per continuare, ovviamente, con l’assenza di un allenamento adeguato che rete e programmi di scacchi sono in grado adesso di offrire.

Botvinnik, appunto, era un’eccezione …

Olimpiadi ai Montoneros

(Riccardo M.)
No, non vi preoccupate. Nessuna revoluciòn: non ne abbiamo l’età, la voglia, lo stato d’animo, le motivazioni. In verità oggi tutto negli scacchi internazionali (ma solo negli scacchi) scivola via abbastanza tranquillamente. Per fortuna. Al massimo ci potremmo accorgere di qualche brivido da cheating, o di qualche innocua smorfia del simpatico Nakamura, o delle vicende di  Kirsan Nikolaevič Iljumžinov…..

Quanto a thrilling e a guerriglieri…

[R] Il gioiello di Simagin

R I S T A M P A

(Riccardo M.)
Ricordo che nel libro di Sericano e mio ebbi il piacere di soffermarmi pochi attimi su un giocatore del XX secolo che è sempre stato particolarmente nel mio cuore (dovete sapere che il mio “cuore scacchistico” batte da sempre in modo indipendente dalla nazionalità del giocatore su cui cade la mia attenzione): Vladimir Pavlovic Simagin (Mosca 21.6.1919-Kislovodsk 25.9.1968).

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