E’ pericoloso giocare con Luigi “il Grosso”

(Riccardo M.)
Come ormai i nostri lettori più affezionati sapranno, a noi di UnoScacchista piacciono parecchio le partite di Carlsen, ma ci piacciono anche quelle di Caruana o di Nepomniachtchi o di Aronian e di tanti altri campioni di oggi. Ma ci piace altrettanto ricercare e dare uno sguardo a qualche antico spezzone di partita, o addirittura semplicemente “ombra di partita”, di cui nella storia si hanno soltanto labili, incerte e scarsamente tramandate tracce.

(Immagine di apertura: Luigi VI detto “il Grosso”, re di Francia dal 1108 al 1137)

In una battaglia de’ Francesi, e degli Inglesi, …

Scacchisti e maestri bevitori

(Riccardo M.)
Vorrei sapere dove sta scritto che gli scacchi sono un gioco troppo serio e che gli scacchisti sono tutti noiosi, equilibrati e morigerati. E astemi. Di esempi di giocatori che alzano ogni tanto il gomito (vino, birra, vodka ecc…) ce ne sono, eccome se ce ne sono. E sono pure quelli bravi. Sì, perché un artista (e gli scacchisti sono degli artisti) può trovare ispirazione e verità anche nel vino. “In vino veritas”, non è forse così che dicevano i nostri antenati qui a Roma all’incirca 19 secoli fa?

[Nella foto di apertura, alcuni attori protagonisti agli “eno-scacchi viventi” di Asti, (da “La Stampa” del 12.09.2018]
Fior di giocatori hanno apprezzato (fin troppo) il buon bicchiere.

Un caso di molestie sessuali nella nazionale di scacchi del Perù

(Riccardo M.)
Nei giorni scorsi diversi siti peruviani hanno riportato uno di quegli odiosi episodi di molestie sessuali che non vorremmo mai sentire ma che purtroppo nello sport accadono forse più spesso di quanto si creda e che non si dovrebbero tener nascosti.
Non sempre infatti le vittime delle violenze hanno la forza di far conoscere la loro amara storia, come invece in questo caso. Ancor più spiacevoli e gravi sono simili fatti quando vediamo che l’uomo approfitta della propria posizione lavorativa di privilegio per metterli in atto. E stavolta c’entrano anche gli scacchi. Cosa sarebbe accaduto dunque in Perù lo scorso mese di marzo?

[Nella foto, la WIM Ingrid Aliaga]

Uno storia triste, arrivata ieri sulla stampa internazionale

Ac1 ed altri alfieri, da Carlsen a Szabo

(Riccardo M.)
Quando, da giovane, seguivo il torneo del “Banco di Roma” ho avuto spesso l’occasione e la fortuna d’incrociare Enrico Paoli, che mi concesse pure una intervista per “Zeitnot”. Ricordo in particolare un pomeriggio in cui il non dimenticato maestro stava scambiando alcune parole con un funzionario del Banco, evidentemente neofita del gioco.
Questi gli stava chiedendo come facessero i campioni a ‘non sbagliare mai’?

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