Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Ci lascia il G.M. Jan Plachetka, gentiluomo degli scacchi

(Riccardo Moneta)
Ne ha dato l’annuncio domenica 24 maggio il presidente della Federazione di Slovacchia, Milan Roman, su Facebook, con queste parole:
“Oggi siamo stati colpiti da una notizia che ha profondamente toccato il cuore di ogni scacchista in Slovacchia. Il Grande Maestro Ján Plachetka è scomparso all’età di 81 anni. Il primo slovacco a raggiungere il più alto titolo scacchistico, una leggenda, un giocatore e allenatore di lunga esperienza, ma soprattutto una persona rara, modesta e profondamente rispettata… Ján Plachetka è stato l’architetto degli scacchi slovacchi moderni… ha rappresentato con successo il nostro Paese alle Olimpiadi degli scacchi per decenni, sia come giocatore che come capitano. Per intere generazioni di giocatori lui è stato un modello di professionalità, eleganza sulla scacchiera e comportamento da gentiluomo”. 

Su di lui avevo scritto alcuni anni fa l’articolo “Ján Plachetka, primo Grande Maestro slovacco della storia“.

Jan Plachetka era nato a Trenčín il 18 febbraio 1945, ma si trasferì nel 1982 a Kosice e in seguito visse a Trnava.

Tanti sono stati i suoi successi, sia come giocatore (circa una trentina di tornei) sia come allenatore. Sicuramente, però, la soddisfazione più grande della sua carriera l’ebbe quando la Cecoslovacchia vinse la medaglia d’argento alle Olimpiadi degli scacchi di Lucerna, in Svizzera (1982). Gli altri componenti di quella celebre squadra erano Vlastimil Hort, Jan Smejkal, Ľubomír Ftáčnik, Vlastimil Jansa, Jan Ambrož e il capitano non giocatore Miroslav Filip.

Così ricordava Jan quei felici giorni:

La nostra era una equipe molto affiatata, eravamo anzitutto degli amici che sapevano divertirsi anche fuori della scacchiera. A Lucerna i sovietici (Karpov, Kasparov, Polugaevsky, Beljavsky, Tal e Jusupov, n.d.r.) costituivano un ostacolo insormontabile, fu impossibile superarli. Ecco perché sentimmo quella medaglia d’argento come se fossimo stati i veri vincitori delle Olimpiadi. E per me fu una grande soddisfazione aver ottenuto 6 punti su 8, con 5 partite vinte, 2 patte e solo una perduta”.

Altrettanto abile si mostrò Ján Plachetka come allenatore: sotto la sua guida la squadra femminile slovacca conquistò una storica medaglia d’oro ai Campionati Europei del 1999 a Batumi, in Georgia.

Qualche esempio del gioco giovanile di Jan Plachetka, quando ancora non era G.M., è in queste due posizioni:

(posizione dopo il tratto 31… T8g7)

Jan Plachetka – Jan Sikora
Rimavska Sobota 1974


(posizione dopo il tratto 33.h5)

Wolfgang Dietze – Jan Plachetka
Rimavska Sobota, 1975

Ora non…


Se infine volete sapere quale sia stata la miglior partita di Plachetka, allora potremmo suggerire una fra quelle che lui stesso indicò e che giocò nel 1982 contro l’olandese John van der Wiel, partita terminata in parità dopo 58 mosse e che fu determinante per l’argento della squadra cecoslovacca alle Olimpiadi di Lucerna.

John van der Wiel – Jan Plachetka
Lucerna (ol), 15.11.1982

Gli scacchi slovacchi ed europei hanno certamente perso una leggenda.

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