Un altro grande: Hermanis Matisons

(Riccardo M.)
Forse nessun Paese ha proporzionalmente dato tanto agli scacchi quanto la piccola Lettonia (che ha meno della metà degli abitanti di Roma!). Basti nominare Nimzowitsch e Tal. E poi Shirov, Sveshnikov, Petrovs, Vitolins, Bagirov, Gipslis. Alcuni di loro hanno avuto una vita sfortunata o troppo breve (Petrovs e Vitolins, lo stesso Tal) e fra questi ultimi annoveriamo un nome che ha tutti i titoli per poter essere inserito nell’Olimpo degli scacchi: Hermanis Matisons, che spesso troviamo anche nella trascrizione alla tedesca “Hermann Mattison”.
Matisons seppe eccellere sia nel gioco a tavolino sia nella composizione di studi.

[R] Stuart Rachels e la “Moral Philosophy”

R I S T A M P A

(Riccardo M.)
“The Elements of Moral Philosophy”, di James e Stuart Rachels (prima edizione 1986), è un testo di studio da anni fra i più apprezzati ed utilizzati, negli Stati Uniti, per i corsi di laurea in filosofia. Si tratta di tredici coinvolgenti capitoli che stimolano la riflessione e la discussione, avviando studenti e lettori verso i basilari concetti di filosofia morale.

I Rachels scrivono che …

Alberto Foguelman, Maestro e compositore di studi

(Daniel Perone)
Fin dagli anni giovanili ho sempre gradito risolvere studi, dando la preferenza a quel tipo di posizioni più vicini al gioco pratico. L’attrattiva degli studi sta nelle idee brillanti e sorprendenti. Di tanto in tanto, in periodi diversi, ho provato a comporre studi, senza che questo fosse, in partenza, il mio scopo finale. Penso che l’interesse per la composizione studistica sviluppi nel giocatore la sua abilità analitica e la sua forza. È falsa la convinzione di molti che ciò comporti un allontanamento del gioco vivo.” (Vassily Smyslov).
Il Bianco muove e patta (Studio di Foguelman, 1999)

I sette Colle

(Riccardo M.)
Questo titolo non è un refuso. Infatti non ci vogliamo occupare dei sette colli di Roma. Questi qui sono i SETTE di Colle: Edgar Colle (Gand 18.5.1897-20.4.1932), il giocatore che diede il suo nome al Sistema Colle. Campione belga nel 1922, e poi per altre 5 volte fino al 1929, ebbe anni felici fino al 1930.

SETTE furono le partite del match con …

Mieses

(Riccardo M.)
Mieses. Tout court. Come dire: Tal. E basta. Basta una sola parola per identificare un personaggio, un maestro, unico e perciò indimenticabile. E così nel titolo di questo articolo lui è semplicemente “Mieses”, mentre di “Giacomo”, o Jakob o Jacques, ce ne sono tanti, ovunque.

[Nella foto, Cornell Capa, “Winter in Hyde Park, London” 1952]

Una parola sola!

Yurij Averbach compie 97 anni!

(Riccardo M.)
Auguri a Yurij L’vovič  Averbach: oggi compie la bellezza di 97 anni, essendo nato a Kaluga (Russia Europea) l’8 febbraio del 1922! Una colonna di granito degli scacchi russi e mondiali. Lui è il più anziano Grande Maestro al mondo vivente. Quanti di voi, giocatori di scacchi, firmerebbero una carta per poter annoverare, a fine carriera, i successi e le tappe di questo inimitabile personaggio?

[Nella foto di apertura, Averbach nel 1954]

Una lunghissima carriera, costellata di successi

Powered by WordPress.com.

Up ↑