Giuseppe Padulli

(Riccardo M.)
I giovani non lo conoscono questo nome, i meno giovani a stento se lo ricordano, qualcuno fra i nostri un poco più anziani lettori forse sì.
Per quale motivo? Facile: Giuseppe Padulli (1898-1932) è stato l’autore di un libricino, “Gli Scacchi”, che ebbe meritatamente tantissima fortuna e che fino almeno agli anni ’50-‘60 è stato il manualetto che si era soliti regalare ai bambini insieme alla loro prima scacchiera.
Gli scacchi non sono un argomento semplice.

“El ajedrez americano” di Roberto Grau

(Riccardo M.)
Roberto Gabriel Grau (Buenos Aires 1900-1944) è stato un giocatore e giornalista argentino, nato da padre catalano di benestante famiglia e scacchista dilettante.
Sei volte campione d’Argentina, Grau è stato anche il fondatore del Circolo di Buenos Aires, il fondatore della Federazione Argentina ed uno dei co-fondatori, nel 1924, della FIDE.

[Nella foto: Robert Grau, a destra, contro Nimzowitsch a Sanremo 1930]

Considerato ‘il padre degli scacchi argentini’, …

Pushkov vs Puškin

(Riccardo M.)
Per una riedizione dell’antica rubrica di Marco su Zeitnot “Trucchi, trappole & gambetti” (qualcuno la ricorda?), potrebbe calzare questo trappolone di quel vecchio “trappolaro” di Nikolai Pushkov.
Gli anni passano e lui proprio oggi, nato a Tambov il 26 novembre del 1946, ne compie 72. Ma l’ex campione europeo senior (si era a Kaunas nel 2012) ne tira fuori ogni tanto una delle sue, e senza per fortuna dover mai sfidare nessuno a duello, al contrario di quanto disgraziatamente accadde oltre centottanta anni fa al suo più illustre connazionale, e quasi omonimo, Aleksandr Puškin.

Siamo al campionato mondiale a squadre senior del 2017

[R] Iivo Nei: Cyberspionaggio a Roma e a Reykjavik?

R I S T A M P A

(Riccardo M.)
Cronaca e scacchi alla ribalta. Ma è cronaca vecchia quest’altra, che non ha nulla da dividere, se non il tema spionaggio, con gli arresti annunciati in questi giorni a Roma. E, del resto, al tempo di certe presunte spie baltiche, di “cyber” non ce n’era in giro.

(Nella foto Spassky, Nei, Krogius e Geller a Reykjavik nel 1972 [fonte Chester Fox])

Iivo Nei: mai sentito?

[R] Teresa d’Avila e Francesco di Sales

R I S T A M P A

(Roberto C.)
La lettera del 1061 scritta dal vescovo di Ostia Pier Damiani al papa Alessandro II sul vescovo fiorentino reo di essersi attardato l’intera notte a giocare a scacchi, trascurando totalmente i propri doveri religiosi, ne causò la messa al bando e da quel momento il gioco degli scacchi, insieme ai dadi ed al gioco d’azzardo, non ebbero vita facile con la Chiesa cattolica: un paio di esempi su tutti gli altri i bruciamenti di vanità di san Bernardino a Siena e Perugia (1425-1426) e quelli di Girolamo Savonarola a Firenze (1496-1497).

(nella foto, vetrata tirolese nella chiesa Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù a Weiler, Austria)

Nonostante i divieti però…

Sebastiano Izzo e “gli avventurieri”

(Riccardo M.)
Fra i nomi dell’associazionismo italiano che più hanno contribuito alla promozione degli scacchi nell’ultimo quarto del ventesimo secolo c’è senz’altro quello di Sebastiano Izzo. Appassionato di ogni tipo di gioco da tavolo, conosceva varie lingue. E’ stato giornalista e scrittore. Fondò, e ne fu segretario, l’ARCI Scacchi e poi l’ARCI Dama-Scacchi. “ARCI Dama-Scacchi” era anche il mensile dell’associazione, che lui diresse dal 1976 al 1979, quando si trasformò in “Contromossa”.

Io conobbi Izzo agli inizi degli anni Ottanta…

Stephen Hawking, una vera stella

(Uberto D.)
Qui non si parla di scacchi, qui si parla di una persona eccezionale nel vero senso della parola. Ieri, 14 Marzo 2018, Stephen Hawking ha lasciato questo mondo per unirsi a quelle stelle che ha osservato, studiato e, fin dove possibile, contribuito a comprendere. Farewell, mr. Hawking.

[Stephen Hawking gioca a scacchi con suo figlio (1977) – Foto di Ian Berry]

Una persona fuori dal comune

Ester Ledecka è più brava di Magnus Carlsen

(Riccardo M.)
“Gens una sumus”: siamo una sola gente, gente di Sport. Pertanto siamo in dovere di parlarne anche su questo Blog. Ed Ester è una di noi, ma da ieri un gradino sopra tutti noi, perfino di Magnus Carlsen. Figlia di Janek, star della musica pop, e di Zuzana, campionessa di pattinaggio, e nipote di Jan Kaplac, che fu argento olimpico di hockey su ghiaccio nel 1968, sarà certamente lei, Ester, una delle atlete più famose di tutti i tempi.
Ester ha compiuto una impresa eccezionale

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