Andreas Ascharin, un piccolo grande giocatore ai tempi di Chigorin
Baltische Schablatter - Amelung, 1898 Heft 5, foto dopo la pag.38
(Mario Spadaro)
Andreas Aleksandrovich Ascharin (Asharin) (Pärnu 24 giugno 1843 – Riga 24 dicembre, ma secondo altre fonti 25 dicembre), del 1896, è stato un maestro di scacchi russo di origine tedesca del Baltico (il padre era russo e sua madre proveniva da una famiglia tedesca del Baltico).
Come si può vedere dalla foto, a causa di anomalie scheletriche e di malformazioni vertebrali, aveva una corporatura gracile, una statura molto bassa ed una postura non corretta, che gli crearono ricorrenti problemi di salute fino ad una morte prematura all’età di 53 anni.
Dal necrologio inserito nel libro di Anton Bettelheim (Biographisches Jahrbuch und Deutscher Nekrolog,1897 pag.196-197), si apprende che era di nazionalità russa e di fede greco-ortodossa, ma di lingua e mentalità tedesca, ed in quanto poeta tedesco, fu un mediatore tra la letteratura dell’Europa orientale e quella occidentale.
Frequentò il liceo di Dorpat (ora Tartu) negli anni 1858-1864, dove ricevette la sua formazione accademica, e dopo il diploma (che conseguì in ritardo perché fin da giovane soffrì di cattiva salute, tanto da essere spesso costretto a letto per mesi, persino anni) studiò matematica e giurisprudenza all’Università di Dorpat, dal 1865 al 1874.
Tra il 1875 e il 1879 visse a Pietroburgo, dove lavorò come collaboratore per diversi giornali stranieri e due tedeschi il quotidiano Sankt Petersburgische Zeitung ed il Sankt Petersburger Herold.
Nel 1878 sposò Alwine Runge, con la quale ebbe tre figli: il primo figlio, Fredja, nato all’inizio del 1887 morì per scarlattina (come Richard Reti) il 24 marzo 1892, un secondo figlio, Andreas, nato il 13 settembre 1889 e una figlia, Lydia, nata il 30 dicembre 1891.
Quando si assicurò un impiego di insegnamento della letteratura e della lingua tedesca presso la Alexander High School for Men (il Direttore del Ginnasio Alexander, E. V. Belyavskij definì Asharin “una delle persone più istruite della regione”) e la Lomonosov High School for Women nel 1879, Ascharin con tutta la famiglia, si trasferirono nella città lettone di Riga dove avrebbe vissuto il resto della sua vita.
Pubblicò una “Grammatica tedesca per le istituzioni educative secondarie russe” (1887); tradusse in tedesco le poesie di Pushkin, Lermontov, Feta, Mayakov, i romanzi di Gogol, Melnikov-Pechersky e di altri scrittori russi, e pubblicò un libro di sue poesie nel 1878: Gedichte von Andreas Ascharin.
Scrive Anton Bettelheim: «Nelle sue traduzioni delle “Poesie di Pushkin e Lermontov” (1877), Ascharin dimostra di comprendere lo spirito e i sentimenti dei poeti russi. Ciò vale anche per i suoi “Suoni nordici, poesie russe tradotte in tedesco” (1894) e per il suo “Tesoro di novelle russe” (vol. II, 1882). La profonda influenza dell’educazione tedesca su di lui è dimostrata dal suo “Gedichtet” tedesco (1878)».
L’ultima sua opera fu un libretto relativo ad una raccolta di storie di scacchi e di aforismi umoristici, “Schach-Humoresken”, che pubblicò a Riga nel 1894.

Nel 1895 si ritirò dall’insegnamento, dato che le sue condizioni di salute andavano peggiorando, ma non poté godere a lungo del riposo poiché morì nel dicembre del 1896 e fu sepolto nel cimitero di Pokrovsky a Riga.
Questa la sua vita privata, ma Ascharin fu anche un rinomato scacchista.

Ascharin imparò a giocare a scacchi mentre frequentava il liceo a Dorpat, giocando con il suo compagno di classe Hermann Clemenz che sarebbe diventato lui stesso un giocatore forte; altri suoi amici di scacchi furono Friedrich Eisenschmidt, G. Vogt e soprattutto Friedrich Amelung, che sarebbe diventato, oltre che forte giocatore e prolifico compositore di studi, anche editore e redattore della rivista Baltische Schachblätter, da cui tutti gli scrittori che hanno trattato Ascharin, hanno attinto molte informazioni .

A Riga Ascharin fu molto attivo per lo sviluppo degli scacchi, si occupò delle colonne di scacchi nel Rigaer Tageblatt e nella Düna-Zeitung e fu per molti anni presidente del Riga Chess Club.
Invitò diversi grandi maestri per fare simultanee, ed organizzò diversi tornei in cui lui stesso prese parte.
La ricerca completa sui tornei giocati da Ascharin è molto problematica, sia perché è relativa ad un periodo di tempo remoto, sia perché riguarda una zona di Europa avara di notizie.
L’indagine è stata da me effettuata sia sul sito National Tournaments – Tournament 1853-1924, sia sul sito Edo Historical Chess Ratings, integrandoli tra loro (alcuni tornei mancavano in un sito ed altri nel secondo sito).
Nonostante ciò sono rimaste diverse lacune; sul sito National Tournaments sono pubblicate tabelle di alcuni tornei prive di risultati o con risultati parziali, mentre nel sito Edo Historical Chess Ratings sono indicati soltanto tornei dal 1876 al 1879.
Una cosa appare evidente, che Ascharin giocò mini tornei ed in ogni caso tornei con pochi partecipanti e con partite che venivano giocate non in tempi prestabiliti ma con l’accordo dei due giocatori; evidentemente le sue condizioni di salute non gli permettevano di sostenere il pesante sforzo fisico di un torneo estenuante composto da numerosi giocatori, e per questo motivo lui prediligeva giocare partite cosiddette da caffè.
National tournament – St. Petersburg 1875 (tabellone lasciato in bianco, sono pervenute 6 partite come segue):
- Winawer S. – Chigorin M. 1-0
- Winawer S. – Schiffers E. 0-1
- Schiffers E. – Shumov I. 0-1
- Schiffers E. – Asharin A. 1-0
- Chigorin M. – Shumov I. 1-0
- Chigorin M. – Asharin A. 1-0
Classifica in base soltanto a queste partite: Chigorin M. 2 punti su 3, Schiffers E. 2 punti su 3, Winawer S. 1 punto su 2, Shumov I. 1 punto su 2, Asharin A. 0 punti su 2
Un mini torneo vinto da Ascharin battendo Chigorin:

Saint Petersburg Tournament 2 Novembre 1876
Altro torneo (incompleto) vinto da Ascharin




Torneo di Riga Winter 1891 (tabellone lasciato in bianco, è pervenuta 1 partita come segue):
- Mandelbaum
- Geier I.
- Asharin A.
- Kerkovius P.
- Asharin A. – Kerkovius P. 1-0
Disputò pure alcuni match, il più lungo col suo grande amico Amelung:

Concludo con una miniatura di Ascharin, una partita giocata nel torneo di San Pietroburgo del 1879, in puro stile romantico.