Leonardo da Vinci: “io arroccherò”

(Adolivio Capece)
Ricorrono quest’anno i 500 anni della morte di Leonardo da Vinci. Su di lui è stato scritto quasi tutto. Diciamo ‘quasi’ perché sembra che nessuno studioso sia interessato a Leonardo giocatore di scacchi: eppure Leonardo potrebbe essere stato uno degli artefici della modifica nel movimento dei pezzi che si verificò tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento.

[In apertura, “Ritratto di Luca Pacioli “(Jacopo de Barbari?, 1495?)]
Non si sa quando abbia appreso il gioco degli scacchi…

Tripoli 1976, l’anno delle due Olimpiadi

(di Bruno Manzardo)
Bruno Manzardo, per molti anni consigliere e Vice-presidente della Federazione, oggi è uno di coloro che stanno contribuendo alla realizzazione del libro sui 100 anni della FSI. Sul libro si parlerà anche del 1976 e della spedizione olimpica italiana in Libia, ma qui Manzardo ha voluto regalare al Blog, su quell’avventura, qualche nota di colore in più. Volentieri pubblichiamo. (La Redazione)
Haifa 1976. 48 nazioni parteciparono alle Olimpiadi ufficiali ad Haifa, in Israele…

Scacco matto all’assassino (3)

(Fabio Lotti)

Excursus sul rapporto giallo-scacchi nella letteratura poliziesca

Talvolta gli assassini si firmano proprio con i pezzi degli scacchi. “Alfiere” è lo pseudonimo usato da uno di questi per una serie di delitti in L’enigma dell’Alfiere di S.S. Van Dine. Il campione di tiro con l’arco J.C. Robin viene assassinato con una freccia nel campo di tiro situato nella villa del fisico Bertrdand Dillard. Il famoso Philo Vance (ricordo una bella interpretazione di Giorgio Albertazzi alla TV negli anni che furono) è chiamato a risolvere il mistero. Si tratta della prima vittima di una serie di omicidi sulla scena dei quali viene trovato un Alfiere nero.
Vediamolo più a fondo

L’era classica degli scacchi moderni – Recensione

(Fabrizio Zavatarelli)
Verso la fine del XV secolo, le regole degli scacchi conobbero in pochi decenni – forse in pochi anni – un cambiamento rivoluzionario; l’Alfil e la Ferza, infatti, accrebbero di colpo la loro potenza, diventando gli attuali Alfiere e Donna, dai movimenti lunghi e continui.

[Duca Ernesto di Brunswick e Giovanni Federico I Duca di Sassonia – Jan Cornelisz Vermeyen, 1549]

Una supremazia che durò incontrastata fino a Gioacchino Greco…

Ritrovata la Benini – I. Andersson del mondiale 1937

(Mauro Berni)
La scacchista fiorentina Clarice Benini (Firenze 8.1.1905 – Poggio a Vico, Rufina 8.9.1976) è stata la più forte giocatrice italiana di tutti i tempi, la prima col titolo di Maestro Internazionale Femminile che può vantare l’Italia. Nel 1936 sorprese il mondo scacchistico quando arrivò seconda dietro la campionessa tedesca Sonia Graf al torneo internazionale di Semmering in Austria. Lo fece ancor di più l’anno successivo al sesto campionato del mondo femminile giocato a Stoccolma (31 luglio – 15 agosto) dietro l’imbattibile Vera Menchik.

[Corry Vreeken – Clarice Benini (a destra) al Torneo di Amsterdam del 1962, foto di Hugo van Gelderen (ANEFO) – GaHetNa (Nationaal Archief, NL), CC BY-SA 3.0]
Dietro l’imbattibile Menchik e davanti alla forte Graf…

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