Uno Scacchista

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Candidati 2026, R13-14: Saranno Sindarov e Vaishali gli sfidanti

Candidate 2026 - Vaishali R. contro Lagno [R14] (Michal Walusza/FIDE)

(Uberto Delprato)
Dopo 3 settimane abbiamo i due sfidanti per i titoli mondiali: il ventenne uzbeko Javokhir Sindarov e la ventiquattrenne indiana Vaishali Rameshbabu. Se per il primo sono già state usate molte parole di elogio per l’incredibile torneo giocato partendo non come favorito, per la seconda è il momento di inquadrare l’eccezionalità del risultato. Vaishali era (ed è ancora) la ragazza con l’Elo più basso delle 8 Candidate e, nonostante questa fosse la sua seconda partecipazione al Torneo delle Candidate, nessuno la poteva immaginare vincente. Complimenti e congratulazioni a entrambi!

Candidati R13 – Giri non riesce nell’impresa, sarà Sindarov lo sfidante

Il turno in pratica è vissuto attorno al risultato di una sola partita, quella tra Giri e Sindarov. L’olandese ha avuto l’unica e ultima possibilità di fermare e avvicinare il battistrada, ma l’uzbeko ha dimostrato di essere anche capace di “sterilizzare” le partite quando vuole e la patta non è mai stata in dubbio.

Posto davanti a quella che era una delle partite più importanti della sua carriera (fino ad oggi), Sindarov è stato freddo, controllato e soprattutto sempre sicuro di ciò che stava facendo. In tutto il torneo la sua scelta delle aperture è stata impeccabile: aggressive e rischiose quando serviva, sicure e solide quando era il caso di mantenere il controllo. Giri ha fatto quello che ha potuto, ma, pur essendo in un buono stato di forma, non è riuscito a creare particolari problemi, finendo per accettare la patta e stringere per primo la mano al futuro sfidante di Gukesh per il titolo mondiale.

Candidati 2026 – La patta di Sindarov con Giri [R13] (Niki Riga/FIDE)

Nakamura e Blübaum hanno pattato senza particolari emozioni, mentre le altre due partite sono state movimentate e divertenti. Caruana ha ottenuto un attacco vincente contro Praggnanandhaa grazie ad una manovra abbastanza originale di sacrificio (si sono visti tre pedoni bianchi sulla colonna ‘g’, con ancora il pedone in h2!), ma al momento di chiudere ha esitato per una mossa di troppo e la partita si è chiusa con una ripetizione di mosse.

Candidati 2026 – Wei Yi batterà Esipenko [R13] (Michal Walusza/FIDE)
Wei Yi è riuscito ad abbattere il muro costituito dalla Russa giocata da Esipenko, approfittando di un sacrificio del Nero accattivante ma scorretto. Per il russo il torneo è ormai diventato un vero e proprio calvario, senza neanche una vittoria.

Insomma, il Torneo dei Candidati di fatto è finito al 13° turno e si comincia già a pensare a dove verrà giocato il match mondiale più giovane di sempre (oggi i due ragazzi hanno 39 anni in due: Nakamura ne ha 38 da solo…)


Candidati R14 – Un po’ di gloria per Giri e Caruana

Se l’ultimo turno non poteva dire nulla per la vittoria nel torneo, sicuramente Giri e Caruana l’hanno affrontato con l’intenzione di combattere per il secondo posto (anche perché, ci sono già in palio i punti del FIDE Circuit validi per la qualificazione al prossimo Torneo dei Candidati).

L’arbitro ha appena fatto in tempo a dare il “Bianco in moto” che Sindarov e Wei Yi hanno iniziato a giocare velocemente una delle tante varianti insipide che i GM giocano quando vogliono pattare. 32 mosse in circa 40 minuti che, sicuramente, avrebbero potuto giocare in 40 secondi, ma c’è poco da lamentarsi: patta doveva essere e patta è stata.

Candidati 2026 – La patta è siglata tra Sindarov e Wei Yi [R14] (Michal Walusza/FIDE)
Praggnanandhaa e Nakamura, entrambi delusi dal risultato nel torneo, hanno impiegato una mossa in più e un’ora e mezzo in più per ottenere lo stesso risultato, senza che nessuno abbia mai avuto un minimo vantaggio.

Giri ha approfittato con abilità di uno strano errore di Blübaum, che evidentemente era in vena di complicazioni, vincendo la sua quarta partita nel torneo e assicurandosi il secondo posto.

Candidati 2026 – Fabiano Caruana contro Esipenko [R14] (Niki Riga/FIDE)
Caruana ha sparso sale sulle ferite di Esipenko, battendolo grazie ad un classico sacrificio di qualità in c3 nella Siciliana. Sorprende che il russo lo abbia permesso, ma evidentemente questo non era il suo torneo. La conclusione della partita è stata brutale, con i pezzi del Bianco immobili e impotenti. Un’ultima soddisfazione per Fabiano, che non può essere soddisfatto del terzo posto finale.


Candidati 2026 – Classifica Finale

La classifica finale non riserva certo sorprese, quindi commentarla non serve per raccontare la cronaca. Si può comunque sottolineare il risultato di Sindarov anche in ottica storica. Da quando si gioca il Torneo dei Candidati nell’attuale formato, nessuno aveva ottenuto 10 punti in 14 partite. Lui lo ha fatto, con una prestazione superiore ai 2900 e guadagnando 31 punti Elo che lo portano al quinto posto nella classifica Elo live, subito dietro al connazionale Abdusattorov.

Sindarov e Giri sono gli unici che non hanno perso neanche un mini-match, mentre Nakamura, Blübaum, Praggnanandhaa ed Esipenko non ne hanno vinto neanche uno. Se il tedesco può forse ritenersi soddisfatto del suo torneo (lui e Giri sono gli unici che Sindarov non ha battuto), per gli altri c’è ben poca soddisfazione.

Il tabellone progressivo ci mostra come il vincitore della seconda metà del torneo è decisamente Giri, che ha ottenuto 5 punti su 7. Volendo giocare con le ipotesi, chissà come sarebbe andata se avesse chiuso lui il girone di andata con un punto di vantaggio su Sindarov, Wei Yi e Nakamura (che hanno ottenuto 4 su 7 nella seconda metà del torneo).

Candidati 2026 – Sindarov durante la conferenza stampa [R14] (Niki Riga/FIDE)
Ovviamente tutto ciò non ha molto senso, ma rimane il fatto che anche sommando la prima metà del torneo di Caruana e la seconda metà del torneo di Giri, il Torneo sarebbe stato vinto da Sindarov.


Candidate 2026 – Vaishali si aggiudica lo sprint finale

Gli ultimi turni del Torneo delle Candidate sono stati sicuramente interessanti, perché fino all’ultimo ben sei giocatrici erano ancora in lizza per la vittoria finale (alcune solo grazie all’eventuale spareggio)

Nel tredicesimo turno si è vissuto il dramma sportivo di Zhu Jiner che, tentando di forzare una posizione pari con la Goryachkina ha finito per perdere, vittima di un contrattacco micidiale. Anche Vaishali ha vissuto una giornata complicata e se l’è vista brutta contro Tan Zhongyi; tenendo fede alla sua caratteristica principale mostrata nel torneo, la grinta, l’indiana è riuscita a difendersi e raggiungere una fondamentale patta che le ha permesso di mantenere la testa della classifica entrando nell’ultimo turno.

Candidate 2026 – Lo “sguardo” della Goryachkina contro Zhu Jiner [R13] (Niki Riga/FIDE)
L’ha fatto comunque non da sola: la nuova battistrada assieme a lei è diventata la Assaubayeva, che ha dato un duro colpo alle speranze della Muzychuk battendola con il Bianco. La quarta partita, che sembrava non essere rilevante per la classifica, lo è inaspettatamente diventata: la vittoria della Lagno l’ha infatti portata a un solo punto dal primo posto, assieme alla connazionale Goryachkina e alla Muzychuk.

Candidate 2026 – Bibisara Assaubayeva [R14] (Niki Riga/FIDE)
Insomma, con alcune combinazioni di risultati, era addirittura possibile una fine di torneo con un mega-spareggio tra 5 giocatrici a 7 punti e mezzo! La prima partita a finire è stata quella della Assaubayeva che non solo non è riuscita a crearsi occasioni di vittoria contro la Deshmuck, ma ha anche rischiato di perdere. Questa patta ha subito messo fuori dai giochi le russe, e la patta poco movimentata tra Muzychuk e Zhu Jiner ha di fatto chiarito che l’esito del torneo sarebbe dipeso dalla sfida tra Vaishali e Lagno.

Candidate 2026 – Anna Muzychuk e Zhu Jiner [R14] (Niki Riga/FIDE)
La vittoria della Goryachkina contro una demotivata Tan Zhongyi è stata sufficiente per farle raggiugere Zhu Jiner al terzo posto (e a far aumentare i rimpianti per le molte occasioni perse), ma ovviamente tutti gli occhi erano puntati sulla partita di Vaishali. La Lagno ha tentato un Dragone, contro il quale l’indiana ha saputo giocare molto bene. Un dubbio sacrificio di pedone della russa ha certamente ravvivato la partita, ma Vaishali ha giocato con molta precisione fino a quando la russa, vistasi ormai persa, ha sacrificato prima una Torre e poi una Qualità sperando di trovare qualcosa per strada contro il Re bianco. In realtà non c’era nulla e alla 48ª mossa la Lagno ha abbandonato, consegnando alla storia scacchistica il nome di Vaishali Rameshbabu.

Candidate 2026 – Lagno abbandona e Vaishali diventa la sfidante di Ju Wenjun [R14] (Niki Riga/FIDE)

Il tabellone finale del Torneo delle Candidate è molto più “colorato” di quello Open a conferma della tipica instabilità dei risultati delle ragazze. Colpisce il fatto che Vaishali abbia perso 0-2 il suo mini-match con Zhu Jiner, la quale però ha perso 0-2 con la Assaubayeva. La kazaka è quella con il risultato migliore nel mini-torneo tra le prime quattro arrivate, ma, si sa, i risultati parziali non contano nulla e quello che conta è che la sfidante al titolo è Vaishali.

Anche per questo torneo si può fare il gioco di invertire le due metà del torneo, che ci dice come la Assaubayeva sia stata la migliore negli ultimi sette turni e che la Deshmuck sia evidentemente crollata nelle ultime partite.

Vista la classifica corta, è evidente che sarebbe bastato un risultato diverso anche in una sola partita per cambiare i risultati finali. Riporto qui la risposta della Assaubayeva alla domanda se, dopo aver pattato con Deshmuck, avrebbe seguito la partita di Vaishali per sapere se avrebbe dovuto giocare lo spareggio il giorno dopo: “No, non la guarderò, tanto negli scacchi femminili le cose possono cambiare più volte nel corso di una partita”. Il tabellone ce lo dice chiaramente: tra le ragazze ogni risultato è possibile.

Eccoci quindi giunti alla fine del Torneo delle Candidate 2026, che finalmente farà cambiare l’appellativo di Vaishali da “la sorella di Praggnanandhaa” a “la sfidante di Ju Wenjun per il titolo mondiale”. Un bel cambiamento in meno di un mese!

Candidate 2026 – Vaishali R. durante la conferenza stampa, finalmente rilassata (Michal Walusza/FIDE)

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