Uno Scacchista *Edizione 10 Anni*

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Candidati 2026, R11-12: Ormai fatta per Sindarov, tutto ancora possibile tra le donne

Candidati 2026 - Sindarov contro Caruana [R11] (Niki Riga/FIDE)

(Uberto Delprato)
Tutte patte negli ultimi due turni del Torneo dei Candidati. Il più contento per questi risultati è ovviamente Javokhir Sindarov, ormai ad una sola patta dalla certezza matematica di essere lo sfidante di Gukesh nel prossimo match mondiale. L’uzbeko ha dovuto sudare molto per pattare con Caruana, mentre ieri con Nakamura è bastata la preparazione in apertura per siglare la patta. Nel torneo femminile continuano i colpi di scena e ci sono ancora 4 ragazze nello spazio di mezzo punto: gli ultimi due turni si preannunciano molto tesi!

Candidati R11 – Sindarov di difende benissimo e patta con Caruana

Per Caruana era veramente l’ultima possibilità per rientrare in corsa per la vittoria e ce l’ha messa tutta per vincere, ma Sindarov ha dato prova di essere anche un grande difensore. La manovra che gli ha permesso di reggere in un finale difficilissimo è tutt’altro che banale e, trovandosi per la prima volta nel torneo indietro sull’orologio, ha portato a casa un risultato meritato e importante.

“Sicuramente è stata una delle partite più difficili che abbia mai giocato” ha ammesso Sindarov. Sicuramente oltre alla posizione difficile (ma mai persa) sulla scacchiera ha contato molto la situazione nel torneo: come non sentirsi sotto pressione sapendo di essere a un passo dal risultato così importante?

In realtà, dopo una Catalana giocata rapidamente e senza che il Bianco abbia ottenuto nulla di particolare, Caruana è stato molto bravo a creare “qualcosa” che mettesse pressione sull’avversario. Alla 27ª mossa Sindarov ha deciso di non insistere con una difesa passiva e pur di attivare il suo Re ha prima restituito il pedone di vantaggio frutto del gambetto del Bianco e poi ha sacrificato quello ‘h’ sfruttando la dubbia spinta in g4 dell’avversario. Il risultato netto è stato un pedone passato per Caruana sulla colonna ‘a’ ma anche pezzi attivi e un’autostrada per il Re sulle case nere. Ed è stato proprio il controgioco basato sulla marcia del Re nero fino in e3 a mantenere la partita in equilibrio. Alla fine, a Sindarov è bastato sacrificare l’alfiere per eliminare tutti i pedoni bianchi e per convincere Caruana ad accettare la patta.

Candidati 2026 – La stretta di mano che sancisce la patta tra Caruana e Sindarov [R11] (Michal Walusza/FIDE)
La partita tra Caruana e Sindarov ha sicuramente tenuto sulle spine i loro secondi, catturati da Michal Walusza tra il pubblico.

Candidati 2026 – Tra il pubblico Mukhiddin Madaminov, secondo di Sindarov [R11] (Michal Walusza/FIDE)
Candidati 2026 – Cristian Chirila, secondo di Caruana [R11] (Michal Walusza/FIDE)
Anish Giri non ha avuto mai reali possibilità per forzare contro Esipenko e la partita è inevitabilmente finita patta. Ancora più semplice per Wei Yi pattare con Nakamura, visto che lo statunitense ha chiaramente “mollato” in un torneo che non può più riservargli soddisfazioni.

Praggnanandhaa ha invece sprecato contro Blübaum un’ottima occasione per provare a rientrare in gioco. Il tedesco ha trovato una difesa abbastanza acrobatica, bisogna ammettere, ma per vincere un Torneo dei Candidati certe occasioni non vanno sprecate. Su questo sicuramente l’indiano dovrà di nuovo riflettere.

Tre turni alla fine e due punti di vantaggio per Sindarov: le possibilità per Giri di riprenderlo sono sempre meno…


Candidati R12 – Sindarov patta facile, Giri spreca con Wei Yi

Visto che Nakamura non si è opposto alla semplice strategia di Sindarov (cambiare tutto e offrire la patta), il turno è vissuto sul tentativo di Giri di ottenere un punto contro Wei Yi. L’olandese c’è andato molto vicino, ma non abbastanza.

Di nuovo tutte patte, con quella tra Sindarov e Nakamura durata meno di un’ora. Il sorriso felice dell’uzbeko a fine partita la dice lunga sulla sua soddisfazione nell’aver disinnescato un altro ostacolo sulla strada verso il match mondiale.

Candidati 2026 – Un Sindarov visibilmente contento della patta con Nakamura [R12] (Michal Walusza/FIDE)
Giri le ha davvero provate tutte contro un Wei Yi che continua a giocare in maniera opaca. La Viennese impostata dal cinese non ha creato problemi a Giri, che, anzi, ha ottenuto una posizione promettente grazie a un Cavallo dominante in d5. Wei Yi ha deciso di sacrificare la qualità su quel cavallo, ottenendo un buon compenso fino a quando ha spinto il pedone c5 in c6 sperando di creare minacce con un pedone così avanzato. Grave errore, che ha aperto la diagonale a7-g1 alla Donna di Giri che ha avuto il primo “calcio di rigore”, fallendolo.

Candidati 2026 – Anish Giri non è riuscito a trovate il modo di vincere contro Wei Yi [R12] (Niki Riga/FIDE)
Una volta eliminato il pedone c6, Giri ha tentato in molti modi di concretizzare il vantaggio della qualità, senza però riuscire a trovare il set up giusto. Poi… Wei Yi ha di nuovo smarrito la strada, finendo in una posizione nella quale Giri ha avuto un’altra possibilità di forzare per vincere. Dopo aver fallito anche questa occasione, Giri, ormai con pochissimo tempo, ha cercato di “pescare” qualcosa, finendo per inciampare in una tripla ripetizione. Patta reclamata dal cinese e certificata dagli arbitri, con l’olandese che ha sprecato un’occasione d’oro per mettere un po’ di preoccupazione in Sindarov alla vigilia dello scontro diretto.

Candidati 2026 – Wei Yi attira l’attenzione dell’arbitro per reclamare la patta con Giri per ripetizione della posizione [R12] (Michal Walusza/FIDE)
Esipenko e Praggnanandhaa hanno pattato una partita combattuta in apertura ma senza troppe emozioni in mediogioco. Blübaum ha giocato molto bene contro Caruana, ottenendo una pressione significativa che comunque Fabiano ha saputo gestire e neutralizzare: una patta meritata da entrambi.


Candidati 2026 – Classifica dopo il dodicesimo turno

La quarta “tappa” non ha portato nessun cambiamento in classifica, quindi si è conclusa a favore di Sindarov, al quale ora basta una patta in due partite per chiudere il torneo da vincitore.

Ormai i giochi sono praticamente fatti e tutti fanno il tifo per Giri sperando almeno di vivere qualche emozione vera nell’ultimo turno.

Oggi quarto e ultimo giorno di riposo, seguito dai due turni finali e, con pochissime probabilità, dall’eventuale spareggio per il primo posto.

Questi sono gli accoppiamenti degli ultimi due turni:

13° turno:
Wei Yi – Esipenko
Giri – Sindarov
Nakamura – Blübaum
Caruana – Praggnanandhaa

14° turno:
Esipenko – Caruana
Praggnanandhaa – Nakamura
Blübaum – Giri
Sindarov – Wei Yi


Candidate 2026 – Vaishali e Zhu Jiner in testa, ma è una lotta a quattro

Candidate 2026 – Zhu Jiner [R12] (Michal Walusza/FIDE)
Nulla di deciso ancora nel Torneo delle Candidate che si è riaperto grazie alla vittoria di Zhu Jiner su Vaishali al 12° turno.

Continuano le occasioni perse un po’ da tutte le giocatrici. Nell’11° turno Tan Zhongyi ha sprecato contro la Assaubayeva un finale di Torri che sembrava semplice da vincere. Vaishali ha invece ideato una trappola diabolica contro Goryachkina, con la russa che, giocando la mossa che la posizione “chiedeva” strategicamente, ci è cascata in pieno.

Candidate 2026 – Vaishali Rameshbabu si avvia a vincere sulla Goryachkina [R11] (Niki Riga/FIDE)
Il 12° turno è stato un vero e proprio tourbillon di emozioni, con tutte le partite che avrebbero potuto avere una vincitrice. Zhu Jiner ha battuto la capofila Vaishali in una partita che a lungo aveva visto l’indiana in vantaggio.

Candidate 2026 – Zhu Jiner si avvia a battere Vaishali [R12] (Michal Walusza/FIDE)
Kateryna Lagno è passata dalla vittoria alla sconfitta in due mosse contro la Assaubayeva, né ha approfittato di un errore della kazaka che avrebbe potuto regalarle la patta. Tan Zhongyi ha ottenuto la sua prima vittoria, superando Divya Deshmuck al termine di una lunga partita manovriera.

Candidate 2026 – Anna Muzychuk ha sprecato un’occasione d’oro contro la Goryachkina [R12](Niki Riga/FIDE)
Il vero dramma si è consumato nella partita tra Anna Muzychuk e Aleksandra Goryachkina. La russa ha giocato molto male un finale di Torri finendo per trovarsi in una posizione evidentemente persa. Quando ormai sembrava solamente una questione di tecnica (anche se non esattamente banale, trattandosi della lotta tra la Torre e due pedoni avanzati), l’ucraina, in forte zeitnot, ha allungato la mano per muovere il Re (la mossa giusta) ma con soli 8 secondi rimasti ha deciso invece di dare uno scacco di Torre: pessima decisione che, grazie ad alcuni tipici quadri di stallo, la russa ha sfruttato per agguantare un’insperata patta. Una vera disdetta per Anna Muzychuk che, sulla base di quanto si è visto sulla scacchiera e di quanto ha sprecato (si veda la partita dell’8° turno contro la Deshmuck) avrebbe potuto essere in testa al torneo.

La classifica a questo punto è divisa in due parti: le prime quattro che, racchiuse in solo mezzo punto, si giocheranno tutto nelle ultime due partite e le ultime quattro che non hanno ormai nulla da chiedere al torneo.

Questi sono gli accoppiamenti degli ultimi due turni:

13° turno:
Bibisara AssaubayevaAnna Muzychuk
Kateryna Lagno – Divya Deshmukh
Tan Zhongyi – Vaishali R.
Zhu Jiner – Aleksandra Goryachkina

14° turno:
Anna Muzychuk – Zhu Jiner
Aleksandra Goryachkina – Tan Zhongyi
Vaishali R. – Kateryna Lagno
Divya Deshmukh – Bibisara Assaubayeva

Come si vede, Anna Muzychuk ha ancora a disposizione due scontri diretti, mentre Vaishali incontrerà due giocatrici ormai fuori dalla lotta per il primo posto. Come sempre, saranno i nervi il fattore più importante domani e dopodomani.

Ricordo che in caso di parità si svolgerà il tie-break il giorno dopo la fine del torneo.


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