Candidati 2026, R8-10: Sindarov vola, Vaishali guida tra le donne
Candidati 2026 - Sindarv continua a brillare a Cipro (Niki Riga/FIDE)
(Uberto Delprato)
Sembra ormai davvero tutto deciso nel Torneo dei Candidati: Sindarov porta il suo vantaggio a due punti sul suo diretto inseguitore, che è diventato Anish Giri. Tutto sembra girare bene per il giovane uzbeko che sceglie bene le sue aperture e gioca in maniera molto efficace, tanto da aver ottenuto già ben 6 vittorie. Crolla invece Caruana, che raccoglie solo mezzo punto nelle ultime 3 partite. Nel Torneo delle Candidate permane un grande equilibrio, con l’indiana Vaishali attualmente in testa.
Candidati R8 – Caruana perde, Sindarov allunga


Se le due patte Esipenko-Sindarov e Wei Yi-Blübaum non hanno offerto particolari spunti di interesse, le altre due partite, importanti per la rincorsa a Sindarov, hanno mantenuto le promesse. Sono state due partite tese, anche se in entrambe la vittoria del Bianco non è mai stata in dubbio una volta acquisito un primo vantaggio.


Anish Giri ha giocato molto bene contro Praggnanandhaa, coltivando un minimo vantaggio e poi convertendo con efficienza il vantaggio consegnatogli dall’avversario con una imprecisione alla 35ª mossa ed un errore alle 38ª: troppe volte Pragg ha pagato la scarsità di tempo nelle fasi cruciali delle partite in questo torneo.

La giornata è stata ravvivata anche dalla notizia che una parte della preparazione di Sindarov era stata per errore resa accessibile su internet. L’uzbeko ha detto che erano file di qualche mese fa che per una sua leggerezza aveva condiviso, ma anche che la cosa non lo ha preoccupato più di tanto: i risultati sembrano dargli ragione.
Candidati R9 – Giri batte Caruana e si avvicina a Sindarov
La partita clou del turno è stata certamente quella tra i due immediati inseguitori di Sindarov, Giri e Caruana. L’olandese ha ottenuto un’importantissima vittoria, che non solo lo lascia secondo in classifica da solo, ma lo avvicina anche al battistrada, ora a un punto e mezzo, distanza non incolmabile visto che i due si scontreranno al 13° turno.

Trattandosi probabilmente dell’ultima spiaggia per entrambi, la partita è stata giocata con cautela sia da Caruana, che aveva il Bianco, che da Giri. Con cautela ma mantenendo sempre potenzialità e gioco per tentare di vincere, insomma una partita di alto livello tecnico. Dalla 30ª mossa in poi, Giri ha lentamente cominciato ad accumulare un piccolo vantaggio grazie alla struttura pedonale migliore e al dominio della colonna ‘a’. Decisivo l’errore di Caruana alla 38ª mossa, quando, con poco più di 3 minuti per le ultime mosse, ha tentato di attivare il Re per difendere il pedone e4. In realtà, complice un successivo errore, Giri ha chiuso con una brillante ed elegante combinazione.

Praggnanandhaa ha invece buttato via una occasione d’oro per rientrare in lizza per la vittoria: in posizione nettamente superiore contro Wei Yi, ha perso il filo subito dopo la 40ª mossa. Invece di bloccare in maniera quasi decisiva l’Alfiere campochiaro del cinese, ha preferito puntare al Re nero. Una difficile e brillante manovra difensiva di Wei Yi lo ha invece lasciato col proverbiale pugno di mosche e l’indiano ha dovuto giocoforza accettare il risultato di patta.
Candidati R10 – Sindarov riprende a vincere
Sindarov non sembra inarrestabile: è inarrestabile! Oggi contro Praggnanandhaa ha giocato una partita d’attacco, contro ogni previsione di una partita tranquilla e guidata verso una patta tranquilla. Il suo coraggio e la sua capacità tattica sono stati premiati e, complice la patta tra Giri e Nakamura, l’uzbeko ha riportato il vantaggio sull’olandese a due lunghezze.

Chi si aspettava un’apertura tranquilla da parte di Sindarov e un tentativo di Praggnanandhaa di forzare tecnicamente per una possibile vittoria è stato presto clamorosamente smentito. L’indiano ha giocato una variante molto aggressiva del Gambetto di Donna rifiutato e l’uzbeko non si è affatto tirato indietro, tanto da sacrificare un pezzo per due pedoni e il Re nero allo scoperto! Sindarov si è poi dimostrato più abile di Praggnanandhaa nel navigare le molte finezze tattiche nella posizione, fino alla decisiva 23ª mossa che lo ha portato in un finale di Donna contro due torri e due pedoni di vantaggio. Il resto, come spesso si dice, è stata una questione di tecnica.

Nonostante abbia provato a vincere senza rischiare troppo, Giri non è andato oltre la patta contro Nakamura. Stesso risultato per un deluso Caruana contro Wei Yi e per Blübaum contro Esipenko.

Una breve annotazione per chi ieri ha giocato la mossa inaugurale della partita Sindarov-Praggnanandhaa: il grande Boris Gelfand, accompagnato dall’ex-Campione del Mondo Anand che lo sconfisse al tie-break nel match mondiale del 2012.
Candidati 2026 – Classifica dopo il decimo turno
La terza “tappa” del torneo si è concluso in maniera molto positiva per Sindarov, come detto. Il migliore nei turni dall’ottavo al decimo è stato Giri, con due vittorie, e i peggiori Caruana e Praggnanandhaa, entrambi con due sconfitte.

Difficile ipotizzare una conclusione diversa dalla vittoria di Sindarov, anche se le partite in sequenza contro Caruana, Nakamura e Giri lasciano ancora qualche speranza all’olandese.
Oggi terzo giorno di riposo. Il torneo si chiuderà con due “tappe brevi” da due turni e noi saremo come sempre qui a viverne e raccontarne gli sviluppi.
Candidate 2026 – Vaishali in testa in un torneo equilibrato

Il Torneo delle Candidate continua ad essere molto equilibrato, con sei giocatrici raccolte in un solo punto. Si sono alternate in testa Anna Muzychuk, Zhu Jiner e Vaishali, con l’indiana che, con tre vittorie nelle ultime cinque partite, si trova attualmente con mezzo punto in più.

Sicuramente la tensione comincia a fare brutti scherzi alle protagoniste del Torneo delle Candidate. Ad esempio, Anna Muzychuk ha letteralmente buttato via prima la vittoria e poi la patta contro Divya Deshmuck nell’ottavo turno.






Come detto, la classifica è molto corta e anche la kazaka Assaubayeva, che è tornata al 50% con una sorprendente vittoria al 10° turno su Zhu Jiner, potrebbe dire la sua.

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