Uno Scacchista

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Scacchi sdraiati: una variante che raramente funziona

GCT Bucarest 26 - Firouzja gioca dal letto (Lennart Ootes)

(UnoScacchista)
Ha fatto rapidamente notizia sui social l’infortunio occorso a Firouzja durante il Super Chess Classic Romania 2026 in svolgimento a Bucarest in questi giorni. Una brutta storta alla caviglia destra lo ha obbligato a saltare la partita del quarto turno contro Caruana e poi, nel tentativo di non abbandonare il torneo, a giocare due turni (più il recupero contro Caruana) dal letto di una camera d’albergo.

GCT Bucarest 26 – Firouzja contro Sindarov (Lennart Ootes)

Questa involontaria esecuzione del “Gambetto lettòne” (scusate il gioco di parole, ma erano anni che lo tenevo da parte) non ha funzionato bene e, dopo una patta e due sconfitte, Firouzja ha comunque deciso di abbandonare il torneo per tentare di recuperare una forma fisica e scacchistica decente per il vicino Norway Chess 2026 che inizia lunedì prossimo a Oslo.

GCT Bucarest 26 – Firouzja contro Caruana (Lennart Ootes)

Augurando una pronta guarigione a Levon Aronian (che ha superato una brutta polmonite che lo ha costretto anche ad un ricovero in ospedale), Kasparov ha commentato che “giocare dal letto non sembra portare buoni risultati!”


In realtà, nella storia degli scacchi è successo qualche volta che un giocatore sia stato costretto a giocare sdraiato o dal letto. Il caso di maggior successo fu quello di Tony Miles, come ci ha raccontato Antonio nel suo post “Tony Miles: il primo GM inglese“.

Tilburg 1985 – Tony Miles gioca sdraiato contro Roman Dzindzichashvili (in piedi per protesta)

Durante lo svolgimento del Torneo di Interpolis a Tilburg nel 1985, l’inglese dal terzo turno iniziò a soffrire di forti dolori alla schiena che divennero via via sempre più forti. Per poter continuare il torneo gli fu consentito di giocare sdraiato a pancia sotto su un lettino da massaggio di fronte al tavolo con la scacchiera. Tra proteste e atteggiamenti diversi da parte degli avversari, Miles alla fine vinse il torneo con 8,5 su 14 insieme a Hübner e Korchnoi. Insomma, giocare sdraiati talvolta non impedisce di ottenere buoni risultati!

Interzonale di Roosendaal 1976, Gramignani (a letto) contro Belavenets

Diversa la storia di Rita Gramignani durante l’Interzonale di Roosendaal del 1976. Su consiglio del medico, la nostra campionessa dovette giocare contro la russa Liudmila Belavenets dal suo letto. In questo caso con poca fortuna, purtroppo.

Fischer e Tal (in ospedale durante l’Interzonale di Curaçao del 1962)

Non posso poi non ricordare il famoso episodio di Bobby Fischer che andò a visitare Michail Tal ricoverato in ospedale durante l’Interzonale di Curaçao del 1962. I due non poterono fare a meno di farsi portare una scacchiera e improvvisare qualche partita, ma, almeno, quella volta il risultato non fu importante.

Spassky-Hort, Reykjavik 1977, Torneo dei Candidati

Anche se non fu protagonista il letto, è degna di nota anche la conclusione del match tra Boris Spassky e Vlastimil Hort giocato a Reykjavik nel 1977 e valido come quarto di finale del Torneo dei Candidati. Alla fine della 12 partite del match, con il risultato ancora in parità, i due si stavano accingendo ad iniziare lo spareggio che prevedeva una serie di due partite (sempre a cadenza classica), quando Spassky accusò dolori talmente forti che dovette essere operato d’urgenza di appendicite. Dopo l’operazione, i tempi di recupero erano tali che, pur usufruendo dei time-out discrezionali (un giocatore poteva chiedere di posticipare una partita dietro la presentazione di un certificato medico per un numero limitato di volte) Spassky non avrebbe completare la convalescenza obbligatoria. Rifiutandosi di vincere il match in questo modo, Hort decise di richiedere uno dei suoi time-out per consentire il recupero all’avversario. Questa volta la sportività non pagò e, in un secondo spareggio altamente drammatico, Hort finì per perdere. Insomma stavolta l’obbligo di stare a letto giocò a favore del giocatore ammalato.


Tornando a ciò che è capitato a Firouzja a Bucarest, mi è tornato in mente quello che successe e Ding Liren durante il Norway Chess 2018. A causa di una brutta caduta in bicicletta, il cinese si fratturò un’anca. Nonostante il tentativo di resistere al dolore, Ding Liren fu costretto a ritirarsi dal torneo e a sottoporsi ad un intervento chirurgico. COn tanto di stampelle le stampelle, l’ex-Campione del Mondo partecipò comunque alle Olimpiadi di Batumi, presendandosi regolarmente alla scacchiera con le sue stampelle e vincendo la medaglia d’oro.

Ding Liren in stampelle alle Olimpiadi di Batumi del 2018

Vediamo se e come si presenterà Firouzja a Oslo: per ora gli mandiamo i migliori auguri per una pronta guarigione.

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