Carr e i castelli incantati

(UnoScacchista)
Il buon Topatsius, con il suo Scherzo di Carnevale, mi ha incuriosito. O, meglio, mi ha incuriosito questo G.Carr, figura contemporaneamente in grado di concepire un quesito particolare come quello che abbiamo visto martedì e di promuovere un’apertura così… diciamo… eccentrica come 1… h6. Per un inizio di Quaresima mi è sembrato un buono spunto di ricerca che, per fortuna, ha dato risultati interessanti.
George Shoobridge Carr, matematico e scacchista dilettante di fine ‘800

Viale del tramonto?

(Riccardo M.)
Una domenica di fine settembre del 1960 ero a giocare a pallone sulla spiaggia di Fiumicino. Folate di umido vento sollevarono all’improvviso la sabbia. Nuvoloni bassi, quasi in confusione con le onde, portarono un veloce temporale. Ci riparammo in un bar. Vi era accesa la Televisione.

Allora c’era soltanto una rete…

Come è triste Berlino (per i big)

(Uberto D.)
Come ogni anno, il Campionato a Squadre tedesco, la Schach Bundesliga, raduna una quantità impressionante di giocatori e di campioni: la serie maggiore maschile si compone di 16 squadre e ogni match si gioca su 8 scacchiere. Nel raggruppamento di questo fine settimana hanno giocato bei nomi, ma Caruana, Vachier-Lagrave e Anand hanno dovuto registrare una sconfitta (per Fabiano la prima del 2019).

[Foto di apertura di Georgios Souleidis]
Vittorie di qualità per Leko, Kamsky e Korobov

Uno scherzo di Carnevale

(Topatsius)
Oggi è  l’ultimo giorno di Carnevale ed uno scherzo ce lo potreste anche concedere. Comunque ce lo prendiamo. Avete visto bene la posizione del diagramma?
E’ tratta da una quasi sconosciuta partita che venne giocata nel 1908 tra Emanuel Masker ed un giovanissimo Alexander Arlekhìne, in un match amichevole a Rio de Janeiro, fra le avvenenti ed esagerate ballerine dello spettacolare Carnevale.
Uno scherzo, ma non troppo semplice…

Mai giocato con la clessidra?

(UnoScacchista)
Tra le cadenze che si possono impostare sugli orologi digitali, ce ne è una che ben pochi conoscono: quella denominata “hourglass” (in italiano “clessidra”). Il funzionamento è intuitivo: il tempo di riflessione usato da un giocatore viene aggiunto al tempo disponibile per l’altro giocatore. L’arbitro regionale FSI Alessandro Luzietti ha pensato di sperimentare questa cadenza in un torneo al circolo ASD Steinitz di Roma.
Vediamo insieme risultati e considerazioni pratiche

I luoghi degli scacchi: Porto San Giorgio

(Claudio S.)
E’ una piacevole cittadina balneare situata sulla fascia costiera delle Marche; fa parte della provincia di Fermo, che dista solo pochi chilometri. Le sue origini sono assai antiche, tanto che era nota sin dai tempi di Plinio il Vecchio. Le vicende storiche della città si snodano dall’antichità al medioevo, sino all’epopea napoleonica e risorgimentale. Tali vicende sono spesso in relazione, talvolta conflittuale, con quelle della vicina Fermo, di cui ha sempre costituito lo sbocco a mare.
Per avere un bel colpo d’occhio su tutto questo tratto di costa…

Come vincere con poco tempo a disposizione

(UnoScacchista)
La situazione è tipica: stiamo giocando una partita Rapid e abbiamo un vantaggio che sappiamo essere decisivo. Purtroppo il nostro avversario non si decide ad abbandonare e “... accidenti, se prende il mio ultimo pedone è patta … oppure devo dare matto con Alfiere e Cavallo … e chi se lo ricorda come si fa? Come faccio con i 30 secondi che mi rimangono?” Cosa avreste giocato nella posizione del diagramma (la mossa è al Bianco) per risparmiare un po’ di mosse?
La posizione è tratta da una partita Rapid tra due GM sopra i 2700 …

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