Uno Scacchista

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WaZ 2026 – Abdusattorov vince davanti a Sindarov

Nodirbek Abdusattorov (Lennart Ootes / Tata Steel Chess)

(UnoScacchista)
Nodirbek Abdusattorov si prende la prima grande soddisfazione del 2026 e vince, da solo, il Tata Steel Chess. Lo ha fatto con una prestazione molto convincente, sconfiggendo i tre super-GM indiani e i due tedeschi, con una sola battuta d’arresto contro Giri. Dietro di lui l’altro uzbeko in competizione, Javokhir Sindarov, che è risultato il primo tra i Candidati in lizza. Nel torneo Challengers, grande affermazione del giovane statunitense Woodward, che ha superato di solo mezzo punto l’infinito Ivanchuk e si è qualificato per il Master 2027.

Il Torneo Master

La cavalcata dei due giocatori uzbeki è continuata anche negli ultimi turni del torneo, arrivando appaiati in testa a due turni dalla fine. Nel 12° turno Sindarov ha pattato velocemente con Praggnanadhaa mentre Abdusattorov ha battuto Bluebaum; all’ultimo turno Sindarov ha vinto con fatica contro Nguyen ma la auspicata patta di Abdusattorov contro Erigaisi non è arrivata e Nodirbek ha finalmente vinto il Tata Steel Chess.

Dico finalmente perché la vittoria gli era sempre sfuggita in un modo o nell’altro nelle ultime 3 edizioni. Nel 2023 fu superato da Giri proprio all’ultimo turno a causa di una sconfitta con Carlsen; nel 2024 arrivò primo in un gruppo di 4 ma fu battuto da Wei Yi nel mini-torneo di spareggio; infine, nel 2025 la sconfitta con Erigaisi al penultimo turno lo relegò al terzo posto. Ecco la classifica finale di quest’anno, che lo vede meritatamente primo dopo un torneo giocato in maniera molto convincente e che gli ha fruttato un guadagno di ben 20 punti Elo.

Se i ragazzi uzbeki hanno dominato da par loro il torneo, i giocatori indiani hanno invece deluso tutti. Solo Gukesh è riuscito a rimanere al 50% dei punti, arrivando però solo al 10° posto. Un torneo particolarmente difficile per lui, visto che ha anche infilato una serie di errori poco caratteristici di un Campione del Mondo. Dopo quello con Abdusattorov, contro Niemann ha restituito un pezzo per entrare in un finale di Cavallo contro Alfiere che credeva vinto ma che si è rivelato patto.

Praggnanandhaa ha giocato un torneo molto mediocre, che si può forse spiegare con la volontà di non giocare i sistemi di apertura che sta preparando per il Torneo dei Candidati di marzo, ma una sola vittoria in 13 partite è veramente poco. Ancora peggio Erigaisi che, oltre a vincere anche lui una sola partita, ne ha perse ben 5, senza neanche poter portare a scusante il Torneo dei Candidati, per il quale non si è qualificato. Il ragazzo ci ha abituato a rendere meglio nei tornei Open, ma dovrà mettere a posto qualcosa se vorrà recuperare i 30 punti Elo lasciati a Wjik aan Zee.

Pur non nella stessa misura, anche Aravindh ha deluso. Il suo risultato è uguale a quello di Erigaisi, ma la cosa non è di grande consolazione per un giocatore che ha superato i 2700 relativamente tardi e solo buone prestazioni in questi supertornei gli possono portare nuovi inviti.

Vediamo chi può essere soddisfatto del torneo in terra olandese. Sicuramente Jorden van Forrest, che è stato molto solido e che senza la sconfitta subita da Erdogmus avrebbe potuto lottare per il secondo posto. Anche Niemann torna a casa soddisfatto: una sola sconfitta (con Keymer) e 3 vittorie che gli fanno guadagnare 10 punti Elo e superare Aronian nella classifica Live. Al terzo posto a pari merito con loro anche Keymer, che ha avuto un torneo incostante ma impreziosito dalle vittorie su Erigaisi e Giri.

Subito dietro altri due giocatori che possono dirsi soddisfatti del loro torneo. Giri ha battuto Gukesh e Abdusattorov, producendosi in un buon torneo in ottica Candidati. Stellare invece il torneo del giovane Erdogmus: a 14 anni riuscire a giocare con la qualità che ha mostrato e battendo Erigaisi, van Foreest e Fedoseev (con matto sulla scacchiera!) non è da tutti. Il suo ingresso nel club 2700 è molto vicino e chissà cosa ha in serbo il futuro per lui.

Il citato Fedoseev ha avuto un torneo così così, ma le vittorie su Erigaisi e Keymer valgono sicuramente molto. All’ultimo posto è arrivato il ceco Nguyen, unico giocatore che non è riuscito a vincere neanche una partita. Torneo difficile per lui, ma giocare il Master del Tata Steel Chess è una sfida di altissimo livello.

La tabella che mostra i risultati turno dopo turno (in blu le vittorie, in arancione le sconfitte) indica la grande regolarità di Sindarov, unico a terminare il torneo imbattuto.

Javokhir Sindarov (Lennart Ootes / Tata Steel Chess)

Il giovane uzbeko, di cui non ho ancora detto molto, ha sicuramente dimostrato che la sua vittoria nella FIDE World Cup 2025 non era un episodio isolato e che nel prossimo Torneo dei Candidati potrebbe rappresentare una bella sorpresa (escludendo effetti scaramantici sul fatto che abbia giocato bene a Wjik aan Zee!)

L’analisi del tabellone mostra due cose: il basso numero di patte (il 55% del totale) e le poche partite vinte/perse tra i primi arrivati. C’è chi dice che il torneo ha visto fin troppi errori sulla scacchiera, ma in realtà molto è dovuto dagli alti rischi che i giovani giocatori sono disposti a prendere pur di cercare di vincere (Erigaisi ha giocato il gambetto Evans contro Abdusattorov!) e non si può che essere contenti visto che troppo spesso ci siamo lamentati per la scarsa combattività di alcuni.

Insomma, l’anno delle Olimpiadi scacchistiche che si svolgeranno a Samarcanda (in Uzbekistan) si apre con il dominio uzbeko in terra di Olanda. Il guanto di sfida all’India e agli Stati Uniti è stato lanciato!


Il Torneo Challengers

Andy Woodward (Lennart Ootes / Tata Steel Chess)

Il Torneo “Challengers” ha confermato la sua alta tensione agonistica, arrivando all’ultimo turno con un terzetto in testa a giocarsi la vittoria e la qualificazione al Master del 2027. Alla fine il quindicenne Woodward l’ha spuntata su un grande Vasily Ivanchuk, che ha dimostrato come la classe resti tale anche dopo i 50 anni.

E’ caduto proprio all’ultimo turno l’azero Suleymanli, appaiato in testa con Woodward prima dell’ultimo turno: il serbo Ivic ha infine tenuto fede al suo essere il giocatore con l’Elo più alto del torneo e ha vinto con sicurezza. E’ rimasto attardato al quarto posto il francese Maurizzi che è stato nelle posizioni di testa fino due terzi del torneo.

Immediatamente dietro i primi è arrivata la kazaka Bibisara Assaubayeva che, dopo la qualificazione al Torneo delle Candidate, sta confermando un eccellente stato di forma: con i 19 punti guadagnati a Wjik aan Zee si è riportata sopra i 2500 punti Elo e ricordato a cinesi, russe e indiane che a Cipro anche lei potrà essere della partita.

Hanno chiuso a 7 punti due giovani speranze: il 12enne Faustino Oro (che ha mancato per mezzo punto la norma di GM ma che ha confermato le sue grandi qualità) e la statunitense Yip, sempre molto combattiva. Subito dietro un quartetto di giocatori da tempo nel “giro”: Warmerdam, Ivic, Yuffa e l’Ami (che ha di fatto “rovinato” il torneo di Ivanchuk infliggendogli l’unica sconfitta).

Vasily Ivanchuk (Lennart Ootes / Tata Steel Chess)

Chiudono agli ultimi 3 posti i giocatori che probabilmente avevano le minori aspettative: l’indiano Panesar, la cinese Lu Miaoyi e la beniamina locale Eline Roebers, recente Campionessa Europea Blitz e sempre pronta a giocare senza compromessi.


La sala di gioco del Tata Steel Chess (Lennart Ootes / Tata Steel Chess)

Chiusa l’edizione 2026 del Tata Steel Chess con la tradizionale “zuppa di piselli” servita a tutti i partecipanti, mi auguro davvero che gli organizzatori siano sempre in grado di portare a Wjik aan Zee giocatori combattivi e motivati come hanno fatto quest’anno: gli scacchi hanno solo da guadagnare da manifestazioni come questa!

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