WaZ 2024 – Wei Yi vince un torneo fantastico!
WaZ24 - Wei Yi vincitore (Lennart Ootes)
(UnoScacchista)
Le emozioni non sono mancate davvero negli ultimi turni del Tata Steel Chess 2024. Con una serie di partite tatticamente selvagge e molti cambiamenti in testa alla classifica, la vittoria è stata assegnata con uno spareggio tra i primi quattro classificati Wei Yi, Abdusattorov, Gukesh e Giri. Alla fine di semifinali e finale, il cinese è tornato ad un successo prestigioso dopo anni di parziale oblio. Un successo meritato, come lo sarebbe stato per ognuno dei quattro d’altra parte. Nel torneo Challengers vittoria dell’indiano Mendonca, che ha superato negli ultimi turni il francese Maurizzi.
Da sempre gli organizzatori del torneo di Wjik aan Zee invitano giocatori molto combattivi, in un mix di esperienza e gioventù che possa creare i presupposti per tornei divertenti e partite vivaci. Quest’anno il risultato è andato al di là di ogni previsione, con pochissime patte nei due tornei (poco più del 50% nel Masters e un incredibile 35% nel torneo Challengers) e un numero elevato di pezzi sacrificati. Il divertimento per gli spettatori è stato anche dovuto al grande equilibrio di forza, in mancanza di un dominatore (il riferimento a Carlsen è evidente) e con molti giovanotti pieni di energie.
Come prima immagine, mi fa piacere mostrare quella di Jannick Sinner che ieri ha vinto gli Open d’Australia. Non me ne vorranno Wei Yi e gli altri campioni, ma non capita tutti i giorni di vedere un nostro ragazzo primeggiare in uno sport dove talento, allenamento, forza psicologica, forza e intelligenza servono in massima dose. Sto parlando di tennis e non di scacchi, ma… cosa costa festeggiare l’oggi nel tennis e sperare per il futuro negli scacchi?

Il torneo Masters
Gli ultimi 3 turni del Masters sono stati una eccellente dimostrazione della bellezza e dell’intensità degli scacchi giocati a tavolino a cadenza lenta tra giocatori che non si risparmiano: novità in apertura alternate a vecchie aperture rivisitate in chiave moderna, strategie taglienti per creare opportunità di vittoria anche a costo di perdere e, soprattutto, sacrifici di pezzi. Aggiungendo a ciò il continuo rimescolamento delle posizioni in classifica, è facile capire perché il Tata Steel Chess è da sempre un favorito dei giocatori pur giocandosi in una località non spettacolare e in un periodo dell’anno sicuramente infelice dal punto di vista meteorologico.

Quattro giocatori a pari merito sono uno spettacolo raro, soprattutto quando tutti e quattro ci arrivano vincendo la loro ultima partita. Dopo il 12° turno erano in 5, ma lo scontro diretto tra Vidit e Wei Yi ha forzatamente escluso uno dei due.

Grandi emozioni anche nei turni precedenti, con Vidit che batte Abdusattorov al penultimo turno e Gukesh che spreca incredibilmente una posizione vinta contro Praggnanadhaa ripetendo la posizione per la terza volta cercando di arrivare alla 4oª mossa. Impressionante il rush finale di Wei Yi, che con 3 vittorie consecutive, tutte brillanti, raggiunge i battistrada e li affianca per lo spareggio.

Gli spareggi si sono giocati immediatamente dopo la fine dell’ultimo turno e la cadenza è stata blitz 3’+2″. La formula prevedeva due partite a colori alternati e poi, se necessario, una serie di partite “Sudden Death” con cadenza asimmetrica (2½’ per il Bianco e 3′ per il Nero, sempre con 2″ di incremento); non un Armageddon a cui ci siamo dovuti abituare, però, perché in caso di patta si sarebbe giocata un’altra partita “Sudden Death” a colori invertiti fino alla vittoria di uno dei due.

Il vincitore dell’anno scorso, Giri, si è dovuto arrendere a Gukesh, che ha rimontato una sconfitta iniziale, mentre Abdusattorov ha visto sfumare di nuovo il sogno di vincere in terra d’Olanda finendo per perdere contro Wei Yi.

Il match di finale è stato ad alta tensione e, come sempre, ha vinto chi ha commesso il penultimo errore. Stavolta il successo è andato a Wei Yi. Bello vederlo vincente ma, visto anche quello che era successo al 12° turno, dispiace per Gukesh. Pur senza giocare la finale per il 3° posto, Abdusattorov è salito sul podio virtuale grazie alla vittoria nello scontro diretto con Giri.

Per completezza d’ informazione, riprendiamo il tabellone completo, corredandolo, come mia abitudine, di qualche altro diagramma.

Già a prima vista si vede quanti “1” compaiono e questo fa sempre piacere. Per apprezzare meglio vittorie e andamento, vediamo il tabellone in una forma grafica più compatta.

Con questa visualizzazione si possono apprezzare le serie vincenti finali dei primi arrivati: 4 vittorie su 5 per Wei Yi e Abdusattorov (che però ha perso la 5ª partita della serie), ma anche le 5 vittorie in 9 turni consecutivi per Gukesh.
Se da un lato spicca l’unico imbattuto (Praggnanandhaa), si vede bene come il torneo di Firouzja sia stato incostante, con una alternanza di vittorie e sconfitte che gli hanno fatto mancare il podio nonostante le belle qualità mostrate e confermate.

Se Giri e Vidit possono essere comunque soddisfatti dei loro tornei, di certo non lo possono dire Nepomniachtchi e Ding Liren, che hanno perso 3 partite a testa. In particolare, il Campione del Mondo deve trovare presto forma e risultati per dimostrare di non essere un “Campione per caso”.
In fondo alla classifica Warmerdam, che ha subito 5 sconfitte negli ultimi 5 turni, purtroppo commettendo gravi errori in posizioni pari o addirittura vinte. Sicuramente avrà aspettato con ansia la fine del torneo, ma il suo livello di gioco è sembrato pienamente adeguato al torneo e spero avrà altre occasioni di metterlo in mostra.
A solo mezzo punto sopra il gradino più basso ci sono 4 giocatori che hanno registrato una vittoria e 5 sconfitte a testa: Ju Wenjun, Donchenko, Jorden Van Foreest e Maghsoodloo. Si dice che non ci sono vincitori senza perdenti, e a loro tutti vanno fatti complimenti per la combattività mostrata a prescindere dai risultati. In particolare, va citata la patta di Ju Wenjun contro Ding Liren: è la prima volta nella storia degli scacchi che una Campionessa del Mondo non perde contro il Campione del Mondo in carica.

Facciamo un altra veloce analisi dei risultati, con questo diagramma di dettaglio.

Gli scontri tra i primi e gli ultimi (riquadri in alto a destra e in basso a sinistra) riservano poche sorprese, tranne, vista la classifica finale, la sconfitta di Gukesh per mano di Ding Liren. E’ interessante guardare i risultati degli scontri tra i primi in classifica (riquadro in alto a sinistra): l’unico giocatore ad avere un bilancio positivo è Abdusattorov, che ha virtualmente vinto il torneo dei primi quattro arrivati.
Vediamo qualche partita scelta, iniziando da tre partite incredibilmente tattiche giocate nell’11° turno.

Abdusattorov ha giocato una splendida partita contro Ju Wenjun, prendendosi qualche rischio in apertura per poi demolire la posizione della cinese rimasta con il Re al centro.

Vidit ha dimostrato una eccellente preparazione in apertura (merito del nostro Daniele Vocaturo?) e ha saputo sfruttare l’originale 14.Re2 giocata da Maghsoodloo (“un Bongcloud ritardato” l’ha scherzosamente definita qualcuno), trovando poi l’eccellente 21.De7 (“Una delle migliori mosse che io abbia mai giocato” ha detto Vidit dopo la partita) per passare in vantaggio decisivo.

La partita di Wey Yi contro Warmerdam è stata un assoluto capolavoro romantico, nello stile di fine ‘800. Dopo un’apertura “vecchio stile”, il cinese ha pensato per 40 minuti su 7.Cf3, decidendosi a sacrificare una Torre per il controllo del centro e l’attacco sul Re.
Il 12° turno è stato altrettanto ricco di emozioni, e la vittoria di Vidit su Abdusattorov, che era in testa al torneo, è stata forse la più sofferta.


La sfida tra Gukesh e Praggnandahaa è stata la più drammatica del turno, con una chiusura assolutamente inaspettata.
Uno shock per Gukesh e un regalo per Pragg, che avrà, come prevedibile, un impatto sulla vittoria finale nel torneo.

Tra tutte le belle partite dell’ultimo turno, vi mostro solamente la vittoria di Wei Yi su Vidit, sia per la sua rilevanza per la classifica, sia perché ottenuta con il Sistema Colle, apertura che di questi tempi è ritenuta poco incisiva. Invece…
Il torneo Challengers
Nel torneo Challengers vince con un perentorio rush finale l’indiano Mendonca, che ha prima raggiunto e superato Maurizzi, secondo a pari merito assieme al belga Dardha.

Mendonca giocherà quindi il Torneo Masters nel 2025, traguardo sfuggito di un soffio a Maurizzi. A metà classifica lo statuntense Niemann che non ha di certo brillato.

Anche in questo torneo, il numero di patte è stato molto basso, con il solo Dardha imbattuto e la sola Eline Roebers senza neanche una patta. Solide prestazioni di l’Ami e di Korobov, che hanno svolto bene il loro ruolo di rappresentanti della “vecchia guardia” (anche se sono entrambi sotto i 40 anni).
Chiudo con la vittoria di Mendonca su Divya Deshmukh, sempre alla ricerca dell’attacco e della combinazione: anche con il vincitore del torneo ha avuto le suo buone chance di vittoria, purtroppo (per lei) non sfruttate.

Insomma un’altra edizione del Tata Steel Chess va in archivio con tanti bei ricordi e un nuovo vincitore. Come sempre, arrivederci al prossimo anno!