Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Cinquant’anni e non li dimostra (5)

Botvinnik-Tal, 1961

(Riccardo Moneta)
Botvinnik e Tal. Tal. No, non credo sia un caso. Rieccoci con Tal. Se c’è un giocatore del secolo scorso le cui partite tutt’oggi piacciono e divertono, e non mostrano i 50 anni e più che hanno, ebbene questo è il lèttone e campione mondiale Mikhail Tal: seconda copertina consecutiva della nostra rubrica per lui!

David Bronstein si espresse su Tal con queste parole: “Tal non ha uguali nell’abilità di calcolare rapidamente e profondamente, nell’arte di avviare il gioco secondo il suo gusto creando complicazioni nelle posizioni più innocue e nell’abilità di prevenire o confutare gli schemi combinativi dell’avversario”.

Guardate qua:

Mihai Suba – Mikhail Tal
(Lublino 1974)

Mikhail Suba, nato a Bucarest nel 1947 e avversario di Tal in questa partita, non era affatto un pivellino: grande maestro dal 1978, tre volte campione di Romania negli anni ’80, ha scritto uno dei libri di scacchi più apprezzati dello scorso secolo: “Dinamic Chess Strategy” (1991).

Mikhail Tal stravinse quel torneo di Lublino (luglio/agosto 1974), imbattuto e con un eloquente 12,5/15, ben 3 punti di vantaggio sul secondo, il cecoslovacco Pribyl. Mikhail Suba giunse buon terzo, con 8,5 punti.


Si svolsero a Teesside (Inghilterra) nell’estate del 1974 i campionati mondiali studenteschi a squadre. Vinse l’Unione Sovietica a mani basse, davanti a Stati Uniti e Ungheria. Quarti i padroni di casa inglesi, che riuscirono a pareggiare l’incontro con l’URSS grazie ad una bella vittoria di Michael Stean su Yuri Balashov.

Pertanto da due Mikhail passiamo ad un Michael…

Un attimo … un attimo solo ché rispondo al telefono … “Ciao Michele … Come dici? Se il terzo diagramma di oggi sarà una tua partita? Santo cielo, Michè, no! Però assomiglierà molto alle tue partite, vedrai … Ciao, Michè, ciao”. Riprendiamo il programma scusandoci per l’interruzione.

Ed ecco Michael Stean (che ottenne il titolo di GM nel 1977) in azione a Teesside nell’incontro che oppose l’Inghilterra all’Olanda:

Michael Stean – Ton Timman
(Teesside 1974)

Il Nero, che è Ton Timman (1948-2014, fratello maggiore del celebre Jan), manterrebbe una posizione equilibrata con 22… Dxg5, invece cade nella trappola tesagli da Stean e gioca:

Michael Stean nel 1977

Stean, classe 1953, londinese, è stato un fortissimo G.M. (tra l’altro oro olimpico in quarta scacchiera alle Olimpiadi di Haifa 1976) e anche un validissimo autore (“Simple Chess” è la sua opera più nota).


Non dimostrano 50 anni certe conclusioni e certe partite, ma non dimostrano 50 anni perché sono eterni anche certi incredibili errori. Guardiamone uno (sempre, ovviamente, del 1974).

Kenneth Rogoff – Laszlo Barczay
(Polanica Zdroj 1974)

Niente più Mikhail, Michael o Michele. Qui, a Polanica Zdroj (torneo vinto dal sovietico Karasev), s’incontravano il G.M. statunitense Kenneth Rogoff (classe 1953, da Rochester) e il G.M. ungherese László Bárczay (Miskolc, 1936-2016). Il primo è forse ancor più noto in campo mondiale quale capo-economista del Fondo Monetario Internazionale, mentre il secondo è stato editore della rivista Magyar Sakkélet tra il 1972 e il 1976.

Nella posizione del diagramma, evidentemente pressatissimo dal tempo alla pari del suo avversario, Barczay gioca

Il Grande Maestro e professor Kenneth Rogoff

Alla prossima!


Queste le puntate precedenti:

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2 pensieri su “Cinquant’anni e non li dimostra (5)

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