Uno Scacchista *Edizione 10 Anni*

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Strategia e Tattica/63: Ivanovic – Mariotti, Budva 1981

(del GM Sergio Mariotti)
Recentemente un mio caro amico mi ha rivolto una domanda interessante: quale procedura si deve seguire per vincere una partita molto superiore o addirittura vinta!

Bene, purtroppo io ho imparato la soluzione molto tardi, visto che nella mia carriera ne ho avuti tanti ed importanti di questi episodi: 1) Zonale del 1982 a Praja de Rocha, ero primo in classifica all’ultimo turno, con mezzo punto di vantaggio su Gligoric, Minic e Bobotzov, partita stravinta con due pezzi di vantaggio, il mio avversario, un sudafricano, mi da scacco al re ed io senza analizzare muovo il mio re e prendo matto!! 2) Zonale di Budva 1981 partita con Ivanovic, campione di Iugoslavia, partita vinta con una mossa decisiva, analizzo 10 minuti e gioco una mossa sbagliata e poi commetto un errore decisivo e perdo il torneo; 3) Budapest nel 1975, partita con il finlandese Poutiainen, finale di re, torre e pedone in sesta casella contro re e torre, stravinto, mi faccio prendere la torre e perdo giocandomi il secondo posto, e poi altri episodi simili che non ricordo!

Però dopo che ho iniziato a seguire il consiglio di Botvinnik, uno dei grandi nella storia degli scacchi, ho migliorato il mio atteggiamento, evidentemente troppo superficiale, ed ho iniziato a vincere alla grande partite a me vantaggiose o molto superiori, quale è il consiglio che ho seguito? Molto semplice, quando ci si trova a dover muovere in una mossa decisiva in una posizione vantaggiosa ci si deve alzare dalla sedia, anche se tocca a noi muovere, chiedere il permesso all’arbitro di andare al bagno, recarsi al bagno e sciacquarsi la faccia due volte, poi asciugarsi ed aspettare due minuti senza pensare a niente e poi tornare alla scacchiera e vedere la posizione come se fosse un problema da risolvere e quindi muovere solamente quando si è sicuri di non sbagliare avendo analizzato con calma e rilassati e con  i nervi più tranquilli!

A me è servito molto tale consiglio, provateci anche voi!

E visto che siamo in tema, voglio ricordarvi una delle mie partite della serie “grandi errori”, ed è proprio quella con Ivanovic in Jugoslavia nel 1981.



Un caro saluto a tutti.

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