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Per vincere a scacchi è sufficiente promuovere il pedone “b”

(Topatsius)
Per vincere a scacchi è sufficiente promuovere il pedone “b”. Non è proprio così semplice come scherzosamente diceva un maestro: ‘Vincere a scacchi? Facile! Basta promuovere il pedone “b”!’. E io che stavo appena imparando le mosse, cosa facevo allora? Giocavo in apertura 1.b4, sperando che così il mio pedone bianco arrivasse all’ottava casella prima di quello del nero.

Però qualche volta (anzi, tante volte) accade davvero che si vinca promuovendo il pedone “b”. E non c’è nemmeno bisogno di essere grandi maestri. E’ il caso di questi semi-sconosciuti giocatori appartenenti all’ex impero sovietico.

Guardate qua.

Yuri Gusev – Boris Shatskes
Campionato di Mosca, 1963

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Altro esempio:

Rokhlin – Lomaja
URSS, 1957

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E così ci siamo fatti in un certo senso anche perdonare dal buon Teimuraz Lomaja, del quale in questo Blog era stata presentata da Riccardo una batosta da lui subita in una partita del 1961 contro il formidabile Mikenas: “Mikenas era Miki, l’allegra zanzara“.

Alla prossima! E ricordatevi del pedone “b”, eh?

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