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La spinta in h4 va di moda, ma non così, Hans!

(Uberto Delprato)
Da quando i motori accompagnano la preparazione in apertura si vedono sempre più varianti con spinte di pedone che avrebbero fatto arricciare il naso a più di un maestro di qualche decina di anni fa. Le spinte in g4 o h4 del Bianco (e le omologhe del Nero) sono diventate qualcosa di abituale e spesso si dimostrano adatte a chi vuole vivacizzare una partita senza per questo rischiare troppo, come si credeva una volta. Eppure… c’è un tempo per tutto e non sempre queste spinte vanno bene.

Lo ha sperimentato sulla propria pelle Hans Moke Niemann che, nel forte Open di Sharjah che si è concluso ieri, ha avuto la pessima idea di spingere in h4 al momento sbagliato contro il connazionale Shankland.

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Niemann-Shankland, Sharjah 2024

Dopo questa sconfitta Niemann ha poi perso anche al turno successivo contro l’uzbeko Shamsiddin Vokhidov uscendo dalla lotta per la vittoria. Shankland è invece riuscito ad arrivare tra i quattro di testa assieme a Vokhidov, al russo Volodar Murzin e all’indiano Bardiya Daneshvar, che ha vinto per spareggio tecnico.

In pratica la missione negli Emirati di Niemann, che lo ha visto giocare uno dopo l’altro l’Open di Dubai e poi quello di Sharjah, si è chiuso senza podi e senza guadagno di Elo: è dura la strada verso la qualificazione al prossimo Torneo dei Canddidati, passaggio obbligato per raggiungere l’obiettivo dichiarato di diventare Campione del Mondo.

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