(Antonio Monteleone)
“Audentes fortuna iuvat” nota locuzione latina da cui deriva l’oramai celebre motto italiano “La fortuna aiuta gli audaci”. Nel suo significato originale la traduzione è “Il destino aiuta chi osa”, e non si può dire che all’attuale giovanissimo Campione del Mondo manchino sia l’audacia che la capacità di osare nelle sue partite.
Una ferrea volontà di vincere porta Gukesh spesso in posizioni difficili, per lui e per l’avversario, dove si viaggia sul filo del rasoio e questo, forse, può essere favorito dalla solita “incoscienza giovanile” che ti porta ad avere sempre una visione molto ottimistica delle posizioni. Di sicuro, questa non si avverte quando si vede il suo modo maturo di giocare e la sua grande capacità di calcolo, tanto da stentare a credere che abbia solo diciotto anni.
Fresco fresco della conquista del Titolo, eccolo protagonista in uno dei più importanti tornei quale è il “Tata Steel Chess Tournament 2025” che si disputa dal 17 gennaio al 2 febbraio nel celebre, per noi scacchisti, villaggio olandese di Wijk aan Zee che in precedenza dava anche il nome al torneo, che ha raggiunto la sua ottantasettesima edizione.
E qui sta il bello: nessuna pausa, nessuna sosta, nessuna voglia di riposarsi e, soprattutto, nessun timore di rimettersi in gioco per dimostrare di valerlo quel Titolo che, per alcuni, si è trasformato in un fardello troppo pesante da sopportare.
Sliding doors, una mossa vince e una perde, senza avere altre possibilità. Gukesh ha impresso alla partita un’accelerazione inattesa con un sacrificio altrettanto inatteso, in una posizione abbastanza tranquilla rendendola così tesa e piena di possibilità. Come dice il famoso aforisma di Tartakower: “A scacchi vince chi fa il penultimo errore” e in questa partita ne abbiamo avuta l’ennesima dimostrazione.
Gukesh ha giocato d’azzardo e alla fine ha avuto ragione, ma Giri, dopo aver trovato la brillante 33… ♗e4 !, non è riuscito a completare l’opera con la vincente 35… ♘g4 !, vanificando la sua attenta e brillante difesa.
Gukesh fortunato? Forse, ma in questo caso la Fortuna se l’è andata a cercare rischiando tanto e confermando il motto menzionato in apertura: “La fortuna aiuta gli audaci” !
