(Daniel Perone)
Oggi vi presento due casi che possiamo considerare pietre miliari nella evoluzione degli scacchi, dato che aiutarono a migliorare la teoria e la pratica del gioco: sto parlando della famosissima posizione di Saavedra e del matto di Reti.
Entrambe le situazioni presentano idee brillanti e innovative che suscitano ancora oggi grande ammirazione: la storia degli scacchi è sempre pronta a sorprenderci.
Perché?
Perché prima di Saavedra e prima di Reti c’erano già state delle situazioni analoghe in cui i concetti tattici espressi erano pressoché identici.
Vediamo insieme di che cosa si tratta?
L’Enigma di Saavedra
Questa è la posizione (didattica) di Saavedra nella quale il Bianco muove e vince, nonostante ha soltanto un pedone.
E questa la sequenza di mosse:
Il finale di Saavedra è uno dei più celebri studi di scacchi della storia, famoso per la spettacolare sotto-promozione a Torre che evita lo stallo e permette la vittoria del bianco.
Venne pubblicato nel 1895 sul giornale “Glasgow Weekly Citizen” ma in precedenza, nel 1864, Eugene Cook aveva pubblicato su Handbuch des Schachspiels il seguente studio:
Il Bianco muove e patta
Si tratta di due bellissimi studi in cui la stessa idea (il rapporto tra promozione e stallo) permette di arrivare a risultati differenti.
Quindi, sorge spontanea la domanda: il reverendo Saavedra, era un semplice dilettante o possedeva certe conoscenze che gli permisero di combinare con successo ? Un mistero non facile di svelare; per approfondimenti sulla storia della sua posizione clicca qui.
Il matto di Reti: creazione o memoria?
Una questione simile riguarda il famoso matto di Reti.
Nell’anno 1846 a Londra, John Schulten – Bernhard Horowitz giungono alla seguente posizione e dopo la ‘cappella’ del bianco, il nero crea un piccolo capolavoro !
Sessantaquattro anni dopo, nel 1910 a Vienna, Richard Reti – Savielij Tartakower arrivarono alla posizione del diagramma seguente:
Bellissimo, vero? Si tratta di un vero gioiello scacchistico.
Adesso, anche per questa partita, ho una domanda: Reti conosceva la partita vinta da Horowitz oppure l’eccellente combinazione è nata puramente dalla sua creatività?
