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Giocare e vincere … a tutta scacchiera

(Uberto Delprato)
Olimpiadi 2026: “Sono uscito dall’apertura con giusto il minimo vantaggio nominale del Bianco, poi il mio avversario ha trovato il modo di forzare il cambio di alcuni pezzi leggeri e delle Donne. Guardo l’orologio e ho la conferma che ho mosso praticamente sempre nella mia preparazione, visto che ho 4 minuti in più dell’ora e mezzo iniziale. Poi, uno sguardo alla scacchiera ed è davvero difficile immaginare che io possa fare qualcosa per vincere: una coppia di Torri per parte, alfieri di colore contrario e pedoni disorganizzati da ambo le parti. Eppure… ci sarà qualcosa da fare!”

Alexandr Predke alle Olimpiadi del 2024 a Budapest (Maria Emelianova)

Questo è, più o meno, quello che deve aver pensato il GM serbo Alexandr Predke quando, al quinto turno delle recenti Olimpiadi di Samarcanda, ha cominciato a riflettere sulla sua 17ª mossa nella partita contro il GM cubano Dylan Isidro Berdayes Ason. Ovviamente non c’è modo di calcolare nulla di decisivo in una posizione così apparentemente sterile, ma qualche buona considerazione strategica può aiutare ad orientarsi per le prossime mosse.

Alexandr Predke – Dylan Isidro Berdayes Ason
46ª Olimpiade degli Scacchi, Samarcanda (UZB)
5° turno, Torneo Open, 20.09.2026

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Posizione dopo 16… e5xDd4

Come prima cosa, se si vuole provare a vincere bisogna evitare di cambiare le Torri sull’unica colonna aperta, ma è il Nero ad avere una semicolonna aperta a disposizione, mentre il Bianco può solo premere sul pedone d4, solidamente difeso dall’♗f6. Conseguenza diretta di ciò è che il Nero può attaccare rapidamente il pedone d5, la cui difesa renderebbe l’Alfiere bianco passivo tanto quanto il suo omologo di colore contrario.

L’unica vera asimmetria della posizione, il pedone debole in d6, è di fatto inattaccabile quindi… per ora non è una debolezza! I due Re sono entrambi al sicuro ed equidistanti dal centro… insomma, la posizione è pari e non si vedono manovre che possano spostare l’equlibrio, anzi, il Bianco deve calcolare come non perdere il pedone d5.

La lotta, in questa fase, si riduce pertanto alla ricerca della conquista di spazio e poi… si vedrà. Predke decide quindi di avanzare i pedoni sul lato di Donna, affidandosi alla tattica per difendere il pedone d5.

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FIDE Chess Olympiad Dylan Isidro Berdayes Ason durante la partita di Samarcanda 2026 contro Alexandr Priedke (Rafal Oleksiewicz)

Una bellissima dimostrazione di gioco a tutta scacchiera da parte del GM serbo, che ha condotto un eccellente “mediogioco senza Donne”, con finte e controfinte. La posizione iniziale mostrata in questo post era sicuramente equilibrata, come ho cercato di spiegare, ma è ben noto come negli scacchi sia importante giocare con un piano, un’idea attorno alla quale sviluppare il proprio gioco. Predke lo ha fatto ed ha coordinato i propri pezzi nel modo più promettente, mentre Berdayes non ha mai compreso i piani dell’avversario, finendo per perdere tempi decisivi e per posizionare i propri pezzi in maniera passiva.

Be like Alexandr!

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