(UnoScacchista)
Leggiamo dal notiziario ANSA del Piemonte una notizia dal titolo molto preoccupante “Torneo scacchi con il trucco, si indaga“. Il sottotitolo chiarisce meglio, con un’espressione abbastanza brutale: “Intervengono titolari nazionale, ‘stop compravendita partite‘”.
Ma cosa è successo? Ecco il testo integrale della notizia, a firma “Redazione ANSA”:
(ANSA) – TORINO, 28 SET – Tornei di scacchi con il trucco: partite comprate e vendute, risultati concordati in partenza, giocatori che ricevono favori. Un’indagine in piena regola della Procura federale sportiva (la Fsi-Federazione scacchistica italiana è riconosciuta dal Coni) ha seminato lo scompiglio fra i praticanti: il numero dei tesserati “sotto osservazione” è molto basso (non sarebbero più di tre o quattro, per episodi accaduti lo scorso gennaio in una kermesse internazionale organizzata nel Nord-Est) ma le indiscrezioni sono circolate in fretta nell’ambiente. Un documento relativo all’indagine parla di “quadro preoccupante”.
A febbraio c’era stata una durissima presa di posizione da parte di alcuni dei migliori giocatori italiani, molti dei quali titolari della squadra nazionale, che con una lettera aperta denunciarono “comportamenti collusivi”. “Non è tollerabile – era scritto – che le partite siano comperate o acquistate, o che ci si accordi per scambiarsi le vittorie”.
La “durissima presa di posizione” a cui fa riferimento la notizia è la lettera aperta che alcuni di nostri migliori giocatori (Sabino e Marina Brunello, David, Dvirnyy, Godena, Moroni, Rambaldi, Axel Rombaldoni, Vocaturo e Zimina) avevano inviato nel Febbraio scorso alla FSI e a tutti gli scacchisti italiani lamentando “comportamenti scorretti e antisportivi” “all’interno del movimento” (NdA: scacchistico), segnalando la “compravendita di partite” e chiedendo che “si agisca con determinazione a tutti i livelli per isolare le mele marce“.
Sicuramente l’azione della Procura Federale è una conseguenza diretta di quella lettera di denuncia. Speriamo di leggere quanto prima una dichiarazione ufficiale della Federazione e di avere tempestive e chiare informazioni sullo svolgimento e sulle conclusioni delle indagini in corso.
