(del GM Sergio Mariotti)
Purtroppo per voi che mi seguite, dovrete sorbirvi ancora una volta una delle mie partite, che tra l’altro mi è anche molto cara, è la mia vittoria contro Ulf Andersson a Sombor (Jugoslavia) nel 1970, in quello che chiamarono “Il torneo delle giovani speranze” perché eravamo tutti giocatori appunto di belle speranze, ma ancora non proprio noti al pubblico degli scacchisti, e anche se c’erano gli elementi per compiere una importante carriera, eravamo tutti ancora un poco acerbi nel gioco, anche se si poteva notare del talento in ciascuno di noi.
Io a quel tempo ero già stato soprannominato ”the italian fury” ed ero considerato un giocatore che lottava duro e senza alcun quartiere con chiunque, e questa partita ne è la dimostrazione, e questo stile di gioco è stato la mia principale caratteristica nell’arco della mia carriera.
Sergio Mariotti – Ulf Andersson
Sombor, 1970
Un caro saluto a tutti.
