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Gli scacchi hanno parlato: Carlsen-Niemann 17,5-12,5

(UnoScacchista)
Il tanto atteso incontro sulla scacchiera (verticale) tra Carlsen e Niemann va in archivio con una nettissima vittoria del norvegese. A Parigi la semifinale dello Speed Chess Championship 2024 è stato un match a senso unico, con Niemann in grado di opporre resistenza solamente nella sezione Blitz 3’+1″. Tanti proclami che sono evaporati in poche ore per lo statunitense, che comunque ha giocato bene, anche se non abbastanza per vincere tutte le partite in cui era in vantaggio o pattare quelle ancora difendibili.

Per chi non fosse a conoscenza del formato dei match di finale dello Speed Chess Championship, gli incontri si svolgono in tre diversi segmenti: 90 minuti a cadenza Blitz 5’+1″, 60 minuti a cadenza Blitz 3’+1″ e 30 minuti a cadenza Bullet 1’+1″. Il numero di partite in ogni segmento varia in funzione della durata delle partite, perché l’ultima partita è quella durante la quale si esaurisce il tempo per quel segmento. Ogni partita dà 1 punto per la vittoria e mezzo punto per la patta, indipendentemente dalla cadenza.

Il match tra Carlsen e Niemann è durato quasi 4 ore, pause incluse, ma è stato praticamente deciso nel primo segmento, vinto da Carlsen con un dominante 7 a 2. Ci sono state molte sviste da ambo le parti (“Abbiamo commesso entrambi molte sviste” – Carlsen dopo il match) ma il norvegese ha dimostrato di saper sbagliare di meno e, soprattutto, di vincere quelle posizioni, specialmente i finali, che sembrano pari: la specialità della casa, insomma.

Niemann, che non sorride mai come il personaggio che si è scelto sembra debba fare, ha avuto comunque pochi motivi per essere soddisfatto, a parte l’inizio del secondo segmento che alla fine ha chiuso in parità 4 a 4.

L’ultimo segmento bullet è stato sostanzialmente inutile per l’esito finale, tanto che sul 6,5 a 1,5 in favore di Carlsen (con 10 punti di vantaggio sul risultato complessivo), il norvegese si è talmente deconcentrato da perdere 5 partite di fila, complice anche una francamente inutile polemica di Niemann sul funzionamento del suo mouse. Il risultato finale non è mai stato in dubbio e, anzi, i 5 punti di differenza tra i due non rappresentano completamente il dominio di Carlsen.

Va bene, adesso che abbiamo smarcato la questione e che “gli scacchi hanno parlato”, torniamo alle cose serie, tipo le Olimpiadi che cominciano tra poco. Lo Speed Chess continua comunque con la finale di domenica tra Carlsen e Firouzja, che ha strapazzato con un secco 16 a 11 uno specialista come Nakamura: “Se giocherò come oggi, domenica perderò sicuramente. Devo quindi alzare il mio livello per vincere un match che mi aspetto più divertente di quello di oggi” (Carlsen)

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