(GM Danyyil Dvirnyy)
In vista del match tra Ding Liren e Gukesh, ho pensato di condividere le mie opinioni sui punti di forza e sulle debolezze dei due giocatori. Inizio dal Campione del Mondo.
I punti di forza di Ding Liren
Dal 2018 in poi, Ding ha fatto propri molti dei concetti introdotti dalle reti neurali ed ha modificato il suo stile di gioco. Una di questi concetti è il guadagno di spazio grazie alle spinte dei pedoni di Torre. Vediamo come Ding applica contro Yu Yangyi quello che si può ora denifire un piano tipico del cinese.
Un altro buon esempio dell’applicazione di un concetto simile è la partita contro Jakovenko dell’anno successivo. Dimostrando un ottimo intuito, Ding Liren spinse il pedone ‘h’ fino in h6, creando i presupposti per un attacco vincente anche con pochi pezzi sulla scacchiera.
Ding Liren è un ottimo giocatore “a tutto campo” e ha un ottimo senso dei tempi del controgioco. Le sue partite che preferisco sono quelle del 2019, quando Carlsen lo considerava come il suo principale avversario. Potete rivedere la sua partita contro Movsesian alla FIDE World Cup (una sorta di Dragone in contromossa), oppure quella contro Harikhrishna allo Shenzen Master, dove, secondo me, Ding Liren dimostra di essere stato uno dei giocatori più forti di sempre nel giocare partite “lente”.
Ho l’impressione che quando il cinese era “in the zone” giocava la posizione senza curarsi dei rischi o del risultato della partita. Nella partita contro Harikrishna riuscì a penetrare con i pezzi sul lato di Donna mantenendo, allo stesso tempo, l’ala di Re solida: questo è ciò che intendo con “gioco a tutto campo”.
Un brillante esempio di questo tipo di gioco è la partita contro Vachier-Lagrave al London Chess Classic.
Ding Liren è anche molto bravo nella gestione delle strutture “classiche”.
Altri ottimi esempi di come Ding Liren sappia giocare bene le strutture classiche sono la sua partita contro Grischuk al Torneo dei Candidati del 2021 (Gambetto di Donna rifiutato) e contro Shankland al Tata Steel Chess del 2019, dove il Campione del Mondo dimostra la sua grande capacità di interpretare la Partita Spagnola e le strutture derivanti da 1.e4 e5 in generale.
Le debolezze di Ding Liren
Le partite che vi ho mostrato fino ad ora sono del 2019 e dintorni, ma nel frattempo Ding Liren è cambiato. Subito dopo il match vinto contro Nepomniachtchi il cinese ha avuto un vero e proprio crollo psicologico. Gli effetti sul suo gioco sono stati drammaticamente visibili nel 2024.
Ding soffre chiaramente nelle partite lunghe. Ad alto livello gli scacchi implicano un grande stress e quest’anno il cinese semplicemente non è riuscito a gestirlo. L’esempio peggiore è stata la sconfitta contro Carlsen nel Norway Chess, dove addirittura perse prendendo matto dopo una combinazione di due sole mosse. Un altro esempio è la partita contro Firouzja nella recente Sinquefield Cup: in un mediogioco molto teso, Ding Liren danneggiò terribilmente la sua posizione con un incomprensibile cambio in d4 e finì per abbandonare poche mosse dopo.
Dopo due vittorie a gennaio nel Tata Steel Chess (una delle quali però proprio contro Gukesh), il Campione del Mondo non è più riuscito a vincere una partita: indipendentemente da quanto possa essere buona la sua posizione, sembra semplicemente che la vittoria non sia più alla sua portata. Avere una mentalità vincente aiuta chi vince a vincere ancora, e chi non riesce a vincere dimentica come si fa.
Sempre nel Tata Steel Chess di quest’anno, Abdusattorov giocò in maniera fin troppo ottimistica contro Ding Liren, finendo per trovarsi in una posizione quasi certamente persa, ma il cinese, invece di provare a vincere, giocò in maniera supersolida assicurandosi di non perdere. La partita finì patta. Un altro esempio è la partita contro Anish Giri, di nuovo nella Sinquefield Cup 2024..
E’ difficile accettare di guardare gli scacchi con gli occhi del Ding Liren del 2024. Offrire patta o non tentare nulla con il Bianco per paura di perdere è doloroso da vedere. Le recenti Olimpiadi si sono concluse per Ding Liren ripetendo rapidamente la posizione e firmando la patta in 10 mosse con Caruana.
Credo che avere un secondo come Richard Rapport sia fondamentale per cercare di avere qualche speranza di tornare a combattere. Uno sguardo ironico alle cose talvolta è la migliore medicina. Il modo con cui Ding Liren è diventato Campione del Mondo è la storia di un combattente. Speriamo di vederlo tornare ad essere tale.
[Nota della redazione]
Con l’avvicinarsi del match mondiale tra Ding Liren e Gukesh, il GM Danyyil Dvirnyy ha pubblicato su X una serie di post in cui ha presentato le sue considerazioni sugli sfidanti e sull’incontro. Danyyil ci ha dato il permesso di utilizzare il contenuto dei suoi post (originariamente in inglese) per presentare ai nostri lettori il suo pensiero. Di ciò lo ringraziamo di cuore.
Per approfondire ciò che abbiamo riassunto in questo post, potete leggere i seguenti Tweet (in inglese) di Danyyl:
Domani vedremo l’analisi di Danyyl delle caratteristiche dello sfidante, l’indiano Gukesh.
Oltre ad aver ottenuto il titolo più alto, Dvirnny ha vinto due volte il campionato individuale italiano e giocato con la nazionale italiana in tre Olimpiadi (dal 2012 al 2016). Il punteggio Elo massimo è stato 2575, ottenuto nel marzo 2014.
Recentemente ha pubblicato un corso sulla Partita Inglese sulla piattaforma Chessable.
