Altibox Norway Chess 2019: le patte sono vietate

(UnoScacchista)
Che nei tornei di scacchi talvolta ci siano troppe patte lo sappiamo tutti, e che alcune patte siano particolarmente fastidiose perché in pratica non giocate, anche. Di tanto in tanto si sono sperimentati tentativi di scoraggiare le patte, con punteggio diversi (3-1-0) o con la cosiddetta “Regola di Sofia” che vieta le patte prima di una certa mossa (di solito la 30ª o la 40ª). Per il prossimo torneo Altibox in Norvegia, gli organizzatori hanno pensato a qualcosa di diverso.
In realtà, la patta è un risultato del tutto lecito negli scacchi

E qualcosa rimane… tra la caselle chiare e le caselle scure…

(Uberto D.)
Ho scelto di intitolare questo post parafrasando il grande Francesco De Gregori di Rimmel, perché dopo due settimane di cerimonie, partite, interviste, calcoli, elezioni, fotografie, commenti e medaglie… improvvisamente c’è solo il silenzio. Non che io abbia potuto sentirlo, ma la foto di David Llada, uno dei grandi fotografi a Batumi, me lo trasmette quasi fisicamente. Ma cosa rimane esattamente?
Rimangono volti, sorrisi, brillantezze, delusioni, classifiche e numeri

Jovana Eric dorme poco

(Topatsius)
“I ricercatori della Duke University hanno esaminato 210 uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni analizzando la qualità e la frequenza del loro sonno e hanno valutato alcuni parametri legati alla salute, tra cui il disagio psicologico e il benessere fisico”.
Lessi questo qualche mese fa dal barbiere su una rivista femminile.
Così continuava l’articolo:

Scacchi in Armenia: una divertente cosa seria

(UnoScacchista)
E’ ben nota la passione degli armeni per gli scacchi. Passione che ha portato questa piccola nazione caucasica ad ottenere risultati eclatanti, specialmente a partire dalla vittoria nel campionato del mondo di Tigran Petrosian nel 1963, per continuare con l’ascesa di Levon Aronian e con le tre vittorie alle Olimpiadi (2006, 2008 e 2012). Ma l’aspetto più importante del movimento scacchistico è l’insegnamento degli scacchi a scuola, materia obbligatoria dal 2011.
Un breve filmato di NAS Daily ce ne parla in 1 minuto

FIDEnovela (e una domanda alla FSI)

(Uberto D.)
Come ho raccontato in alcuni post nei mesi scorsi, le vicissitudini della FIDE hanno trasformato le elezioni del nuovo Presidente, che si svolgeranno a Batumi il 3 Ottobre 2018, in un’occasione unica per dare un nuovo corso a una Federazione tradizionalmente molto restia al cambiamento. Dopo la rinuncia a candidarsi da parte di Ilyumzhinov, rimangono in corsa tre candidati: Makropoulos, Dvorkovich e Short.

[“… and then there were three” (“… e poi rimasero in tre”), disco dei Genesis del 1978]
Quali sono le loro proposte e qual è la posizione della nostra Federazione?

Francia: una medaglia Fields raccomanda gli scacchi nelle scuole

(UnoScacchista)
Se vi state chiedendo cosa è una medaglia Fields, ve lo dico subito: è il premio più importante per i giovani matematici, considerato in qualche modo equivalente a un premio Nobel per la Matematica (che non c’è). Il francese Cédric Villani l’ha vinta nel 2010 e, da innamorato della matematica e deputato francese dal 2017, lunedì 12 Febbraio ha presentato in parlamento una proposta chiamata “21 misure per l’insegnamento della matematica“. E gli scacchi ne fanno parte.

[Cédric Villani nel suo ufficio all’Istituto Henri-Poincaré, foto di Marie-Lan Nguyen / Wikimedia Commons, CC BY 3.0]

Proposte in Francia e azioni concrete in Russia

Carlsen e Nakamura in Fischerandom

Carlsen e Nakamura giocheranno a Bærum (Norvegia)  un match Fischerandom (da: Fischer e “random”) su 16 partite Rapid, con cadenza varia, dal oggi 9 al 13 febbraio. Il maestro Adolivio Capece ci racconta qualcosa su questa variante degli scacchi. 


(Adolivio Capece)
Fischerandom  è la “variante” del gioco proposta da Fischer nel 1996 per controbattere l’eccessiva teoria e lo strapotere dei computer. All’atto pratico si è visto che contro i software anche questo tentativo serve poco.

Il concetto base è …

Net-neutrality? Net-neutrality!

(UnoScacchista)
Questa volta non vi parlo di scacchi, o almeno non direttamente. Voglio parlarvi di Internet, della sua essenza e, poiché oggi tutto ruota attorno a Internet, di una decisione che potrebbe avere conseguenze per tutti, noi scacchisti compresi.
Oggi si parla di molto di Net-neutrality (o “Neutralità della rete” come viene tradotto in italiano). Ma cosa significa e perchè è così importante?

E’ un concetto così profondo eppure così ovvio…

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