Incredibile, oggi sembra tutto “Incredibile!”
(Uberto Delprato)
Avete fatto caso che oggi, durante le cronache degli eventi sportivi, i cronisti sono spesso prodighi di esclamazioni di stupore e di espressioni tipo “Incredibile!”, “Pazzesco”, o “Ma cosa ha fatto?”. Certo molti dei colpi di Sinner e Alcaraz sono talmente sorprendenti, potenti o precisi da emozionare, ma… davvero tutto oggi è così sensazionale come in passato non era?
E’ chiaro che negli anni è cambiato lo stile con il quale si raccontano gli eventi, ma è anche vero che, ricollegandomi a a quanto scritto ieri, i cronisti devono “raccontare emozioni” per attrarre spettatori e quindi ogni evento viene atteso con impazienza, ogni sfida è quella del secolo e ogni match è fra giocatori che devono dimostrare qualcosa, oltre a rappresentare un’identità o una comunità.
Gli scacchi non fanno più eccezione e i commenti che accompagnano in diretta tornei e match sono solitamente elaborati da due o tre esperti, che, oltre a ricoprire un ruolo nella recita (il grande maestro, l’esperto di aneddoti, quello meno bravo che propone un po’ di tutto, quello che snocciola varianti usando senza vergogna il motore…) fanno a gara per creare attesa o esibirsi in esclamazioni di sorpresa e ammirazione. Ciò anche quando, onestamente, le mosse che sono state giocate non è che poi siano così eccezionali.
E’ vero che, puntando a coinvolgere una grande massa di spettatori non necessariamente esperti del gioco, tutto sembra più eccezionale di quanto sia, ma è anche vero che questa “droga” del sopra le righe richiede di spostare sempre l’asticella un po’ più in alto, verso vette talvolta imbarazzanti.
Un esempio, tutto sommato semplice, è la super-valutazione di alcune mosse che solo un giocatore inesperto può giudicare brillanti ma che, nel contesto di quanto detto sopra, vengono presentate come tali dai commentatori e dai motori di alcuni siti online, dove vengono assegnati “!” a profusione a mosse definite “geniali” anche se talvolta addirittura forzate.
Prendo spunto da una partita del primo turno del Freestyle Chess Grand Slam Las Vegas, vinta da Aronian su Wesley So.
“Brillante!” (davvero?)
Come Giri (sempre pronto a pubblicare un commento salace) ha pubblicato su X, un colpo tattico così semplice non dovrebbe essere definito “brillante”. Devo dire che sono d’accordo: una combinazione così breve e semplice da calcolare è normale amministrazione per qualunque giocatore di circolo.
Volendo però giocare con gli aggettivi e seguire questa tendenza, cosa dovremmo dire di questi altri sacrifici di Torre, che ho recuperato dai miei personali ricordi senza tante ricerche?
“Brillantissima!” (davvero)
A suo tempo diedi un bel “!!” a quel sacrificio, definendo la partita la “prima immortale” di Wei Yi (la seconda è commentata, assieme alla prima, nel mio post “Wei Yi ne ha fatta un’altra delle sue!“. Che aggettivo possiamo usare? Saliamo di un click, con “Brillantissima”, che dite?
“Un fulmine a ciel sereno”
Riccardo concesse anche lui un “!!” a quel sacrificio nel commento alla partita nel post “A lezione da Bobby Fischer“. Per descriverlo, ho scelto le parole scritte proprio da Bobby nel suo “60 partite da ricordare”.
“Spettacolare!”
Se andrete a rivedere il post “#GrandChessTour – Tris d’assi alla Sinquefield Cup” che scrissi a suo tempo, potrete anche vedere la reazione di Grischuk al sacrificio. Per questo la descrizione della mossa credo possa essere “Sorprendente”.
“Geniale!”
Il titolo del post di Antonio che riporta la conclusione di questa partita dice tutto: “Chess Tweet – Il fantastico mondo delle mosse impossibili“. Nel mio personale crescendo, questo sì che è un sacrificio che merita l’appellativo di “Geniale”.
“Pazzesco!”
Tenendo presente che la partita fu giocata alla cadenza Rapid (15 minuti), quello che ha giocato Duda può essere veramente definito “Pazzesco”. Per i commenti alla combinazione, potete leggere il mio post “Duda e una nuova ‘immortale polacca’“.
“Ma cosa ha fatto?”
Non dovrebbe essere una sorpresa se chiudo questa carrellata di sacrifici di Torre a tasso di difficoltà e spettacolarità crescente con uno dei più famosi di Kasparov.
Questa partita è talmente famosa da avere addirittura una pagina dedicata su Wikipedia. Davvero ogni volta che rivedo tutta la combinazione mi viene da esclamare “Ma cosa ha fatto Kasparov?”
Insomma, questi sono i sacrifici che possono suscitare esclamazioni di stupore e l’uso di aggettivi rutilanti, non la “banale” Txe1 di Aronian, per quanto vincente possa essere. Cari commentatori, non continuate a inseguire ascolti magnificando qualsiasi continuazione preveda un sacrificio di pezzo! Non alzate il volume del “rumore di fondo” e mantenete lo spazio per i veri gioielli che si possono vedere sulla scacchiera.
Certi sacrifici lo meritano per davvero, altri… sono solo buone mosse, date retta a UnoScacchista.
Non c’è via di scampo, dobbiamo abituarci a queste esagerazioni, per chi è figlio di Fisher Spasky è incomprensibile, ma per le regole delle telecronache di oggi è la normalità e forse è un bene per far avvicinare più giovani agli scacchi.
Articolo Meraviglioso anche grazie alle scacchiere interattive. Che software usa?
Grazie. Si tratta di un plugin di Worpress.
Oggi si sensazzionaliza tutto esclusivamente perchè altrimenti si perderebbe audiences… E’ tutto più veloce, ci si annoia subito.