Il mondiale secondo Danyyil: quali aperture vedremo?
(GM Danyyil Dvirnyy)
Credo che entrambi i giocatori passeranno continuamente da un’apertura all’altra. Gukesh alternerà 1.e4 con 1.d4 e 1. Cf3, mentre Ding Liren sceglierà con maggior probabilità 1.d4 e 1.c4. Vediamo assieme gli scenari che posso immaginare ma, se non lo avete ancora fatto, potete leggere prima le mie riflessioni sul gioco di Ding Liren e su quello di Gukesh.
1. Gukesh gioca 1.e4
Contro 1.e4 non mi aspetto altro che 1… e5 da parte di Ding Liren, a meno che non si trovi in una situazione che impone di giocare per la vittoria (nel qual caso penso giocherebbe 1… c5). Mettendoci nei panni di Gukesh, cosa vogliamo? Io penso una partita complessa e, soprattutto, lunga.

Partiamo dalla cara, vecchia Spagnola. fino a poco tempo fa, la Spagnola è stata l’apertura favorita di Gukesh. Non credo, però, che Gukesh vorrà avventurarsi con le lunghe varianti principali anti-Marshall, considerando che Ding Liren ne è un super-esperto. Penso, comunque, che ci sia non più del 15% di probabilità di vedere una Spagnola classica (sia Marshall che anti-Marshall) nelle partite in cui Gukesh giocherà 1.e4. Insomma, poco probabile, dato che, come ho detto, penso che varierà molto la sua prima mossa.
Ancora meno probabile che si veda una Quattro Cavalli, che non è nello spirito della filosofia di gioco di Gukesh: il rischio è che non si giocherebbe a lungo, perché il Nero può andare presto in parità è “uccidere” la partita. Diciamo solo l’1% di probabilità che venga giocata.

Secondo me è molto più attraente la possibilità di vedere una Spagnola di cambio ritardata. Sarebbe vantaggiosa per Gukesh perché crea i presupposti per una partita lunga e con un mediogioco potenzialmente complesso. Magari un tentativo per una sola partita: 5% di probabilità di vederla sulla scacchiera.
Un’altra possibile scelta per una singola partita potrebbe essere la Scozzese con la variante in voga al momento, 8. h4. la Scozzese è spesso considerata un esercizio di memoria, ma presenta alcuni vantaggi: posizioni che possono diventare irrazionali, con possibile zeitnot. Gli darei il 10% di probabilità di essere giocata.

Alla fine, ogni giocatore ha solo 7 volte il Bianco, quindi la scelta delle aperture deve essere ben ponderata e non si possono tentare troppe sorprese. La scelta più probabile, al giorno d’oggi, è sicuramente l’Italiana/Gioco Piano. Dopo 3. Ac4, non vedo ragioni per concedere al Bianco troppe opzioni con 3… Ac5, quindi credo che Ding Liren giocherà 3… Cf6. a questo punto credo che 4. Cg5 sia un altro “test di memoria”, anche più facile della Scozzese, quindi credo che 4. d4 Ac5 sarà la scelta più probabile.

A questo punto Gukesh potrebbe scegliere tra due approcci. Il primo è 5. Ag5, oppure 5. c3 d6 (mossa giocata praticamente sempre da Ding Liren) 6. Ag5. Il secondo è usare al 5° tratto altre mosse che non siano 5. Ag5 o 5. c3. Darei a ciascuna un 35% di probabilità di apparire sulla scacchiera. Le posizioni che si creano dopo 5. Ag5 o 6.Ag5 sono molto caotiche e a doppio taglio, quindi gradite da Gukesh e non tanto da Ding Liren. I seguiti di altre mosse (ad esclusione di 5. c3) possono essere molti e molto differenti tra loro.

La mia previsione è di vedere Gukesh giocare 1.e4 è attorno al 28% (2 delle 7 partite con il Bianco)
2. Gukesh gioca 1.d4
Come ho detto, questa penso sarà l’arma preferita da Gukesh, perchè porta ad una range più ampio di possibilità.
In risposta a 1.d4 solitamente Ding Liren risponde 1… Cf6, in risposta alla quale Gukesh gioca abitualmente le linee principali; vedremo quindi quasi esclusivamente 2. c4, con linee minori possibili solo nel tie-break.
Ding Liren è stato un giocatore da Est-Indiana nella prima parte della sua carriera, ma oggi è chiaramente un giocatore più solido. Vedremo quindi sempre 1… e6, la sua scelta costante degli ultimi anni. Adesso si aprono molte scelte per lo sfidante, che sceglie sia sulla base dell’avversario sia in funzione delle esigenze di torneo.
A Saint Louis Gukesh ha giocato 1. Cc3 permettendo la Nimzo-Indiana contro giocatori teorici come Giri e So. D’altra parte la Nimzo-Indiana è chiaramente molto ben conosciuta da Gajewski, uno dei secondi dell’indiano. Ding Liren gioca regolarmente 3… Ab4: oggi la Nimzo-Indiana ha un’ottima reputazione e non è facile trovare nuove idee. Di recente i giovani indiani hanno sperimentato 4. Ad2, con l’idea di contrastare 4… c4 con 5. d5 ed entrare in una Benoni non-standard con l’Alfiere nero in b4.

Uno dei cavalli di battaglia di Gaiewsky è 4. Dc2, che è considerata molto solida per il Bianco. Secondo me Gukesh dovrebbe optare per questo tipo di posizioni, piuttosto che scegliere di giocare impianti molto aggressivi come la Samisch (4. f3), che è molto compromettente. Di nuovo, il migliore scenario per lui è costituito da partite lunghe,nelle quali Ding sarebbe costretto ad investire molte energie, e magari crollare.
Una possibilità per il Nero sarebbe entrarecon 3… d5 in una struttura Carlsbad, con la quale nel recente passato il Nero ha ottenuto buoni risultati. Dubito comunque che Ding Liren eviti di giocare la Nimzo-Indiana e credo che Gukesh non avrà perso troppo tempo a prepararsi contro questa scelta.
Un’altra possibilità è che Gukesh giochi 3. Cf3, cosa che ritengo più probabile rispetto a 3. Cc3. Ding Liren ha sempre risposto con 3… d5. A questo punto 4. Cc3 offre al Nero la scelta tra molte buone varianti teoricamente ben note, quindi non penso sarebbe una scelta molto pratica per Gukesh.

Credo che l’arma principali per Gukesh sia 3. g3, che ha usato con successo contro Caruana alle recenti Olimpiadi di Budapest. Questa mossa impedirebbe l’Ovest Indiana e l’eventuale risposta 3… c5 sarebbe a lui molto gradita. La Catalana oggi è molto di moda e in risposta Ding ha giocato molte mosse, finendo per preferire 4. Ab4+. A questo punto Gukesh ha molte possibili risposte e credo che potrebbe optare per qualche variante minore semplicemente per giocare l’apertura ed avviare la partita.
3. Le possibili strategie di Ding Liren in apertura
Il “Team Ding” ha due possibili approcci tra cui scegliere. Il primo è cercare di “sterilizzare” la partita fin dall’inizio; la seconda è di cercare di ottenere posizioni giocabili. Questo secondo approccio è più nello stile di Ding Liren, ma la prima opzione permette di risparmiare molte energie.
Ci sono molti rischi quando si cerca di giocare una linea che “uccida” la partita. Come prima cosa bisogna rimanere mentalmente all’erta, perché succede molto di rado che è sufficiente giocare la proprio preparazione casalinga per concludere la partita. Bisogna comunque giocare delle mosse, soprattutto se l’avversario decide di giocare concretamente. Sebbene questa possa sembrare una cosa ovvia da dire, in molti sottovalutano l’importanza di mantenere vivo lo spirito pratico e combattivo. Decidere di giocare una specifica linea e preparare una variante forzante non significa che non si possa comunque combattere, anche se l’idea iniziale era quella di sterilizzare la partita. Troppe volte succede di prendere una decisione sbagliata subito dopo la fine della preparazione casalinga.

Spetta a Ding e al suo team scegliere quale approccio adottare. In questo momento la decisione dovrebbe essere già presa, dato che il match sta per iniziare. Secondo me Ding non sceglierà di giocare unicamente per la patta, ma queste sono solo le mie ipotesi.
Onestamente sarei felice di vedere Ding scrollarsi di dosso i suoi problemi, cercando di tornare ai suoi livelli cambiando approccio rispetto ai suoi ultimi tornei. Io tiferò per lui.
[Nota della redazione]
Con l’avvicinarsi del match mondiale tra Ding Liren e Gukesh, il GM Danyyil Dvirnyy ha pubblicato su X una serie di post in cui ha presentato le sue considerazioni sugli sfidanti e sull’incontro. Danyyil ci ha dato il permesso di utilizzare il contenuto dei suoi post (originariamente in inglese) per presentare ai nostri lettori il suo pensiero. Di ciò lo ringraziamo di cuore.
Per approfondire ciò che abbiamo riassunto in questo post, potete leggere questo Tweet (in inglese) di Danyyl:
Danyyil Dvirnyy è un Grande Maestro italiano. Nato nel 1990 a San Pietroburgo (Russia) da genitori ucraini, nel 2003, lui e la sua famiglia sono emigrati in Italia.
Oltre ad aver ottenuto il titolo più alto, Dvirnny ha vinto due volte il campionato individuale italiano e giocato con la nazionale italiana in tre Olimpiadi (dal 2012 al 2016). Il punteggio Elo massimo è stato 2575, ottenuto nel marzo 2014.
Recentemente ha pubblicato un corso sulla Partita Inglese sulla piattaforma Chessable.
Buongiorno, commenti interessanti di un grande come Dvirnyy.
Ma forse non ha considerato abbastanza l’influenza dei secondi. C’è Rapport, che due anni fa ha convinto Ding a giocare una Francese. Qualche stranezza potrebbe scapparci anche ora (1.b3 di Bianco? Siciliana di Nero anche in situazione non disperata?).
E poi… Sicuri che Anand non stia aiutando Gukesh? Se così fosse, in caso di Nimzo scommetterei proprio sulla Saemisch.