Uno Scacchista

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Vincent Keymer (21 anni): “A Doha mi sono sentito già vecchio”

Vincent Keymer (Lennart Ootes / Tata Steel Chess)

(UnoScacchista)
Vincent Keymer è uno degli astri nascenti degli scacchi di questo decennio. Al momento è il quarto giocatore al mondo e, anche se non si è qualificato per il Torneo dei candidati, a 21 anni è sicuramente destinato a far parte a lungo dell’élite mondiale. Durante il torneo che si sta svolgendo a Wjik aan Zee, è stato intervistato da Theophilus Wait di lichess[dot]org (sempre molto gradevoli le sue interviste) e il suo punto di vista su cosa significa giocare contro Erdogmus e altri giocatori giovanissimi è molto interessante.

“Durante tutto il torneo di Doha (NdR: i campionati del Mondo Rapid e Blitz), ho giocato per diversi turni contro giocatori più giovani di me, ed erano bravissimi. Mi sono sentito già come un vecchio, che si lamenta dei giovani che stavano emergendo: ‘Come fanno a essere così giovani e già così forti?’ In un certo senso è stato piuttosto scioccante, ma è così che vanno le cose.”

“Oggi tutti hanno accesso a così tanta conoscenza che chiunque può diventare bravo molto rapidamente, e loro lavorano come matti. Probabilmente quando avevo 13 o 14 anni la gente non si divertiva a giocare contro di me con il punteggio che avevo, oggi è così. Io e la mia generazione siamo ancora piuttosto giovani, ma la generazione più giovane di noi sta già arrivando. Penso che presto ci troveremo in una posizione in cui cercheremo di spodestare la generazione di punta attuale, difendendoci allo stesso tempo da quella più giovane.

Yağız Kaan Erdoğmuş nel Tata Steel Chess 2026 (Lennart Ootes / Tata Steel Chess)

Beh, se questi sono i pensieri (semiseri) di un giovanotto di 21 anni, cosa devono pensare un Caruana o un Giri, che hanno 10-12 anni di più e, pur essendo tra i migliori, non sono ancora in grado di spodestare quel “vecchio” di Carlsen dalla testa della lista Elo?

A parte gli scherzi, è chiaro che in quanto a forza sulla scacchiera sono sempre più giovani i giocatori che arrivano a giocarsela con i migliori ma, per tornare a un tema già toccato più volte su questo blog, quanto rimarranno in quel gruppo? Diventare così forti da adolescenti garantisce quella bravura che dura nel tempo? Ce lo diranno i prossimi anni – nel frattempo posso solo dire a Keymer “Benvenuto tra i ‘vecchi’, sappi che ti capiamo perfettamente” 🙂

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