Una sera in Garfagnana tanti anni fa …
Karpov a Castelnuovo di Garfagnana nel 1975
(Marco Pacchiarini)
Se un appassionato di Scacchi si fosse trovato per caso in Garfagnana il giorno 18 Settembre 1975 non avrebbe creduto ai propri occhi e avrebbe pensato di stare sognando…
La Garfagnana è una vallata solcata dal primo tratto del fiume Serchio, tutta stretta fra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco-Emiliano, lontana dalle città chiassose e per certi versi ancora appartenente ad un tempo passato. Il suo centro è Castelnuovo, una volta dominio estense che per tre anni ebbe come governatore un certo Ludovico Ariosto.
Ed è proprio qui, a Castelnuovo di Garfagnana, che il nostro scacchista si trova sorpreso spettatore di un evento memorabile.

E’ già tramontato il sole ed il nostro amico passeggia nel centro storico gustando un gelato e osservando distrattamente la gente e le botteghe.
Ad un tratto incontra un capannello di persone eccitate, riunite attorno ad un giovanotto. Per curiosità si avvicina e rimane folgorato.

“– E’ incredibile… Ma sì, non ci sono dubbi! Quello lì è Anatoly Karpov, il campione del mondo, il vincitore del Torneo di Milano pochi giorni fa –“.
Comprensibilmente sorpreso e confuso, ma volendo capirne di più, il nostro amico segue il gruppo che si sta avviando verso il Teatro Alfieri.
All’entrata tante altre persone con le autorità locali, tutti sorridenti e ben vestiti, e da una parte una locandina colorata che annuncia la simultanea di Karpov contro venticinque avversari.

Fra le persone il Nostro riconosce l’affabile barista che in giornata gli ha consigliato dove pernottare e dove andare a mangiar bene, ed è a lui che si rivolge per saperne di più.
Luigi Tognini, questo il nome del barista, gli spiega che un certo Lido Salvadori ha contattato il campione e lo ha convinto a venire in Toscana, e proprio da loro!
Lido Salvadori è un giocatore di scacchi lucchese, ma è soprattutto un formidabile organizzatore, capace di allestire tornei individuali e a squadre di alto livello, solitamente in Toscana e soprattutto a Bagni di Lucca e al Ciocco, ameno centro di villeggiatura immerso nel verde montano appena sopra Barga e Castelvecchio Pascoli.
Lido è stato il primo presidente del Comitato Regionale Toscano e ha parte attiva nella Federazione nazionale (FSI). E’ stato spettatore a Milano nel torneo internazionale (Agosto-Settembre 1975) cui partecipava Karpov, lo ha contattato e gli ha proposto un’esibizione in Toscana.

Anche altri appassionati italiani lo avevano invitato ma senza successo. Invece misteriosamente, non si sa bene come, i suoi modi cortesi ma volitivi, la simpatia, la sua competenza, l’empatia che comunica agli interlocutori fanno breccia nel tetragono entourage del Grande Maestro. La sola obiezione da parte sovietica è che c’è poco tempo utile fra la fine del torneo milanese e il volo aereo per il rientro in patria. Praticamente un solo giorno, il 18 Settembre appunto.
Certamente Salvadori dovette impegnarsi molto per dare le necessarie garanzie circa la sicurezza degli spostamenti, la sistemazione del campione come pure delle guardie del corpo e, non ultimo, fornire un cospicuo ingaggio in dollari.
Fu fatto tutto in gran fretta per non perdere la bella opportunità, ma andò tutto per il verso giusto. Sinceramente non proprio tutto, perché la sede dell’esibizione fu un problema da risolvere.
Lido Salvadori per svariati motivi non trovò disponibilità a Lucca, e neppure “Il Ciocco” e altre località toscane furono in grado di accogliere l’evento in quella data. Fortunatamente dopo giorni di ricerche e telefonate egli riuscì con l’aiuto delle autorità locali ad ottenere l’utilizzo del Teatro Alfieri di Castelnuovo, e inoltre trovò negli scacchisti del posto un’entusiastica collaborazione. Fu trovata in loco pure un’interprete, una signora di origina ucraina sposata ad un castelnovese, che stette tutta la serata accanto al campione, coccolandolo come un figlio e comportandosi da vero bodyguard.

Così quella sera settembrina, senza che venisse fatta tanta pubblicità, gli appassionati garfagnini e lucchesi del Nobil Giuoco poterono partecipare come giocatori, oppure semplici spettatori, alla simultanea con il Numero Uno al mondo.
Il privilegio di affrontare Karpov fu accordato, dietro onerosa contribuzione pecuniaria, a venticinque giocatori di livello non eccezionale, tanto appassionati quanto emozionati. Furono venticinque partite a senso unico in cui spesso il Grande Maestro rallentò ad arte il gioco per non fare terminare la serata in suo onore troppo presto.

Riporto allegata la prima partita che fu conclusa, in sole nove mosse. Il povero Nero era il simpatico Signor Giovanni Isola, futuro presidente del Circolo Lucchese, ricordato ancora da quelle parti con affetto.
Il rinfresco che seguì fu caratterizzato da viva e spontanea allegria, lo stesso Karpov dapprima freddino si sciolse con ampi sorrisi e rispose ai complimenti dei presenti che si accalcavano attorno a lui. Anche coloro che non conoscevano gli Scacchi volevano sapere e ponevano domande che la signora interprete diligentemente traduceva. Pure le guardie del corpo, autentici “armadi” sovietici, sempre in disparte a sorvegliare si concessero un pò di relax.

Doverosamente riporto alcune fotografie che meglio delle mie parole possono documentare quella serata di metà Settembre, che credo essere stata la prima simultanea tenuta da Anatoly Karpov in Italia.
Concludendo ringrazio i Signori Vincenzo Tognini (figlio del barista-scacchista Luigi) e Riccardo Del Dotto per le fotografie e per la partita riportata, oltreché per i preziosi suggerimenti. Senza di loro non avrei potuto raccontarvi questa bella storia.
Marco Pacchiarini è nato a Firenze nel 1956 ed è giocatore dall’estate 1972 (chissà come mai!).
Si vanta di essere il più antico Candidato Maestro, titolo acquisito nel 1986, poi il lavoro e la famiglia gli hanno impedito di diventare almeno Grande Maestro.
Per ripiego gioca per corrispondenza (Maestro Internazionale ASIGC e ICCF) fino all’anno 2000 quando smette, stufo di giocare contro i computers.
Risiede nella campagna toscana, fa l’orto, gioca a Scacchi on line ed a tavolino contro due validi avversari: i suoi due gatti, con i quali riesce a vincere, ma a fatica.