(GM Danyyil Dvirnyy)
Oggi vedremo assieme quelli che penso siano i punti di forza di Gukesh, lo sfidante di Ding Liren nel match per il titolo Campione del Mondo. In particolare, vi presenterò quelle che ritengo le sue caratteristiche vincenti commentando un’unica partita, nella quale sono perfettamente riassunte. Per chi se la fosse persa, ieri era stata pubblicata la mia analisi di Ding Liren, che potete trovare a questo link.
1. Praticità
Gukesh tende a trasformare posizioni pericolose in complicate.
Ora la valutazione della posizione è chiaramente a favore del Nero, ma non è una partita a senso unico. Il Nero deve prendere molte decisioni nelle prossime mosse e quindi può commettere errori.
Questo è una schema che si ripete in molte partite di Gukesh. Nel fare ciò, l’indiano si basa non tanto sulla valutazione del computer, ma sulle idee.
2. Obiettività
Giocare per il massimo risultato, indipendentemente dalla storia della partita, è il segno distintivo di un grande campione. Anche se stavi per vincere e adesso sei costretto a difenderti, puoi sempre guadagnare mezzo punto con una buona difesa; anche se ti sei difeso per tutta la partita, puoi sempre vincere ribaltando la situazione.
Qui il Bianco ha una scelta davanti a sè. Può giocare
Gukesh sceglie la seconda opzione, entrando nel finale con i due Cavalli contro la Torre, indipendentemente da come si sono svolte le fasi precedenti della partita e dal fatto che era finito per stare peggio dopo l’apertura. Anche se la partita è stata giocata in un incontro a squadre, la piena responsabilità della scelta è sua.
La partita arrivò quindi a questa posizione:
3. Esperienza
Anche se ha solo 18 anni, Gukesh non gioca molto Rapid e Blitz in confronto ai suoi coetanei e dà priorità alle partite lunghe e al ragionamento approfondito. La gestione del tempo, l’uso della ripetizione delle mosse e altri accorgimenti pratici sono tecniche abituali per lui.
Il Cavallo raggiungerà la casa f3 via g1, creando nuove possibilità.
Gukesh è un virtuoso delle partite con 30 secondi di incremento. Come sapete, nella cadenza classica (90 minuti per 40 mosse, con 30 minuti aggiunti dopo la 40ª mossa e 30 secondi di incremento dalla prima mossa), molte partite sono decise nella fase finale, con poco tempo a disposizione. E’ però difficile cambiare passo nella fase finale della partita, perché 30 secondi non sembrano poi tanti.
4. Precisione chirurgica
Gukesh è estremamente accurato nelle fasi cruciali delle partite. Sembra quasi che l’inizio della partita sia per lui una specie di riscaldamento e tutti sappiamo che “quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare” (cit.). Mi ricorda Usain Bolt nelle sue gare sui 100 metri.
In partita il Nero giocò la perdente
5. Resistenza
Lunghe partite richiedono molta stamina e quella che io chiamo “resistenza alla scacchiera”. Gukesh è chiaramente abituato a stare seduto alla scacchiera, sotto pressione, per ore. Questi due tipi di resistenza gli hanno permesso di ottenere molti punti contro i giocatori più forti.
[Nota della redazione]
Con l’avvicinarsi del match mondiale tra Ding Liren e Gukesh, il GM Danyyil Dvirnyy ha pubblicato su X una serie di post in cui ha presentato le sue considerazioni sugli sfidanti e sull’incontro. Danyyil ci ha dato il permesso di utilizzare il contenuto dei suoi post (originariamente in inglese) per presentare ai nostri lettori il suo pensiero. Di ciò lo ringraziamo di cuore.
Per approfondire ciò che abbiamo riassunto in questo post, potete leggere questo Tweet (in inglese) di Danyyl:
Nei prossimi giorni vedremo le previsioni di Danyyl sulle aperture che potrebbero essere giocate a Singapore.
Oltre ad aver ottenuto il titolo più alto, Dvirnny ha vinto due volte il campionato individuale italiano e giocato con la nazionale italiana in tre Olimpiadi (dal 2012 al 2016). Il punteggio Elo massimo è stato 2575, ottenuto nel marzo 2014.
Recentemente ha pubblicato un corso sulla Partita Inglese sulla piattaforma Chessable.
