(Antonio Monteleone)
Eh sì, diciamo che una volta ogni tanto ci lasciamo andare a un po’ di campanilismo e vogliamo celebrare la vittoria di una squadra romana del Titolo di Campione d’Italia di Scacchi a Squadre! Non è il classico articolo di cronaca, dove noi non siamo poi così ferrati e indirizzati, ma un modo di festeggiare un evento che dalle nostre parti, in tutti gli ambiti sportivi, non si verifica poi così frequentemente!
A dire il vero, il nome della squadra vincente, S.S. Lazio Scacchi Master, ci ha creato qualche “turbamento”, visto che il gruppo sportivo fa parte della Società Sportiva Lazio, Polisportiva con più di 80 sezioni, con l’utilizzo di magliette celesti e stemmi del tutto simili a quelle utilizzate dalla più nota sezione calcistica, ma qui si parla di Scacchi e non di calcio con la sua deriva campanilistica (scommetto che qualcuno avrà capito per quale squadra di calcio io, e la maggior parte della Redazione di UnoScacchista, tifiamo) e quindi volentieri sorvoliamo!
L’assenza di Obiettivo Risarcimento Padova, vincitrice di ben 14 titoli in 19 anni, di cui gli ultimi 7 consecutivi (!), ha sicuramente dato una motivazione in più alla squadra romana che schierava in prima scacchiera il fortissimo GM russo Alexey Sarana con i suoi 2676 punti di Elo FIDE a fare la voce grossa in prima scacchiera e dimostrando chiaramente di puntare al bersaglio grosso. In squadra anche “il nostro Michelone nazionale”, l’inossidabile Michele Godena sempre sulla cresta dell’onda, e di nuovo “il nostro” Fabrizio Bellia, che vinse il titolo con una squadra romana nel 1994, la MC Microcomputers, che bissò il successo l’anno successivo, ma dopo di essa caduto il silenzio e poi l’oblio fino ad oggi! Senza dimenticarci del capitano, il Maestro Fide e valente istruttore Marco Corvi, se mi è concesso “uno di noi”, che ha potuto alzare la Coppa dei vincitori con estrema soddisfazione. Insomma, una squadra che, con gli innesti del GM brasiliano Alexandr Fier e dei forti ed esperti IM Iermito e Aghayev, oltre al giovanissimo IM Lumachi, si presentava come una delle più accreditate pretendenti al titolo.
E, una volta tanto, le aspettative sono state confermate, con la Squadra Romana a fare una cavalcata che la farà essere l’unica imbattuta del torneo, con solo due pareggi concessi uno alla Nastrotex Cufra Partenopea, che le ha conteso il titolo fino all’ultimo turno, e uno alla ASD Pedone Isolano, che schierava un altro forte GM del torneo, il russo Volodar Murzin forte dei suoi 2658 punti di Elo FIDE oltre all’italico e eclettico GM Lorenzo Lodici, e che si accreditava anch’essa come una valida pretendente al Titolo.
Di seguito la partita di Sarana contro un altro forte GM, la giovane promessa francese Marc`Andria Maurizzi.
Certo, l’errore di Maurizzi è imbarazzante, ma sarebbe interessante sapere cosa aveva visto. È impossibile che si sia dimenticato di quel pedone e forse si è trattato solo di un semplice calo di concentrazione, che gli è stato alla fine fatale.
Passiamo al mitico Godena. Io ho visto tre giocatori utilizzare quasi esclusivamente la Variante Alapin contro la Difesa Siciliana, tra l’altro con ottimi risultati: Sveshnikov, Uberto e proprio lui, il nostro Michelone!
Che pizza! Quando l’età non conta e si attacca con vigore giovanile! Dicono che la capacità di calcolo diminuisca con l’età… sarà…
Bella partita di Valerio contro uno dei più forti GM italiani. Speriamo che sia il viatico per l’obiettivo più grande.
Finiti i campanilismi, è doveroso riportare un minimo di cronaca con la strepitosa performance del IM Guido Caprio che, dopo qualche anno di inattività, è tornato alla grande con uno incredibile 8½ su 9 che gli ha dato un meritato primo posto di scacchiera: chapeau!
NOTA: “L’articolo è stato modificato, dopo segnalazione del Presidente della S.S. Lazio Scacchi, Roberto Condorelli, perché erroneamente era stato riportato che la stessa Società fosse una costola della S.S. Lazio Calcio. Di questo errore l’autore dell’articolo si scusa con il Presidente e i lettori.”
