(Uberto Delprato)
Si può anche dire che “solamente” era un Open di “FreeStyle Chess” e non di scacchi classici, ma il risultato rimane impressionante: 9 su 9 con una prestazione Elo (stimata perché il FreeStyle Chess non ha ancora un suo punteggio) calcolato in 3408 !! E non si dica comunque che era un torneo debole, visto che a Karlsruhe per il Grenke Freestyle Open c’erano, oltre a Carlsen, Erigaisi, Caruana, Nepomniachtchi, Aravindh, Mamedyarov, So, Aronian, Dominguez e Niemann, riapparso dopo il forfait di Parigi. Ottime notizie anche per i nostri colori, con la buona prestazione di Francesco Sonis nel FreeStyle e la conquista del titolo di MI per Francesco Bettalli grazie al brillante risultato nel torneo Open “Classico”.
Lo stesso Carlsen ha detto che un risultato come questo accade una volta sola nella vita, ma va detto subito che la superiorità del norvegese su tutti gli altri è stata realmente netta e indiscutibile. Indipendentemente dalla posizione iniziale sorteggiata, Carlsen ha sempre riflettuto molto sulle prime mosse, per poi giocare in scioltezza, tanto che molte delle sue vittorie sono arrivate quando gli avversari erano a corto di tempo in posizioni tutto sommato ancora sostenibili.
Questo suo approccio è stato abbastanza in controtendenza rispetto alla maggior parte dei giocatori che ha mostrato una certa propensione a riflettere abbastanza poco sulle prime mosse per poi aumentare il tempo per mossa, come accade di solito negli scacchi “classici”. Come Carlsen ha dimostrato, le prime mosse nel FreeStyle sono spesso le più importanti e non è bene giocarle con superficialità per poi cercare di “raddrizzare” posizioni nate storte.
Altra annotazione, sempre di Carlsen ma comunque abbastanza ovvia, è che giocare due partite al giorno senza preparazione di apertura è molto stancante, tanto che a fine giornata molti dei giocatori erano esausti. La cadenza di 90 minuti per tutta la partita con 30 secondi di incremento per mossa è veramente “sfidante” per chi voglia giocare con profondità e accuratezza senza poter contare sulla preparazione in apertura.
Ecco la classifica del FreeStyle torneo A, a cui hanno partecipato quasi 300 giocatori. Sommando i circa 300 giocatori dei tornei FreeStyle B e C, e i 2600 dei tre tornei Open “classici”, A Karlsruhe hanno giocato più di 3000 scacchisti!
Molto buona la prestazione di Francesco Sonis, che ha pattato con Niemann all’ultimo turno.
Particolare la conclusione del torneo per Parham Maghsoodloo. Dopo essere arrivato a 5,5 su 6 (battendo strada facendo Caprio e Sonis) l’iraniano ha incontrato Carlsen, perdendo per il tempo una partita che avrebbe anche potuto vincere. Da lì in poi il suo obiettivo è sato quello di arrivare secondo e, in questo modo, qualificarsi per le finali del Freestyle Chess Grand Slam Tour di Las Vegas; una qualificazione prestigiosa ed economicamente importante per lui.
Decisiva da questo punto di vista era la partita del’ultimo turno contro Dominguez, terminata patta dopo che Maghsoodloo ha sprecato una posizione vincente. Una conclusione che ha portato l’iraniano alle lacrime per la delusione di ritrovarsi “intruppato” al secondo posto con altri 6 giocatori in attesa del verdetto degli spareggi tecnici. Dopo lunghi minuti di attesa, quelle lacrime sono state spazzate via dai un radioso sorriso grazie a quel mezzo punto di Buchholz che chissà quale partita gli ha regalato.
I tornei svizzeri sono fatti così, lo sappiamo bene tutti, ma almeno stavolta alla fine il risultato è veritiero, visto che Maghsoodloo era sempre stato davanti agli altri.
Al di là dell’ennesimo giovane indiano che primeggia, l’Open A del Grenke 2025 ha visto Francesco Bettalli conquistare i punti Elo che gli mancavano per confermare la conquista del titolo di Maestro Internazionale. Complimenti al giovane senese, che si è anche tolto lo sfizio di battere Shirov strada facendo!
Un altro bel risultato per il movimento scacchistico italiano dopo la conquista dello stesso titolo da parte del romano Valerio Carnicelli nel CIS Master di pochi gioni fa.
