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Scacchi a Paperopoli

(Silvia Ziche)

(UnoScacchista)
Oggi mi voglio prendere un giorno di pausa. Tra guerre combattute e guerre dei dazi, tra parate in piazza e parate in campo, tra fumate bianche e terra rossa, oggi preferisco lasciar perdere la cronaca. Niente tornei in Romania o Grand Prix femminili, niente Niemann con le macchine della verità o Yoo e le squalifiche ritardate, niente scacchi on line, ma solamente scacchi… a Paperopoli.

Le incursioni degli scacchi nel mondo dei fumetti di Paperino (e Topolino) sono praticamente infinite, quindi ho pensato di proporvi una mia brevissima selezione di vignette, storie brevi o frammenti di storie più lunghe che mi fecero sorridere e, spero, vi faranno sorridere. Ne abbiamo bisogno.


Protagonista assoluto dell’originalità e dell’anticonformismo, Paperoga è l’anima giocherellona del mondo dei paperi, come Pippo lo è nel mondo di Topolinia. Qui lo vediamo in una sua personalissima interpretazione dei suoi “Pasticci d’autore“.

Ma Paperoga non si limita solamente a rappresentare (a suo modo) gli scacchi, li reinterpreta con una sua sorprendente idea che sfoggia contro il sapientone di Paperopoli, Pico de’ Paperis, laureato niente meno che in “Scacchistica Trascendentale Comparata“!

Pensate forse che Paperone non si sia mai cimentato con gli scacchi? Errore: eccolo dimostrare non solo abilità, ma anche una certa saggezza scacchistica.

Saltando da Paperopoli a Oslo, ecco qualcuno che negli anni sicuramente ha dimostrato “buon fiuto, una mente elastica e una buona capacità di concentrazione“: Magnus Carlsen, che, novello Topolino, si inventa anche investigatore per scoprire un… assassino scacchista!

Bene, ora che ci siamo rinfrancati nello spirito, possiamo tornare alla realtà: buon fine settimana!

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