Site icon Uno Scacchista *Edizione 10 Anni*

Vincenzo Castaldi, il sette volte Campione Italiano dimenticato

(Antonio Felice)
Lo scacchista Vincenzo Castaldi, nacque a Marradi il 15 maggio 1916. E’ singolare che in un periodo cosi ravvicinato in un paese così piccolo siano nati due personaggi di notevole spessore come lui e Dino Campana (Marradi 1885 – Scandicci 1932) famoso e controverso poeta italiano. Castaldi, ancora bambino si trasferì a Cagliari a causa del lavoro del babbo un importante scienziato della sua epoca che ottenne la cattedra di professore di anatomia umana.

Verso i 15 anni si trasferì poi a Firenze che divenne la sua città adottiva. Fu qui, grazie al fatto di trovarsi a vivere in quella che all’epoca era sicuramente la città in Italia più vivace dal punto di vista scacchistico (ricordiamo il marchese Stefano Rosselli del Turco, figura centrale degli scacchi a Firenze e in Italia nella prima metà del Novecento, fondatore a Firenze de L’Italia Scacchistica nel 1911), che l’eccezionale predisposizione di Castaldi verso gli scacchi potè esplodere. Dovete pensare che in quegli anni rispetto ad oggi, dove tra libri, riviste, database, programmi di scacchi per computer, lezioni online, internet, progredire negli scacchi è molto più facile, tutto questo non esisteva e quindi l’unico modo per un talento di emergere era avere la stessa fortuna che ebbe Castaldi nell’andare a vivere a Firenze.

Che fosse straordinariamente portato per gli scacchi lo dimostra il fatto che, dopo appena 5 anni di soggiorno a Firenze, nel 1936 sfiorò la vittoria nel Torneo Nazionale Minore di Brindisi (subendo l’unica sconfitta all’ultimo turno da parte del romano Nestler che assegnò la vittoria al triestino Orbach per solo mezzo punto) e in ottobre, all’età di 20 anni, tra lo stupore di tutto il mondo scacchistico italiano, escluso immagino i fiorentini che ormai lo conoscevano, stravinse il 7° Campionato italiano con il punteggio di 11 punti su 13 a disposizione, relegando, al secondo posto, con 1 punto e mezzo di vantaggio Mario Monticelli già famoso e probabilmente il più forte scacchista italiano in quel momento.

Da L’Italia Scacchistica: Vincenzo Castaldi Campione Italiano nel 1936 all’età di 20 anni

 

Classifica del VII Campionato Italiano, Firenze 4-17 ottobre 1936

Fu grazie a questo straordinario successo, che l’anno successivo nel 1937 Castaldi fu chiamato come componente della squadra italiana all’ottava edizione delle olimpiadi scacchistiche a Stoccolma. Ed anche qui ebbe modo di mettere in mostra la sua grande abilità scacchistica vincendo contro due fortissimi giocatori dell’epoca, Tartakover e Reshevsky, quest’ultimo considerato per anni il più forte giocatore non russo al mondo. Sempre nel 1937, partecipò all’ottavo Campionato italiano confermando il titolo del 1936. Anche quest’impresa di vincere per due anni consecutivi è una rarità che ha visto pochissimi altri esempi nella storia dei campionati italiani. Nella sua carriera, Castaldi riuscì a vincere altre 5 volte il Campionato Italiano portando lo score a 7 titoli in bacheca. Per vedere battere questo record si dovette aspettare il 1990 quando Stefano Tatai a Chianciano Terme vinse il suo 8° titolo.

Un breve filmato sonoro in bianco e nero, della durata di un minuto e sei secondi, dal titolo “Torino – Un’eccezionale gara scacchistica”, datato del 02/03/1942, è presente nell’archivio Giornale Luce (codice filmato: C022702) nel quale si può vedere Castaldi mentre gioca in simultanea contro 32 avversari (+26 =5 -1).

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, con la ripresa delle competizioni, Castaldi ripeté l’impresa di vincere due campionati consecutivi imponendosi sia nel’11° (ex aequo con Cherubino Staldi nel 1947) che nel 12° (1948). Nel 1948 Castaldi partecipò al secondo torneo internazionale di Venezia, evento reso possibile grazie anche all’impegno dell’allora presidente della Federazione Scacchistica Italiana Eugenio Szabados.

Castaldi e Najdorf in barca a Venezia nel 1948

In questo torneo vinto dal GM argentino Miguel Najdorf (a destra nella fotografia qui sopra), Castaldi si piazzò in 5ª posizione, ma ciò che diede spessore alla sua prestazione fu la prestigiosa vittoria contro l’ex Campione del mondo Max Euwe.

È necessario attivare JavaScript per migliorare la visualizzazione della partita a scacchi.


Nel 1950 Castaldi partecipò alla sua seconda olimpiade che si svolse a Dubrovnik in quella che allora si chiamava Jugoslavia, oggi Croazia. La prestazione, pur nella difficile 1ª scacchiera, non fu molto soddisfacente e ottenne solo il 42% dei punti: questa fu la sua ultima partecipazione olimpica. Sotto la rarissima foto dello sbarco all’aeroporto di Dubrovnik della squadra italiana, si riconosce Castaldi che è il primo a sinistra.

Vincenzo Castaldi, Giuseppe Primavera (il terzo da sinistra)

Negli anni 50 Castaldi riuscì a conquistare altri 3 titoli italiani di cui quello del 1953 nella sua Firenze, confermando di essere il più forte giocatore italiano della sua epoca. Inoltre nel 1956, conquistò anche il titolo italiano per corrispondenza continuando la favorevole tradizione dello scacchismo fiorentino in questa specialità: tradizione iniziata dal Marchese Rosselli del Turco che si era aggiudicato il primo torneo nazionale italiano.

Classifica del XX Campionato Italiano, Rimini 22-30 agosto 1959

Il suo ultimo titolo di Campione Italiano, il settimo, fu quello del 1959, ben 23 anni dopo il suo primo, dimostrando una notevole longevità competitiva, considerando anche il fatto che il torneo si svolse su undici turni. Sotto una rara foto di Castaldi mentre gioca nel Campionato Italiano di Rimini del 1959.

Rimini – Agosto 1959 Campionato Italiano

Alla fine degli anni 50 Castaldi, a seguito di una decisione della Federazione di revocargli (ingiustamente secondo lui) un titolo, abbandonò l’attività agonistica. In effetti, almeno secondo la documentazione che ho consultato la vicenda appare abbastanza controversa, il titolo revocato è quello del 1952, quindi la commissione disciplinare della FSI ci mise ben 7 anni per venirne a capo.

L’accusa era di aver tentato un accordo illecito sul risultato, anche se poi la partita in realtà venne realmente giocata. Si dice che Castaldi, a cui bastava una patta, avrebbe fatto pervenire all’avversario una proposta di patta, qualora avesse giocato bene; siccome questo non avvenne, quando l’avversario, in posizione inferiore, chiese la patta lui la rifiutò, ma poi, forzando troppo la posizione, fini per perdere. Un’altra versione dice che la FSI decise a posteriori di applicare un criterio di spareggio (lo scontro diretto) che non era previsto o non era stato applicato nel 1952). Questa decisione ferì profondamente Castaldi giudicando il provvedimento un insulto alla sua dignità di campione.

Tuttavia continuò a frequentare il circolo scacchistico e tra la fine del 1963 e l’inizio del ‘64 ritornò sulla sua decisione e disputò prima il torneo di capodanno a Reggio Emilia e poi il torneo a Roma. Infine abbandonò definitivamente gli scacchi e si dedicò al Bridge. Ed è proprio ad un tavolo di bridge che terminò la sua avventura terrena, stroncato da un infarto alla soglia dei 54 anni.

Oggi viviamo, purtroppo, in una società capace di regalare rapidamente fama planetaria e altrettanto rapidamente infinito oblio: e anche gli scacchisti fiorentini sembrano essersi adeguati a questa tendenza nel suo aspetto peggiore essendosi ormai totalmente dimenticati di questo fortissimo giocatore che tanto lustro ha portato alla nostra città. Trovo sconfortante che non ci sia a Firenze un circolo dedicato al suo nome e da anni neanche un torneo in sua memoria: Castaldi è stato il secondo giocatore fiorentino più forte di tutti i tempi dopo l’inarrivabile genio Sergio Mariotti.


Antonio Felice, nato a Ravenna nel 1956, vive a Firenze. Impara il gioco durante il match Spassky-Fischer del 1972. Dal 1978 si dedica agli scacchi a tavolino conquistando la Prima Categoria Nazionale poi, per motivi di lavoro, passa al gioco per corrispondenza ottenendo il titolo di Maestro e nella Finale del 53° Campionato Italiano ASIGC si classifica 4° assoluto imbattuto. E’ un collezionista di oltre mille volumi. Gioca on line e dal 2016 è Maestro Internazionale Arena, titolo rilasciato dalla FIDE.

Exit mobile version