(Alessandro Patelli)
Ho conosciuto Enrico Paoli, nel 1982, a Chiavari. Giocammo una Siciliana variante Paulsen (lui bianco) complicata e tesa dall’inizio alla fine. Entrambi a corto di tempo, confidavo nella maggiore freschezza dovuta alla mia giovane età. Mi sbagliavo
Fu lui a giocare con eccezionale lucidità la fase finale della partita, surclassandomi. Purtroppo non sono riuscito a ritrovare quella partita. Ricordo solo, vagamente, una Paulsen con gli alfieri bianchi in e3 e d3. Sviluppo al tempo non usuale che mi spiazzò non poco.
Il caso volle che, nello stesso torneo, riuscii a battere contro pronostico Fabio Bruno a seguito di un sacrificio interessante, ispiratomi dalle analisi del GM Cvitan. La partita non sfuggì a Paoli, che mi avvicinò e mi chiese di mostrargliela. Così feci. Ebbene, dopo alcuni mesi mi arrivò a casa una copia di un estratto dell’ultimo numero di “Deutsche Schachzeitung” in cui faceva bella mostra proprio la mia partita, commentata da Paoli. Inutile dire che ho ancora quella pagina, incorniciata, a cui sono affezionatissimo.
Ho incontrato ancora Paoli, nel 1999 a Mendrisio durante l’Open Ticino. Giocava nel torneo e si soffermava a guardare ogni partita che fosse giunta al finale con la curiosità di un ragazzino, prendendo spesso appunti.
Mi lusingò il fatto che mi avesse riconosciuto, dopo 17 anni e che, volentieri, si fosse intrattenuto con me e mia moglie Antonella, appassionata di lingue straniere. Saputolo, Paoli ci confidò che stava studiando la sua 13° lingua (a 91 anni!).
Ricordo che, vedendoci stupiti, ci disse che la chiave per imparare rapidamente qualsiasi lingua straniera occidentale è la conoscenza del serbo croato. Imparata quella, il resto viene da sé!
Questo era Enrico Paoli, una persona che non ha mai smesso di imparare, conoscere e scoprire.
Riporto di seguito quella partita. Non me ne voglia il mio amico Fabio Bruno, allora già molto forte, ma non ancora giunto all’apice della sua brillante carriera.
Sono nato ad Alessandria nel 1958, ma vivo a Siena dal 1969. Sono stato matematico (allievo del compianto Roberto Magari) e poi informatico presso Banca MPS fino al 2023. Attualmente sono pensionato. Sono maestro di scacchi dal 1995, FIDE trainer dal 2016 e Istruttore Capo dal 2024. Come giocatore ho 2 norme di MI (Imperia 1997 e Mendrisio 1999). Dal 2010 mi dedico prevalentemente alla formazione, soprattutto a livello giovanile. Sono presidente della Mens Sana Scacchi di Siena, appartenente ad una delle più antiche polisportive nazionali.
