(Antonio Felice)
Lo confesso a volte sono attratto dall’idea di rinascere nel terzo millennio per vedere di nascosto l’effetto che fa. L’effetto che fa per uno scacchista vivere in un periodo dove non passa mese dove non giunge notizia di un nuovo bambino prodigio con risultati strepitosi, dove il record di precocità nel diventare Grande Maestro Assoluto e Grande Maestro Femminile di scacchi si avvicina sempre di più ai dieci/undici anni con dei punteggi Elo di primissimo ordine:
- Faustino Oro, prodigio argentino degli scacchi nato a Buenos Aires il 14 ottobre 2013 e soprannominato il “Messi degli scacchi”, titolo di Grande Maestro ottenuto a maggio 2026 all’età di 12 anni, 6 mesi e 26 giorni durante il Festival Internazionale di Sardegna, diventando il secondo Grande Maestro più giovane della storia (e il GM più giovane attualmente in attività) con un punteggio Elo di 2537 a settembre 2026.
- Bodhana Sivanandan, prodigiosa scacchista britannica nata il 7 Marzo 2015, ha stabilito il recentissimo record assoluto di precocità, a settembre 2026, durante le Olimpiadi di scacchi disputate a Samarcanda, ha ottenuto il titolo di WGM a soli 11 anni e 6 mesi, superando i precedenti primati di Kateryna Lagno e della stessa Hou Yifan, che lo erano diventate a 12 anni. Venerdì scorso, 23 ottobre 2026, nel Campionato Europeo per Club ha ottenuto a 11 anni, 7 mesi e 16 giorni, la norma definitiva di Maestro Internazionale, battendo il precedente record di precocità tra le ragazze che apparteneva a Judit Polgar.
- Roman Shogdzhiev, ragazzo russo di Elista, è diventato a 10 anni, 3 mesi e 21 giorni il più giovane Maestro Internazionale della storia e, avendo ottenuto la seconda norma di Grande Maestro pochi giorni fa, a 11 anni, 8 mesi e 22 giorni ha circa 8 mesi di tempo per diventare il più giovane Grande Maestro di sempre.
Tanto per fare un minimo di confronto, ecco come si posizionano i quattro scacchisti più precoci di sempre nel raggiungere il titolo di GM Assoluto:
| Posizione | Giocatore | Paese | Età esatta | Anno |
| 1 | Abhimanyu Mishra | Stati Uniti | 12 anni, 4 mesi, 25 giorni | 2021 |
| 2 | Faustino Oro | Argentina | 12 anni, 6 mesi, 26 giorni | 2026 |
| 3 | Sergey Karjakin | Russia | 12 anni, 7 mesi, 0 giorni | 2002 |
| 4 | Gukesh Dommaraju | India | 12 anni, 7 mesi, 17 giorni | 2019 |
A questi si possono senz’altro aggiungere:
- Alireza Firouzja, Grande Maestro di scacchi iraniano, nato a Babol il 18 giugno 2003 e naturalizzato francese, è stato il giocatore più giovane della storia a superare nel dicembre 2021 la soglia dei 2800 punti Elo (a 18 anni e 166 giorni), battendo il precedente primato.
- Yağız Kaan Erdoğmuş, Grande Maestro a 12 anni, 9 mesi, 29 giorni ad aprile 2024; il fenomeno turco è stato il più giovane nella storia a superare quota 2600 (a 13 anni, 3 mesi, 28 giorni nell’ottobre 2024) e poi 2700 Elo (raggiunto nell’aprile 2026 a 14 anni, 10 mesi e 28 giorni) ed ha raggiunto un picco di 2731 in questo mese (ottobre 2026), posizionandosi come il numero 1 della Turchia e nella top 20 mondiale. Ovviamente ha stabilito altri record: detiene il punteggio Elo più alto mai registrato nella storia per un giocatore di 13, 14 e 15 anni. Carlsen ha definito Erdoğmuş come il migliore della sua età, e nel mondo degli scacchi ci si interroga già sulla possibilità che il giovane turco possa insidiare in futuro i record di precocità dello stesso Carlsen come numero 1 del mondo.
[Fonte: John Donaldson, “Bobby Fischer and His World”, 2020]
‘Franceschino’ si dimostrò fin da piccolo delle capacità non comuni, tanto da essere considerato un bambino prodigio. Abitando in una delle città italiane più evolute scacchisticamente, l’incontro tra lui e gli scacchi era inevitabile. Si appassionò molto presto al nobil gioco, con progressi così rapidi, che destò scalpore: siamo nell’ottobre 1943, quando aveva dieci anni ottenne due prestigiose vittorie nel Campionato Assoluto del Circolo Scacchistico Fiorentino, con il Maestro Giuseppe Primavera e con il fortissimo Vincenzo Castaldi, già Campione Italiano nel 1936 e 1937. Questa la convincente vittoria con Castaldi:
Proviamo ad immaginare dove e come un bambino di dieci anni potesse apprendere e migliorare i rudimenti dell’arte scacchistica durante i precedenti cinque anni di guerra; ebbene giocava in famiglia (con il padre che batteva regolarmente) e non frequentava ancora il circolo scacchistico fiorentino, altrimenti Castaldi avendo avuto qualche sentore del talento di questo ragazzino, sarebbe stato più prudente e probabilmente non avrebbe perso. E’ vero che era un torneo di circolo, ma battere quello che all’epoca era sicuramente il più forte giocatore italiano dimostra che il talento già c’era.
[L’Italia Scacchistica, n. 5 Maggio 1947, p.108]
Scafarelli partecipò a numerosi tornei internazionali: fra i migliori risultati il 3° posto ottenuto nei tornei di Southsea e Lucerna nel 1952; sempre nel 1952 rappresentò l’Italia al Campionato Mondiale dei giovani a Helsinki nel 1952 arrivando 3°-4° ex-aequo.
[Link alla fonte: BritBase info Photo Collection]
[Link alla fonte: BritBase info Photo Collection]
Sempre nel 1952 partecipò alla sua prima Olimpiade ad Helsinki senza grande successo (+0 =2 -6), ma si rifece ampiamente nell’edizione successiva del 1954 ad Amsterdam dove in quarta scacchiera ottenendo 12,5 punti su 17 (+9 =7 –1) conquistò il bronzo: per l’Italia fu la nostra prima storica medaglia olimpica!
Nel 1953, a venti anni, vinse la Finale B del 2nd World Junior Chess Championship di Copenhagen con 5 punti (+3 =4 -0) e nel Torneo Internazionale di Beverwjik del 1956 conseguì il titolo di Maestro Internazionale a 23 anni. Poi si laureò Campione Italiano dei giovani nel torneo 1958-59 a Varazze e nel 1962 vinse il torneo di Madrid e fu secondo a Napoli e di nuovo a Beverwijk.
E quanto sia stato importante per lo sviluppo scacchistico di Scafarelli, il livello di forza della Firenze scacchistica di quel periodo lo spiega bene questo evento: nel 1957 grazie all’interessamento del conte Gian Carlo Del Verme (più volte Presidente della FSI) organizzò una tournèe italiana per la squadra di Riga capitale della Lettonia, a quel tempo all’interno dell’Unione Sovietica, che dominava incontrastata da anni il mondo scacchistico grazie anche alla scelta di farne uno sport nazionale e dove i campioni erano supportati a tutti i livelli dallo stato centrale. Nella squadra di Riga giocava un talento di tre anni più giovane del nostro Scafarelli, Mikhail Tal che appena tre anni dopo sarebbe diventato Campione del Mondo.
Tal nei cinque incontri giocò 10 partite in prima scacchiera vincendone 8 e pareggiandone 2, uno dei due pareggi fu ottenuto proprio da Scafarelli, l’altro dal romano Giustolisi, già Campione Italiano nel 1952. Questi i risultati degli incontri di squadra: Riga battè Milano 8 a 2; Venezia 9½ a ½; Reggio Emilia 7½ a 2½; Firenze 6½ a 3½; Roma 8½ a 1½ e come si vede Firenze ottenne la sconfitta meno pesante grazie alla patta di Scafarelli ma anche ad una vittoria di Brizzi (con Solmanis) e le doppie patte di Castaldi e Mondaini (con Gipslis e Kliavin).
Scafarelli e Castaldi si sarebbero incontrati in totale cinque volte, in perfetta parità (+2 =1 -2):
1943, Firenze, Torneo del Circolo Scafarelli-Castaldi 1-0
1945, Firenze, Torneo di Preparazione I Categoria Castaldi-Scafarelli 1-0
1952, Ferrara, Campionato italiano Castaldi-Scafarelli patta
1957, Firenze, Campionato di Firenze Scafarelli-Castaldi 1-0
1965, Firenze, Campionato italiano Castaldi-Scafarelli 1-0
L’ultima volta in occasione del torneo Hotel Carlton giocato a Firenze nel 1965 dove a vincere fu il vecchio leone Castaldi che molto probabilmente ancora non gli aveva perdonato lo sgarbo precedente.
Scafarelli, non essendoci ancora in Italia le condizioni per poter sperare di trovare sostentamenti economici dignitosi con la carriera scacchistica, laureatosi in ingegneria si ritirò non ancora trentenne dalle competizioni e si trasferì a Napoli dove iniziò la sua carriera lavorativa come ingegnere. Non abbandonò mai del tutto la sua passione preferita, continuando sporadicamente a giocare qualche partita, specialmente nei Campionati Italiani a squadre, dove riuscì a conquistare ben 3 titoli, anche se mai con una squadra fiorentina: aveva già vinto il Campionato italiano a squadre nel 1960 a Lerici con l’Accademia Scacchistica Napoletana e nel 1969 col Circolo Centurini di Genova e lo rivinse nel 1991 sempre con il Centurini; questa la sua vittoria con il MF Carlo Micheli, due volte Campione Italiano nel 1972 e 1973.
[Fotografia di Antonio Felice]
E ritornò anche a giocare nella massima serie del Campionato Italiano a squadre con i colori dell’Accademia Scacchi Potenza nel 2001, stabilendo un record molto singolare: dopo ben 54 anni dalla sua prima partecipazione, disputò la finale del Campionato Italiano individuale. È scomparso a Bernalda (Matera) il 3 dicembre 2007.
Antonio Felice, nato a Ravenna nel 1956, vive a Firenze. Impara il gioco durante il match Spassky-Fischer del 1972. Dal 1978 si dedica agli scacchi a tavolino conquistando la Prima Categoria Nazionale poi, per motivi di lavoro, passa al gioco per corrispondenza ottenendo il titolo di Maestro e nella Finale del 53° Campionato Italiano ASIGC si classifica 4° assoluto imbattuto. E’ un collezionista di oltre mille volumi. Gioca on line e dal 2016 è Maestro Internazionale Arena, titolo rilasciato dalla FIDE.
